I Trevaillon mercoledì 25 marzo al Senato da La Russa. Proseguono trattative fra l’assistente sociale e la famiglia del bosco Cinema Cronaca 16 Marzo 202617 Marzo 2026 di Anna Gomes Le polemiche non si placano sul caso ormai di fama nazionale, che riguarda la famiglia Trevaillon , cosidetta “famiglia nel bosco”. Ignazio La Russa. presidente del Senato della Repubblica I due coniugi , Nathan e Catherine Trevaillon sono stati invitati dal Presidente del Senato La Russa a comparire mercoledì 25 in Senato per discutere la situazione dei figli, attualmente in una casa famiglia di Vasto. Nonostante le polemiche, questo invito risulta abbastanza inconsueto e infatti duramente criticato dal PD in quanto ritenuto incostituzionale e teso ad agevolare la Destra nel Referendum del 22 marzo. Da Novembre, il Tribunale di Pescara ha deciso l’allontanamento dei tre bambini dalla madre, in quanto ritenuta ‘non collaborativa ‘ nei confronti degli operatori sociali e della maestra. I bambini sono stati portati in una casa ricovero lontani dalla mamma e questo allontanamento forzato ha fatto insorgere quasi tutti coloro che hanno seguito la triste vicenda. Persino Romina Power si è mostrata solidale verso Catherine, dichiarando che anche lei ed Al Bano coi loro figli erano “una famiglia nel bosco” ed ha dissentito sulla separazione di una mamma dai propri bambini. A differenza loro, i Carrisi vivevano a Cellino San Marco, in campagna, senz’acqua e con i pozzi artesiani ma i loro figli sono andati in scuole private molto prestigiose e hanno vissuto un ambiente familiare accogliente. Intanto procedono le trattative tra assistenti sociali e avvocati della difesa. Veruska D’Angelo, l’assistente sociale, nel nuovo atto depositato presso il Tribunale dei Minorenni, ha contestato i legali che difendono Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Gli avvocati, Marco Femminella e Danila Solinas, avrebbero ostacolato il percorso della perizia psicologica sulla coppia e sui tre figli. Si spera davvero di trovare un accordo tra Tribunale dei minori, assistenti sociali e famiglia in modo da non danneggiare la personalità dei bambini, sicuramente sottoposti ad un trauma emotivo di grave entità. Infatti secondo gli psichiatri e psicologici infantili, l’allontanamento forzato dalla mamma in questo caso specifico, avrà un impatto ancora più grave sui bambini perché abituati ad avere solo i genitori come uniche figure di riferimento e di cura.