Yervant Zorian, dall’identità armena alla guida mondiale dell’ingegneria dei chip Cultura Tecnologie 7 Luglio 20267 Luglio 2026 di M. Siranush Quaranta C’è un’immagine che Yervant Zorian porta con sé fin da bambino, cresciuto ad Aleppo in una famiglia armena: quella dei genitori e dei nonni che dedicavano il loro tempo al volontariato per la comunità. “Il loro esempio mi ha insegnato a servire la nostra nazione con le mie conoscenze e competenze“, racconta lo scienziato. Da quel gesto quotidiano nasce l’idea che avrebbe guidato la sua vita professionale: mettere la propria competenza tecnica al servizio degli armeni, ovunque nel mondo si trovassero. Il percorso di studi lo porta lontano da quella casa: laurea in Ingegneria Informatica alla University of Southern California, dottorato in Ingegneria Elettrica alla McGill, MBA alla Wharton School. Segue una carriera che lo porta a diventare Distinguished Member of Technical Staff negli AT&T Bell Laboratories, poi Chief Technologist di LogicVision, Vicepresidente e Chief Scientist di Virage Logic, fino all’attuale ruolo di CTO e Fellow di Synopsys e presidente di Synopsys Armenia. L’ing. Zorian in una conferenza internazionale Un capitolo meno noto definisce davvero la sua figura: la nascita dell’industria informatica armena. Nel 1991, appena l’Armenia ottiene l’indipendenza, Zorian vi si reca per incontrare i professionisti del settore, presentato da Armen Sargsyan, futuro primo ministro, agli esperti IT dell’Accademia delle Scienze e dell’Istituto Mergelyan. “Così iniziammo a costruire dei ponti”, ricorda. Per fermare la fuga di cervelli degli anni della crisi post-sovietica, ottiene un finanziamento dall’allora presidente dell’AGBU Louise Simone e mette in piedi un laboratorio di venti esperti all’Università Americana d’Armenia, tornando regolarmente da Princeton per tenere seminari al gruppo. Da quei pochi tecnici sono cresciute alcune delle aziende oggi cuore del settore IT armeno. Quella stessa energia alimenta oggi il suo ruolo in seno all’AGBU, l’Armenian General Benevolent Union, la più grande organizzazione non profit armena al mondo, impegnata a sostenere lo sviluppo e la prosperità dell’Armenia facendo da ponte con la diaspora: Zorian ne è vicepresidente del Consiglio Centrale, oltre che presidente fondatore della sezione Silicon Valley e dell’Armenian Virtual College. Simposio internazionale a Polignano Nei giorni scorsi, insieme alla moglie Rita, Zorian è stato ospite in Italia per il 32° IEEE IOLTS, l’International Symposium on Online Testing and Robust System Design, svoltosi a Polignano a Mare (Bari) dall’1 al 3 luglio con relatori provenienti da Italia, Francia, Stati Uniti e Asia. La conferenza è stata inaugurata da Riccardo Cantoro e Annachiara Ruospo, co-general chair, da Marcello Traiola e Angeliki Kritikakou, co-chair del comitato di programma, e dallo stesso Zorian in qualità di presidente del TTTC, seguito dal keynote Sudhanva Gurumurthi di AMD, davanti alla platea internazionale. Visita di Yervant Zorian e della moglie al Consolato armeno di Bari Prima di raggiungere Polignano, Zorian si è fermato a Bari, dove ha visitato il Consolato onorario della Repubblica d’Armenia, incontrando il console Dario Rupen Timurian per un colloquio dedicato ai rapporti tra l’Armenia e il territorio pugliese e alle prospettive di future collaborazioni. Un momento che si è affiancato agli impegni scientifici del simposio, confermando il doppio binario su cui si muove costantemente l’attività di Yervant Zorian: da un lato la ricerca di frontiera sui semiconduttori, dall’altro il legame mai interrotto con la propria comunità e con l’Armenia.