Bi&Est-Protagonisti al Teatro Margherita Walter Veltroni e Simona Molinari, rispettivamente regista e attrice del film C’è Tempo

di Gianluca Gelsomini

foto di Caterina Santoro

Il titolo, prodotto dalla Palomar, rimanda a una canzone di Ivano Fossati e al senso dello strano viaggio in macchina dei protagonisti. Un “viaggio che rallenta”, definito dallo stesso Veltroni che ha affascinato il pubblico grazie alla sua grande ars oratoria. Stefano, personaggio fantasioso e “osservatore di arcobaleni”, scopre di avere un fratello acquisito minorenne di dover lasciare il Piemonte per raggiungerlo a Roma, città che alla fine non raggiungeranno mai in un viaggio nel quale scopriranno di avere un legame profondo. Un film che, a detta sempre dell’autore, “in un tempo di cupezza e rancore trasmette un’immagine diversa”,

Simona Molinari, cantante di successo (da ricordare la partecipazione al Festival di Sanremo 2013 con la canzone La felicità) al debutto cinematografico proprio con questo film, ha dichiarato di essersi messa in gioco grazie alla fiducia di Veltroni, che scrive la storia dei personaggi in base alla personalità dell’attore scelto.

Bifest 2019
Walter Veltroni

Una domanda dal pubblico ha dato l’incipit al regista Walter Veltroni per toccare tematiche profonde e articolate come il “grado di libertà” e la “poesia assoluta” nella cinematografia e il rapporto spesso stretto che essa ha con la politica. E chi meglio di un politico di razza quale Veltroni avrebbe meglio potuto sottolineare questi aspetti in un piacevole momento di riflessione e cultura in quello che è stato un lunedì grigio e piovoso nella giornata del Bifest dedicata al ricordo di Bernardo Bertolucci.

Clelia Conte (direttrice di Gazzetta dal Tacco) e Simona Molinari-29 apr 2019 Bifest

L’essenza del cinema, conclude Veltroni, non consiste più nella sola buona idea, ma soprattutto nella sua dimensione produttiva.

29 aprile 2019

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