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Lettera al sindaco De Caro di una cittadina barese disperata rientrata dopo 20 anni dalla Grecia e costretta a pagare l’imu senza reddito

di Clelia Conte

Una barese che non riesce a vivere a Bari si rivolge al sindaco dopo una serie di peripezie affrontate per poter vivere nella sua tanto amata città.

“In questi vent’anni- dice- ho sempre sognato di tornare a vivere nella mia città portando anche i miei figli …ma i sogni si sono infranti lungo il calvario  patito alla ricerca del Lavoro e per procurare i soldi per pagare l’ imu   di un mezzo locale vuoto che ho ereditato da mio padre e che non riesco neanche a vendere! NON LO VUOLE NESSUNO!!!….Ho anche affrontato due operazioni chirurgiche.                                                                                            Ho mandato la lettera al sindaco perché non potevo più farcela a pagare case in affitto (a Bari carissime!).  Ho finito i miei risparmi e i lavori sono instabili ed aleatori…Call centre? ti tengono in prova e poi ti mettono in condizioni di andare via per non pagarti o per non assumerti e vanno avanti coi periodi di prova di tante persone che sfruttano”.

“La risposta dal comune e’ stata quella di essere chiamata dai servizi sociali senza concludere niente perché mi hanno detto che con la rendita catastale sarebbe quasi impossibile avere qualche agevolazione anche per il bambino …tutto qui.  Io intanto non ho dove dormire ed i miei figli sono sballottati dall’Italia, dove si erano ambientati e integrati benissimo, alla Grecia che ahimé non gli offre alcuna speranza, ve lo assicuro. Inoltre rischio di perdere il bambino perché il padre (greco), che convive con una dell’est, me lo vuole portare via e con le leggi greche lo potrà fare.  Sono disperata e mi appello al primo cittadino: il mio sindaco!”

Questa è la lettera:

Gent.imo sig. Sindaco ,

non so se si ricorda di me .sono la dott.ssa Maria……… e ci eravamo sentiti per il progetto con la Grecia. 

Purtroppo l’ assessore a cui Lei ha dato i miei contatti ,non si e’ mai fatta sentire  da me. 

Oggi pero ‘ vorrei esporLe un mio grosso problema .

So che Lei e’ un sindaco amato dai baresi e sempre disposto a sentire la gente ed e’ per questo che mi permetto di  disturbarLa.

Come Le avevo gia’ accennato io ho vissuto per ben 20 anni  in Grecia e il mio grande sogno era quello di poter tornare a vivere nella mia citta’ Bari

Ho lavorato per anni ed ho messo dei soldi da parte per poterlo realizzare ,convinta di poter trovare un lavoro e ricominciare .

Purtroppo il mio impatto con la realta’ e’ stato ben diverso . Venuta in Italia con i miei due figli ,entrambi minorenni ,ho cercato disperatamente di trovare un’ occupazione …qualunque ma onesta,nonostante la mia laurea in Scienze Politiche,non ho trovato niente e pian piano ho terminato tutti i soldi che avevo da parte.

Ho avuto la sfortuna di ereditare il 50 % di un locale commerciale  da mio padre . Come una brava cittadina ho sempre pagato le tasse, le  dichiarazioni e l’ imu …fino a quando sono terminati i soldi .

Ora e’ un anno che non mi posso permettere di pagarlo ne’ ho piu’ i soldi per pagare il condominio. 

Non ho avuto aiuto da nessuno ne’ con le spese ne’ con un lavoro ne’ con una casa. 

Nonostante tutto ho cercato di non fare mancare mai niente ai miei figli .

Purtroppo le leggi greche non tutelano le madri come quelle italiane , di conseguenza non ho mai quasi avuto aiuti neanche dalla Grecia. 

Volevo dirLe che i soli soldi che sono riusita a guadagnare sono del 2014 e sono circa 3500 euro in tutto  con un contratto a progetto ,ma non mi bastavano neanche per il fitto .

Purtroppo il locale ha una rendita catastale molto alta anche se mi rende zero di rendita reale …anzi devo pagare per il mio 50% circa 1450 euro di imu all’ anno e a parte il condominio. 

Ebbene io ho solo 200 euro in banca, non ho entrate ne’ una casa . 

Sono riuscita a pagare un fitto fino ad un mese fa ora mi ospitano e aspetto solo la fine dell’ anno scolastico per tornarmene per sempre in Grecia, visto che qui non solo non ho trovato la mia patria ma mi sento spinta a rubare o a prostituirmi per pagare le tasse. 

No posso avere nessun tipo di agevolazioni ,visto che il locale mi rende in ISEE  di 7000 eurio di rendita CATASTALE ..quindi devo pagare tutto compresa la nettezza urbana ,

Volevo dirLe che ho presentato una denunzia alla Corte Europea contro il comune di Bari e le sue norme assurde.   elencando tutti i diritti che a mio avviso sono stati lesi e ne sto aspettando la risposta.

Vorrei chiederLe se e’ possibile fare di tutta un’ erba un fascio . 

Come posso io con reddito zero , due figli a carico, sola , disoccupata e senza una casa  pagare l’ IMU? 

L’ho sempre fatto ,ma ora non riesco proprio piu’ a farlo e non solo… l’ altra 50% del locale si trova in difficolta’ per causa mia che non pago ed io non voglio creare problemi a nessuno .

Datemi un lavoro e  paghero’ tutto …datemi la possibilita’ di crescere i miei figli nella mia terra. e non di pensare a dover prostituirmi o rubare per pagare voi . affittatemi il locale e vi pago ,ma non faccio miracoli magie  e non posso far apparire d’ incanto i soldi per pagare l’ Imu.

Oppure mi aiuti a regalare questo locale in modo da avere agevolazioni …insomma mi dica Lei come posso fare a risolvere questo problema  piu’ grosso delle mie forze e a rimanere qui in Italia dove mi sento cacciata e sola  …

Nella speranza che Lei mi possa aiutare a trovare una soluzione Le invio i miei saluti  .

Dott.ssa Maria……….

Dopo aver scritto questa lettera, Maria ha saputo che il Comune di Bari si è organizzato per dare una grande accoglienza agli immigranti e che, in  precedenza  gli sono state assegnate case popolari.  Sicuramente nelle leggi comunali ci sono delle contraddizioni per il caso creatosi a Maria. Non ha avuto nessun tipo di aiuto, solo un’ascolto frettoloso e marginale.

Andremo a chiarire il caso con il sindaco di Bari.

 

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