A Bari torna l’appuntamento con la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori Cultura scienza 25 Settembre 202625 Settembre 2026 Il 25/09/2026 ore 09.00 – 22.00 Piazza Umberto I di Bari piena di giovani e giovanissimi curiosi. Notte europea dei Ricercatori 2026 Bari Attesissimo l’appuntamento in cui i laboratori incontrano la città. oggi 25 settembre Bari si sono accesi i colori della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, la grande manifestazione dedicata alla diffusione della cultura scientifica in tutta Europa. Per l’edizione di quest’anno, il Consiglio nazionale delle ricerche ha rinnovato la sinergia con i principali enti accademici e culturali del territorio: l’Università degli studi di Bari Aldo Moro (Uniba), il Politecnico di Bari (Poliba), la Libera università Mediterranea “Giuseppe Degennaro” (Lum), l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), l’Istituto nazionale di statistica (Istat), il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), l’Irccs-Istituto Tumori Bari “Giovanni Paolo II”, la sede italiana del Centro internazionale di alti studi agronomici mediterranei (Ciheam Bari), la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, l’ Accademia di belle arti di Bari, il Conservatorio Niccolò Piccinni. L’evento è promosso con il patrocinio del Ministero dell’università e della ricerca (Mur), della Conferenza dei rettori delle Università Italiane (Crui), dell’Agenzia per la promozione della eicerca europea (Apre), della Regione Puglia, dell’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione (Arti Puglia), della Città Metropolitana di Bari, del Comune di Bari e del Municipio 1 del Comune di Bari. I ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche dedicano un’intera giornata alla scoperta della scienza, con esperimenti, dimostrazioni e attività interattive pensate per grandi e piccoli. Un’occasione unica per esplorare le frontiere dell’innovazione e capire in prima persona l’impatto della ricerca sulla nostra vita quotidiana. Un cartellone denso di appuntamenti, il cui elenco è consultabile al sito https://www.ern-bari.it/. Il percorso tra gli stand offrirà al pubblico un viaggio affascinante e multidisciplinare attraverso le frontiere della scienza barese. Si parte dalla biodiversità vegetale con i ricercatori dell’Istituto di bioscienze e biorisorse (cnr-Ibbm), che guideranno i visitatori alla scoperta del valore dei semi e della conservazione genetica attraverso l’esperienza della Mediterranean Germplasm Genebank, per poi passare all’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (Cnr-Ipsp), dove grandi e piccoli potranno indossare i panni di esperti agricoltori con il gioco didattico “Di sana pianta”, osservando al microscopio il mondo nascosto dei patogeni e dei microrganismi benefici. Il viaggio prosegue all’interno del corpo umano grazie all’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari (Cnr-Ibiom), che con il suo DNA Lab trasformerà la genetica e l’intelligenza artificiale in un’esperienza interattiva per esplorare il codice della vita, mentre l’Istituto di tecnologie biomediche (Cnr-Itb) animerà l’area con postazioni ludiche e immersive – dai panni delle “molecole messaggere” in viaggio nel corpo ai test sulle neuroscienze e sulla memoria, fino alla simulazione di una battaglia immunitaria – regalando a ogni partecipante il passaporto da ricercatore junior. Spazio anche alla materia e alle sue geometrie invisibili con l’Istituto di cristallografia (Cnr-Ic), che svelerà i segreti dei cristalli attraverso esperimenti di cristallizzazione dal vivo e simulazioni digitali di molecular docking, e all’Istituto per la scienza e tecnologia dei Pplasmi (Cnr-Istp), che mostrerà come il plasma (il quarto stato della materia) e il riciclo sostenibile di scarti naturali possano rivoluzionare l’agricoltura e dar vita a nuovi dispositivi intelligenti. Non mancherà l’attenzione all’ambiente e alla salute: l’Istituto di ricerca sulle acque (Cnr-Irsa) accompagnerà il pubblico alla scoperta del ciclo dell’acqua e dei rischi legati ai contaminanti sotterranei grazie a uno studio d’avanguardia condotto in collaborazione con l’Università di Bari, mentre l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Cnr-Ispa) aprirà le porte del microcosmo fungino, permettendo ai visitatori di osservare allo stereomicroscopio le forme e i dettagli nascosti dei microrganismi che popolano gli alimenti.