Bari: rischio non idoneo dei fondi per tassa di soggiorno Comuni Turismo 21 Febbraio 202621 Febbraio 2026 Bari, tassa di soggiorno, rischio di utilizzo non coerente dei fondi.La normativa nazionale precisa che queste risorse vanno finilizzate.Caiazzi: “il comitato di indirizzo non si riunisce da quasi un anno. non sappiamo che fine faranno i 4,5 milioni del 2025”. tassa di soggiorno Dichiarazione di Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e presidente Puglia e Bari Bat diFederalberghi.Bari è ancora euforica per i successi turistici del 2025: record di presenze (oltre 2,2 milioni) e diarrivi (oltre 1 milione) e anche record di incassi per la tassa di soggiorno (oltre 4.5 milioni). Madietro la splendida facciata dei record, le aziende della filiera turistico/ricettiva cittadina registranouna preoccupante mancanza di condivisione di progetti, iniziative e determinazioni da partedell’intera Giunta e dell’assessorato al Turismo in particolare. Il Comitato di Indirizzo per l’usodelle risorse della tassa di soggiorno, previsto dalla normativa comunale, inoltre, non vieneconvocato da quasi un anno. Non conosciamo ancora i progetti del 2026 per mettere a valore econsolidare l’avanzata turistica della città, ma soprattutto non si hanno notizie di come sarannoutilizzate tali risorse. Ritengo che tali problematiche debbano anche interrogare e responsabilizzarei partiti e le forze politiche che sostengono l’attuale Amministrazione. Esprimo profonda preoccupazione per l’utilizzo non coerente di questi fondi. La normativanazionale stabilisce con chiarezza che tale imposta ha natura di tassa di scopo e deve esseredestinata a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beniculturali e ambientali locali, nonché dei servizi pubblici locali connessi all’accoglienza.Questo principio di destinazione vincolata non può essere interpretato in modo estensivo fino aricomprendere spese ordinarie o attività culturali strutturali già rientranti nella programmazionecorrente del Comune. Le risorse derivanti dalla presenza turistica devono tradursi in investimentiaggiuntivi e misurabili per lo sviluppo della destinazione, non in strumenti di copertura della spesacorrente. Federalberghi Ritengo prioritario che i proventi della tassa di soggiorno vengano orientati verso politiche dipromozione turistica, marketing territoriale, qualificazione dell’offerta, miglioramento dei servizi diaccoglienza e sostegno a grandi eventi culturali, sociali, spettacolari, religiosi, sportivi capaci digenerare attrattività e ricadute economiche concrete.Solo interventi straordinari e realmente connessi alla crescita dei flussi turistici possono giustificarel’utilizzo di tali risorse. Diversamente, si rischia di snaturare lo strumento fiscale, compromettendola fiducia degli operatori economici che, di fatto, fungono da esattori per conto dell’ente pubblico.È necessario rafforzare i principi di trasparenza con il coinvolgimento stabile delle associazioni dicategoria nella definizione delle priorità di spesa.Il turismo rappresenta una delle principali leve di sviluppo economico della città e merita politichededicate, coerenti e strategiche. Utilizzare l’imposta di soggiorno come una generica voce dibilancio rischia di indebolire la competitività di Bari nel panorama nazionale e internazionale. 21 Febbraio 2026