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Presentata la rivista di letteratura La calce & il dado

La calce & il dado - rivista semestrale
Maria Silvia Quaranta

di Maria Silvia Quaranta
foto di Francesco Guida

Il 15 aprile presso la Biblioteca G. Ricchetti di Bari è stato presentato il primo numero della rivista semestrale di letteratura La calce & il dado. La poetessa e scrittrice Anna Santoliquido, una delle redattrici e tra i fondatori dell’associazione Verso Levante APS, ha condotto l’evento che ha visto i saluti iniziali del vice direttore e presidente di Aps Verso Levante Vito Davoli, che ha curato la grafica fresca e accattivante del testo ed ha reso la rivista proprietà dell’associazione stessa, del direttore responsabile Corrado Azzollini (presidente nazionale di Confartigianato Cinema e Audiovisivo), che ha parlato di “scelta coraggiosa nel far uscire oggi questa rivista perché è sempre più difficile trovare persone che hanno  il desiderio di lavorare su opere di questo tipo, di comunicare e di scrivere il loro materiale su carta stampata, visto l’avanzare della tecnologia”, e del direttore editoriale Gianni Antonio Palumbo.

Gianni Antonio Palumbo, Anna Santoliquido, Vito Davoli, Corrado Azzollini, Nicola Accettura e Mariasole Di Cosmo
Gianni Antonio Palumbo, Anna Santoliquido,
Vito Davoli, Corrado Azzollini, Nicola Accettura e Mariasole Di Cosmo

Due dei redattori Nicola Accettura e Mariasole Di Cosmo hanno poi letto l’editoriale in cui tra l’altro viene ricordato il cambio di redazione della rivista La Vallisa che ha portato all’opportunità di poter creare un nuovo percorso per continuare in un rapporto di collaborazione e scambio intellettuale, dove “la cultura è dialogo, apertura alle contaminazioni che vengono da un ascolto scevro di preconcetti” ha letto la Di Cosmo. In questo clima è nata l’avventura de La calce & il dado, il cui titolo è un chiaro omaggio a Vittorio Bodini, dove la calce diventa emblema della volontà di costruire e non demolire e il dado simbolo dell’opportunità e della sfida. Ha citato Accettura “l’omaggio a Bodini esprime una volontà di guardare alla migliore letteratura pugliese in una prospettiva tutt’altro che vincolata al localismo”, portando ad un viaggio che dal locale porta al globale e che parte dal passato per arrivare ai giorni nostri. L’intento di questa nuova produzione è quello di spaziare tra teatro, narrativa, poesia, arte, testimonianze di percorsi culturali, e aprire uno spazio sul realismo terminale che per il primo numero vede le poesie inedite offerte da Guido Oldani.

Guido Oldani in video collegamento da Milano
Guido Oldani in video collegamento da Milano

In collegamento da Milano la platea ha potuto godere della presenza dello stesso Oldani: poeta e scrittore noto a livello internazionale per aver fondato il movimento letterario chiamato “Realismo terminale”, nato inizialmente come poetica, per cui con il passaggio al nuovo millennio la popolazione che vive in città ha superato quella rimasta fuori, in un processo di continuo “accatastamento” di popoli e oggetti, per cui la distanza tra gli artefatti e l’uomo viene annullata. E’ proprio questa distanza zero che caratterizza il realismo terminale, oggi presente in tutti gli ambiti della vita e dell’arte (storia, economia, sociologia, arti figurative, poesia, musica, cinema), in cui si avvia la conclusione del viaggio delle persone per includersi nella metropoli e dove il rapporto tra la natura e gli artefatti è tale da portare ad assomigliarsi; nasce il procedimento della “similitudine rovesciata”, che esprime l’inversione dei rapporti: da oggetti che venivano comparati alla natura oggi si va imponendo il contrario. A Oldani, proposto per il premio Nobel per la letteratura nel 2021, è stata destinata un’intera rubrica dal titolo Osservatorio Realismo Terminale, in cui sono presenti sue opere inedite intitolate “Un Sottopasso” e dedicate al giovane Michele Ubaldi. Nel menzionare Vittorio Bodini, uno tra gli autori che dovrebbero essere sempre ricordati testimoniandone il pregio e omaggiandone la figura, si è mostrato felice che questo avvenga oggi con il titolo della rivista, un verso dello stesso Bodini, dove La calce & il dado, se visto nel contesto del suo testo d’origine, “è profeticamente una similitudine rovesciata, strumento fondamentale per il realismo terminale, dove si ha il confronto tra il soggetto/ il pensiero/ l’astrazione e l’oggetto/ l’artefatto”. Oldani ha concluso dichiarando che il suo desiderio è quello di vedere in Puglia “avviarsi un polmone creativo del realismo terminale che lo possa man mano sviluppare, integrare e purificare”.

Pubblico presente all'evento nella Biblioteca Ricchetti
Pubblico presente all’evento
nella Biblioteca Ricchetti

Dopo il suo intervento la serata è proseguita con la lettura dei contributi nella rivista dei vari redattori del comitato scientifico, tra cui: i già citati Mariasole Di Cosmo e Nicola Accettura, Marco I. de Santis, la poetessa Anna Santoliquido, Giulia Notarangelo, Giulia Poli Disanto e Alfredo Vasco.

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