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Inaugurato il Bif&st 2024

Sergio Rubini, Micaela Ramazzotti e Luca Bigazzi
Maria Silvia Quaranta

di Maria Silvia Quaranta
foto di Francesco Guida

Locandina del film Felicità di Micaela Ramazzotti

Il 16 marzo, in un gremito teatro Petruzzelli di Bari, ha preso il via la XVma edizione della kermesse cinematografica. Dopo la proiezione del film Felicità, è seguita la masterclass moderata da Enrico Magrelli, con la neoregista e attrice Micaela Ramazzotti, Sergio Rubini e Luca Bigazzi. Il film racconta di una famiglia difficile, prepotente e manipolatrice che riesce a distruggere ogni possibilità di libertà dei propri figli: solo Desirè, interpretata dalla stessa Ramazzotti, lotta contro tutto e tutti per salvare sé stessa e suo fratello Claudio, inseguendo un po’ di speranza e di felicità.

Bigazzi, Ramazzotti, Rubini e Laudadio nel foyer del teatro Petruzzelli
Bigazzi, Ramazzotti, Rubini e Laudadio nel foyer del teatro Petruzzelli

Durante l’incontro la regista ha ricordato di aver voluto raccontare la storia di due fratelli problematici, dal punto di vista della sorella, che vivono in una realtà disturbata, disfunzionale e pericolosa, dove i genitori sono descritti come carnefici e i figli come vittime, mettendo l’accento sulla parte più dark e più cupa della vicenda.

La figura dolce e romantica di Sergio Rubini, che alla fine del film si dimostra essere ugualmente un manipolatore, era l’unica che poteva dare spessore a Bruno, il protagonista, e così anche per le parti degli altri protagonisti principali da Max Tortora ad Anna Galiena e Matteo Olivetti.  Sergio Rubini ha ricordato di essersi “sentito subito accolto dalla regista, e questo è importante, perché l’attore dà la sua anima e la sua nudità e lo può fare solo se si vede protetto e mai giudicato”. Per quanto riguarda la natura del suo personaggio, egli ha detto che “il mestiere di attore è bello perché si deve sospendere il giudizio, perché non si possono criticare i personaggi, ma valutarli sulla base delle loro motivazioni e comprenderli. Ho scoperto la natura del mio personaggio solo alla fine del film, avendo prima cercato di giustificarlo, e così è venuto fuori l’aspetto empatico”.

In un film è importante la musica, l’interpretazione degli attori, ma anche il lavoro del direttore di fotografia, e in questo caso il grande lavoro di Luca Bigazzi, che è riuscito a dare la temperatura visiva a quello che il pubblico avrebbe guardato, operando sulla fotografia e sulla scrittura della luce. Per questo film si sono cercate di rispettare le illuminazioni “sociologicamente diverse” che si susseguono. “Durante le riprese si è respirata serenità, tranquillità ed empatia come in pochi casi, grazie agli attori e alla regista”.

Bigazzi, Magrelli, Ramazzotti e Rubini durante la masterclass
Bigazzi, Magrelli, Ramazzotti e Rubini durante la masterclass

Sergio Rubini rispondendo alla domanda di Enrico Magrelli su come viva il doppio ruolo di attore e regista, ha ricordato che gli attori sono come una grande tribù, hanno un lessico comune e quindi quando si recita in un film è facile entrare nel loro mondo. “Purtroppo, ancora oggi il passaggio dalla recitazione alla regia è percepito come una sgrammaticatura, quando in realtà è una cosa normale che risale ai tempi di Charlie Chaplin. Più inusuale, piuttosto è il passaggio inverso da regista ad attore”. Su questo tema egli ha raccontato l’aneddoto di un regista a cui era stato proposto di interpretare un film, e la prima cosa che fece fu quella di iscriversi ad una palestra, come se recitare fosse una questione estetica e non una questione emotiva e mentale.

Micaela Ramazzotti ha voluto far presente che da regista è andato tutto bene, mentre da attrice ha avuto alcuni momenti di difficoltà, in particolare per alcune scene, tra cui quella del pranzo della famiglia Mazzoni, dove tutti dovevano esprimere sentimenti ed emozioni differenti.

Infine, dal palco del teatro i tre protagonisti del dibattito hanno voluto esternare i loro progetti futuri. Sergio Rubini sta lavorando da regista ad un vecchio progetto pensato da 25 anni su Giacomo Leopardi;” è una miniserie per la Rai in due o tre puntate che dovrebbero andare in onda alla fine di quest’anno”.

Il direttore alla fotografia Luca Bigazzi ha parlato di un film terminato a dicembre scorso, soffermandosi sul fatto che “ora purtroppo il governo italiano non sta sostenendo la cultura e il cinema come meriterebbero”.

Micaela Ramazzotti ha in progetto tre film per quest’anno come attrice, e per ora non pensa alla regia.

Nella serata a Sergio Rubini è stato consegnato dal sindaco di Bari Antonio Decaro il premio Alberto Sordi come Miglior Attore non Protagonista, e Luca Bigazzi ha ricevuto il premio Giuseppe Rotunno come Migliore autore della Fotografia, entrambi per il loro lavoro in Felicità.

Antonio Decaro consegna il premio Alberto Sordi a Sergio Rubini
Antonio Decaro consegna il premio Alberto Sordi a Sergio Rubini
Premio Giuseppe Rotunno a Luca Bigazzi
Premio Giuseppe Rotunno a Luca Bigazzi

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