Sei qui
Home > Cultura > Daniele Sepe e le musiche dei film di Totò all’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto

Daniele Sepe e le musiche dei film di Totò all’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto

Sabato 4 giugno (ore 21 – contributo associativo 13 euro)l’Art&Lab Lu Mbroia di Corigliano d’Otranto, per la terza serata del festival “Ebbene venga Giugno”, accoglie l’atteso concerto di Daniele Sepe con il progetto “Sepè le Mokò. Le musiche dei film di Totò“. Il musicista e compositore napoletano (sax, clarinetto e flauti) sarà affiancato sul palco da Mario Nappi (pianoforte e rhodes), Davide Costagliola (basso e contrabbasso), Paolo Forlini (batteria). Le dadaiste avventure di Totò e i suoi comprimari, Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, Nino Taranto, Aldo Fabrizi, sono talmente intense e veloci che il più delle volte si presta poco orecchio a quello che avviene al di sotto, alle strepitose partiture che sottolineano la comicità tragicomica delle sceneggiature, e così si perde di vista un elemento prezioso. Compositori della levatura di Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Lelio Luttazzi, Carlo Rustichelli, Alessandro Cicognini, Piero Unliliani, tutti compositori con una possente preparazione jazzistica alle loro spalle. E quello che meraviglia, ascoltando la sola colonna sonora, è la qualità degli interventi degli interpreti che si susseguono negli assolo, perchè molta musica è puro e semplice be bop, spesso declinato nella sua variante west Coast, ed è sorprendente riconoscere figure del calibro di Chet Baker o Gerry Mulligan dialogare con i personaggi dei film.

Daniele Sepe

“Sepè le Mokò” vuole restituire la genialità e la profonda italianità di questo swing sanguigno e ironico, che è un vero e proprio patrimonio, poco esplorato, della nostra tradizione jazzistica. Un sentito omaggio a quei registi, attori, sceneggiatori e musicisti che ci hanno regalato e ci regalano buonumore, mica poco, e spesso uno sguardo più profondo di tanti film “seriosi” dell’epoca sulla società italiana degli anni ’60. Prima del concerto (dalle 20) sarà possibile degustare primi e secondi piatti, insalatone, verdure. Inizio live ore 21. Info e prenotazioni 3381200398 – lumbroia@massimodonno.it.

Domenica 5 giugno
 (ore 21 – contributo associativo 7 euro), Ebbene venga Giugno – Festival! si conclude con “Cortese canta Lucio Battisti“. Il cantautore salentino Michele Cortese (voce e chitarra), accompagnato da Matteo Bemolle de Benedittis (pianoforte) proporrà il suo personale viaggio alla scoperta del mondo di Lucio Battisti, attraverso canzoni, aneddoti, fili sottili che il pubblico dovrà intrecciare. Attivo sulla scena internazionale da circa dieci anni, a partire dalla vittoria della prima edizione di X-Factor, con Aram Quartet, Cortese da solista ha pubblicato tre album e vinto la 56esima edizione del prestigioso festival Viña del Mar, in Cile. Da allora numerose sono le collaborazioni e le attività artistiche che Michele intrattiene con l’America Latina.

Michele Cortese

Il programma di giugno  proseguirà con Enza Pagliara e Dario Muci in “Terragnula” (sabato 11), “Mina in Jazz” con la voce di Domy Siciliano e il pianoforte di Luigi Botrugno (domenica 12), “The Black shoes“, nuovo progetto di Giorgia Santoro e Francesco Cusa (sabato 18), un omaggio a Pino Daniele di Pino Ingrosso (domenica 19), “Viaggio a Samarcanda” con Giovannangelo De Gennaro e Peppe Frana (lunedì 20), Massimo Donno in “Homo Faber 1970/1973 – La Trilogia di Fabrizio de André” (sabato 25) e il duo formato da Valentina Negro e Angelo Surdo per il Taranto Jazz Festival (domenica 26).

3 giugno 2022

Lascia un commento

Top