Bibart Biennale in Vallisa a Bari

Grazia Terribile la visionaria che ha spianato la strada al concetto di museo a cielo aperto dove terra e arte si fondono sin dalle radici

Proiezione del docufilm “intervento omocromico” di Grazia Terribile

Interventi di Alba Nardone figia di Grazia Terribile e Miguel Gomez direttore artistico Bibart Biennale

COS’E’ STATO INTERVENTO OMOCROMICO DI GRAZIA TERRIBILE

Grazia Terribile (1945-2010), proprietaria terriera e di origini gravinesi, agli inizi degli anni Ottanta inizia casualmente il suo percorso formativo nell’arte contemporanea. Da sola ha sfidato in maniera insolita un contesto sociale tipico del Sud Italia. Con coraggio ha preso le redine della sua vita e si è sollevata dal confinamento che, una tradizione vecchia di secoli, aveva imposto alle donne. Così, visitando musei e gallerie in giro per l’Europa, nasce in lei l’esigenza di una ricerca personale e approfondita sul rapporto arte-terra e, successivamente, sul limite dell’artista.

Bibart

Immersa nel mondo dell’arte contemporanea, degli artisti, delle importanti gallerie, avrebbe potuto benissimo investire le sue energie in luoghi maggiormente preparati, ma ha invece voluto concepire il suo progetto sulla sua terra, come dono d’amore per le generazioni future. E così, la sua attenzione per la terra, il suo bisogno di portare nuova vita a questo luogo oppresso da centinaia di anni di storia e tradizione, la sua aspirazione a creare qualcosa di più spirituale della materia agricola, l’ha portata a realizzare Intervento Omocromico, lanciandosi sul panorama mondiale del mondo dell’Arte.

Fu un evento di straordinaria bellezza, ancora fermo nella memoria di molti, che attirò l’attenzione di critici e giornalisti di tutto il mondo dell’arte che scrissero come la bellezza della nostra terra si coniugasse benissimo con l’arte! dove l’Arte si integra nella Natura incontaminata intrecciandosi in perfetta armonia; dove le opere artistiche prendono vita tra le piante e la terra, dove gli elementi naturali diventano essi stessi opere d’arte mimetizzandosi nel paesaggio murgiano. Nel rispetto della natura e seguendo una linea ecologica, in quell’epoca un concetto ancora remoto, l’arte non ha assolutamente prevaricato il territorio e la natura; il connubio fra le opere e la terra, i suoni, i colori, la luce e ogni altro elemento naturale era totale..

Bibart Biennale

Critici e giornalisti, italiani e stranieri, parleranno di lei e della sua scommessa sperimentale, libera da qualsiasi schema, a cielo aperto appunto. “ Che l’arte contemporanea fiorisca a New York, sia ricercata a Parigi, sia venduta in Germania, sia celebrata a Milano, è facile da comprendere, ma che l’arte contemporanea che, per sua natura è esclusiva ed apprezzata da pochi, permanga aree remote del globo, è sorprendente, anzi ammirabile.” Cosi scriveva la scrittrice Rebecca Rhas venuta da New York per visitare il campo di lavoro d’arte

Pietro Marino scriveva: “… la dolce scommessa di Grazia Terribile, portatrice di utopie in un tempo in cui sembra che non vi sia più spazio per i sogni. Così, un seme nuovo dell’arte è stato gettato nei solchi arsi della Murgia. Occorrerà attendere, con pazienza e sapienza contadina, che dia i suoi frutti”.

Grazia Terribile che racconta come un’ idea sperimentale PIONERISTICA abbia  spianato la strada al concetto di “museo a cielo aperto” dove terra e arte si fondono sin dalle radici.

28 luglio 2021

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