Fake news espressione della falsità degli individui nella vita reale

 

di Romolo Ricapito
Fake news.

Perché stupirsi?
Viviamo in un mondo nel quale parecchi mentono su tutto, inventandosi amicizie importanti e altolocate e non ammettono fallimenti e disagi di sorta (anche economici) esibendo una facciata che non è quella corrispondente al reale.
Questo atteggiamento, che può considerarsi asociale, secondo me produce anche dei drammi.
Quanti episodi di violenza domestica sono ormai fuori controllo?
Dopo determinate tragedie, molti conoscenti o vicini dicono degli  esecutori del-o dei delitti anche in serie: “sembrava un padre di famiglia così tranquillo e a modo e la famiglia appariva sempre felice in pubblico”.
Questa è solo una considerazione, ma c’è chi davvero mente su tutto: lauree mai conseguite, vacanze mai realizzate, problemi pratici mai avvertiti né dichiarati.
Questa sorta di esibizionismo dell’inganno dunque è riscontrabile su internet dove le fake news sono uno spazio  sempre più abbondante, di bufale per confondere le acque e destinate anche a chi, non avendo pienamente coscienza e strumenti per decrittare menzogne abbastanza evidenti  (magari usando il web come unica fonte di approvvigionamento dell’informazione,) si ciba di falsità, diffondendole a sua volta magari in buona fede.
A parte il caso dell’inesistente Mark Caltagirone, imprenditore fantasma  che ha tenuto banco nell’ambito, soprattutto, del trash televisivo, esistono clamorose bugie, ma anche calunnie che, se non svelate in tempo, possono danneggiare in maniera incontrollabile il sociale
30 giugno 2019

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