Come conciliare la musica, la medicina e la vela.

di Denise Brancaccio Rothschild

Un affermato e stimato medico, il dottor Biagio Orlandi, oncologo e specializzato in chirurgia generale mininvasiva robotica e laparoscopica opera presso le CBH di Bari-Mater dei Hospital.

Sempre super assillato da una mole incredibile di lavoro, non riesco ancora a capire come faccia, da anni, riesca a ritagliarsi momenti di svago dedicandosi al suo amore primordiale: la musica. Un vero performer della nostra terra.

In questa seconda professione ha scelto un nome d’arte: Ginetto. Le sue serate alla consolle in qualità di d.j. regalano momenti di coinvolgimento generale. Le sue selezioni, sempre apprezzate dal pubblico, hanno portato la sua notorietà al punto da non saper più in quale delle due professioni sia più amato e apprezzato.

I suoi mixaggi accurati, diligenti e meticolosi regalano agli avventori momenti magici di ascolto e di ballo. Solitamente si avvale della amichevole collaborazione di un’altra vecchie volpe dello spettacolo musicale: Pasquale Trentatre, competente conoscitore dei generi musicali all’avanguardia oltre che stimato produttore discografico.

Insieme, con i loro sguardi paragonabili al “gatto e la volpe” di Collodiana memoria, riescono a scoprire con particolare attenzione il genere musicale che più possa piacere agli astanti, sempre diversi, senza mai sbagliare un colpo.

La stampa nazionale e i critici del settore, dopo averli ascoltati e visionati nelle loro performances li ha definiti “intriguing musicians” visto che nelle loro serate spaziano, intelligentemente, dal commerciale alla Progressive- house, dall’elettronica tecno-hardcore all’ipnotica trance. Cosa che riesce solamente a coloro che operano nel settore con cura maniacale e in maniera molto ma molto professionale.

Cachet a parte, visto che sono costretti a giocare in casa, non costano quanto meriterebbero. Le serate di questi due fantastici personaggi sono da paragonare a quelle di Calvin Harris, Skrillex, Tiesto, Steve Aoki, Martin Garrix o Zedd  i cui cachet vanno dai 20.000 ai 50.000 dollari a prestazione in quanto, questi ultimi, hanno la fortuna di esibirsi quotidianamente nelle discoteche più conosciute al mondo quali lo SPACE o il PACHA di Ibiza o degli inimitabili XS o THE BANK di N.Y.

Da cronista curiosa, invadente e indiscreta mi risulta, caro mister “Ginetto”, che circa vent’anni fa, in occasione di un meeteing medico internazionale tenutosi in Puglia in una stupenda masseria ancor oggi meta di v.i.p. di caratura mondiale, mentre ti esibivi in una perfomance musicale, fosti invitato da un noto impresario francese a firmare un contratto per esibirti alla celeberrima “VIP ROOM” di S.Tropez. Uno dei posti più “in” del mediterraneo. Poteva essere un trampolino di lancio nel giro internazionale della disco music. Un’opportunità più unica che rara, ma saggiamente a causa delle radici, la famiglia, gli affetti e gli improrogabili impegni professionali con i pazienti decidesti di rifiutare. Mi riferiscono inoltre che di questa storia non ti sia mai pentito conscio di aver fatto la giusta sceltMi ripromettevo che di questa tua amletica situazione non ne avrei mai parlato ma da gossippara, indiscreta e pettegola, sinceramente parlando, mi vedo costretta a comunicarlo ai lettori. Prima di concludere mi piacerebbe far conoscere a tutti il tuo hobby preferito che riesci a praticare nei pochi ritagli di tempo domenicali: “la vela”. Uno sport selettivo e non da tutti. Comprendo però che quest’altra performance sia l’unica possibilità che ti permetta di isolarti per una legittima riorganizzazione mentale. Spero voglia perdonarmi. In bocca al lupo dottore e ricorda che “Nolente o volente”: Nemo profeta in patria.

Biagio Orlandi

A parer mio non è detta l’ultima parola. Forse dopo aver gioito per Valeria, la tua neo laureata splendida figliola, potrebbe sempre scattare la voglia di evasione che è quiescente in ognuno di noi. Chissà.

Mi piacerebbe tanto incontrarti, finalmente tranquillo e soddisfatto, alla consolle di una importante discoteca europea con un pubblico certamente più attento e pretestuoso che sicuramente sapresti come mandare in estasi. Ad maiora semper.

 

 

7 maggio 2018

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