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BARI- Beerstruction: intervista ai Reality Grey

Reality Grey

 

lamborghini

 

 

 

 

di Fabia Tonazzi

In attesa del 18 febbraio data in cui  si svolgerà una serata dedicata al metal, abbiamo intervistato per voi i Reality Grey! Buona lettura e…Se volete vederli e ascoltarli dal vivo non mancate! Venite all’ex Gilda Virgin ,(Viale Luigi Einaudi, 60, 70125 Bari ) l’attuale Tonino Lamborghini Club per il Beerstruction https://www.facebook.com/events/1655712638014833/ 

Come nasce il vostro gruppo e da quanto tempo siete all’attivo ?

Chi vi parla è Anto (Chitarra) . Siamo attivi dal 2004, ed il gruppo è nato un po’ come nascono tutte le band, volevamo suonare e comporre musica. Negli anni abbiamo cambiato la line up ma diciamo che per 3/5 il nucleo originale è sempre stato stabile.

 

Che genere di musica fate e qual’ è il vostro riferimento musicale?

A mio parere è difficile etichettare in un solo genere la nostra musica, di sicuro è estrema ma anche melodica, (per certi versi anche orecchiabile) e con molto groove. Melodic death metal potrebbe andar bene ma lascia fuori il 60% della nostra musica. Non abbiamno un riferimento fisso..pensa che molte delle idee e ispirazioni vengono da tutt’altro che dall heavy metal.

 

Quali traguardi avete raggiunto fino ad oggi e a chi si rivolge la vostra musica?

Abbiamo pubblicato 2 dischi e un Ep sotto etichetta discografica. Nel 2006 “Darkest  days are yet to come”, nel 2008 l’EP “Day Zero” entrambi per Razar Ice Records USA, e nel 2014 “Define Redemption” uscito per la Bakerteam  Scarlet Records. Più che traguardi io li vedo come una vera fortuna, essere in giro da 12 anni non è roba da poco secondo me, tanto sacrificio è vero ma anche tanta fortuna.

 

Di cosa parlano le vostre canzoni?

I testi sono sempre stati a sfondo personale  e li scriveva tutti Tommy il nostro cantante. Su Define Redemption l’entrata di Albo alla chitarra ha dato apporto non solo alla musica ma ha anche scritto qualche testo a sfondo sociale come per esempio “Deadlock”.

 

Come è stata la vostra esperienza in Giappone?

Il tour è andato benone, abbiamo conosciuto tantissima nuova gente e se devo essere sincero non immaginavo che ci fosse gente laggiù che conoscesse addirittura i testi delle nostre canzoni per cantarli assieme a noi ai concerti. Di sicuro è stata un’esperienza molto gratificante e che ci ha fatto crescere.  Sul nostro canale youtube c’è il tour diary se siete curiosi dateci un’occhiata.

 

Pensate di aver raggiunto il vostro equilibrio per quanto riguarda il sound?

Direi di no, siamo una band che si è sempre evoluta disco dopo disco, non abbiamo mai realizzato canzoni uguali tra loro. Il nuovo materiale è quasi pronto  (3 pezzi sono già finiti) ed è ancora una volta una evoluzione sia tecnica sia compositiva, di sicuro non sarà uguale a Define Redemption. Se ci è piaciuto il nostro sound fino ad ora? Si.  Vogliamo continuare ad avere lo stesso sound? No.

 

Come nascono le vostre idee?

In maniera più disparata, di solito siamo io e Albo che componiamo la struttura dei pezzi con la chitarra, magari mettendo insieme idee mie e sue. Oppure capita che sia io che lui abbiamo pezzi completamente pronti. Non  abbiamo un metodo prestabilito.

Avete in mente un altro tour?

Abbiamo  purtroppo dovuto rinunciare ad alcune proposte oltreoceano per motivi di lavoro, quindi per il momento ci stiamo concentrando sulla stesura del nuovo disco che è la cosa più importante, per i tour c’è tempo, sicuramente con una release solida alle spalle è più facile. Grazie per lo spazio , ci vediamo sul palco

 

 

 

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