Un libro per amico. Jean Luc Bertoni l’editore che ha puntato sui giovani talenti letterari e sui social media.

di Cinzia Santoro

Jean Luc Bertoni
Jean Luc Bertoni

Jean Luc Bertoni è un imprenditore umbro che è nel mondo dell’editoria da circa vent’anni. Carismatico, un passato da giornalista per Retesole, tv locale perugina, Jean Luc decide di dedicarsi alla pubblicazione di nuovi talenti letterari. Durante la prima fase della pandemia si fa notare per le numerose iniziative di solidarietà sociale della sua casa editrice. Molto attivo sui social, ha grinta e passione per la sua professione. Incontriamo Jean Luc telefonicamente e ascoltiamo dalle sue parole cosa significa essere editore in questo momento storico che verrà ricordato per le numerose perdite in termini di vite umane e per la grave crisi economico-finanziaria mondiale.

 

Come nasce la Casa Editrice Bertoni?

 

La Bertoni Editore nasce nel 2015 dopo che ho deciso di dedicare le mie energie nell’editoria, precedentemente dal 2000 pubblicavo libri con il marchio “Minerva Etrusca”. Inizialmente pubblicavo solo poesia, tali pubblicazioni erano promosse all’interno del centro culturale che era ubicato all’interno delle mura etrusche di Perugia, che aveva l’omonimo nome “Minerva Etrusca”, ho esteso le mie produzioni su altri generi dal 2015, in primis con la narrativa, dal 2017 abbiamo iniziato a pubblicare la saggistica e solo dal 2018, libri per bambini con il marchio “Bertonijunior”.

 

Come avviene la selezione per pubblicare un autore?

Un libro viene da noi pubblicato quando riesce a superare vari passaggi, valutiamo inizialmente la storia, lo stile di scrittura e se il manoscritto proposto è coerente con la nostra linea editoriale, facciamo la proposta contrattuale. Gran parte dei libri arrivano direttamente tramite l’email “proposteeditoriale@bertonieditore.com. Spesso collaboriamo con numerose agenzie letterarie, in alcuni casi, infine, sono i nostri stessi autori che ci propongono dei colleghi scrittori.    

 

Quali sono i romanzi di successo della Bertoni Editore?

Il primo libro che ha avuto un discreto successo è “Tu con me”, un “diario di bordo” scritto a quattro mani da Roberta Salvati e Veronica Fermani, poi abbiamo avuto il successo del “Rubino intenso dei segreti” di Viviana Picchiarelli, successivamente posso ricordare “Venerazione” di Anthony Caruana, “La verità comoda” di Domenico Carpagnano, originario di Brindisi. Attualmente, grandi soddisfazioni arrivano dai libri della collana thriller “IRA”, in primis dall’opera prima di Jacopo Montrasi.

 

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, le vendite dei libri si sono ridotte di circa il 20%. La piccola editoria sopravvivrà alla crisi mondiale da corona virus?

La situazione di crisi sta mettendo in pericolo la grande pluralità editoriale che le piccole case editrici offrono al panorama culturale italiano. Secondo il mio parere una parte delle  micro e piccole case editrici opteranno per la chiusura, soprattutto quelle che operano in modo tradizionale e non hanno grandi capacità con l’utilizzo delle tecnologie. Sicuramente ne nasceranno delle nuove. 

 

L’utilizzo dei social media è necessario per la promozione dell’attività editoriale?

É sicuramente uno strumento necessario che, in coniugazione con gli strumenti tradizionali della promozione, aiuta nel far conoscere i nostri titoli e autori. La nostra esperienza è assolutamente positiva, abbiamo una pagina Facebook che ha superato i diecimila like. Da pochi mesi abbiamo il gruppo dei lettori della “Bertoni Editore”, che vanta oltre cinquemila fans. Utilizziamo i social per far conoscere le nostre uscite e le promozioni dando vita a delle bellissime interazioni tra gli autori e i lettori                                                                                           

 

Un e-book per sconfiggere la malinconia da lockdown, un progetto lodevole: di cosa si è trattato?

Durante il lockdown ci siamo chiesti come potessimo essere utili, e da lì è nata l’idea di offrire i nostri titoli in forma digitale e gratuita ed abbiamo avuto una risposta stupefacente: più di diecimila download. La lettura è sicuramente uno strumento per affrontare questi momenti difficili, lo è sempre, perché stimola la fantasia e regala momenti di evasione.

 

Perché in Italia si legge poco? Una sua proposta per sollecitare gli italiani alla lettura?

In Italia si legge poco perché si preferiscono altri intrattenimenti, soprattutto la televisione, il cellulare, inoltre non vi è una vera politica di promozione della lettura. La mia proposta è quella di rendere le biblioteche dei veri centri culturali della città.                                                                                                                      

 

Auto pubblicazione, un fenomeno recente.  Cosa ne pensa?

Io non demonizzo l’auto pubblicazione, spesso tali opere hanno una distribuzione molto esigua e locale in quanto ci sono delle difficoltà oggettive, ma ho conosciuto scrittori che si sono resi manager di sé stessi e stanno avendo delle buone soddisfazioni dalle loro produzioni letterarie.  io credo, che vi sia sempre un confronto, prima e dopo la pubblicazione, sennò si rischia l’autocelebrazione.  

 

In agosto è stato presente a Martina Franca nel cuore della Valle d’Itria nell’ambito della manifestazione Incontri D’Autore. Cosa si porta a casa della Puglia? Tra i poeti presenti, anche Don Cosimo Schena, un giovane sacerdote che raccoglie consensi tra i giovani e meno giovani con le sue poesie. Perché accogliere nella sua casa editrice un autore così particolare?

Da anni esiste un legame tra la “Bertoni editore” e la Puglia, infatti vi realizziamo una media di tre e/o quattro incontri l’anno con i nostri autori e lettori. Esiste un grande legame con gli autori pugliesi, voglio ricordare gli autori di narrativa: Francesco Bellopede, Antonio Galeone, Vito Introna, Anna Leo, Ornella Protopapa, Carlo Taconell. Tra gli autori di poesia: Maira Francavilla, Alessandra Palazzo, Tonia Scatigna, Nicola Serinelli. Per quanto riguarda Don Cosimo Schena lo abbiamo contattato direttamente e gli abbiamo fatto una proposta editoriale, in quanto riteniamo le sue sillogi poetiche siano di grande interesse letterario e siamo stati onorati ci poterlo pubblicare con il marchio “Poesiaedizioni”. La collaborazione è stata così proficua e di reciproca soddisfazione che Don Cosimo ci ha scelti per la pubblicazione della sua prima opera di narrativa, in uscita a fine novembre, dal titolo: “La mia vita rovesciata.”

 

 Quali sono i progetti futuri della Bertoni Editore? 

Stiamo lavorando per una maggiore identificazione e distribuzione delle nostre opere, per quanto riguarda le nostre produzione stiamo lavorando per una collana di narrativa contemporanea che possa offrire anche modelli di scrittura innovativa. Per il marchio “Poesiaedizioni” stiamo collaborando con Bruno Mohorovich ad una collana di haiku, per il marchio di saggistica, pubblicheremo soprattutto testi di archeologia ed infine per la “Bertonijunior” verrà messo alle stampe un nuovo bellissimo libro in book, “Orlando, il Pinguino”, infine per quanto riguarda il marchio “Bertoni editore” a dicembre usciremo a vent’anni dalla registrazione della canzone “Brutta” con la biografia del cantante Alessandro Canino, il libro si chiamerà: “Pensieri in BRUTTA copia”.

19 novembre 2020

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