BRINDISI-Sarà presentata al pubblico da una rete di associazioni guidata dalla Cooperativa Sociale Artemide il progetto “SOS Family”

Domenica 30 settembre a Brindisi, dalle 9.00 alle 18.00, presso il Chiostro di San Paolo Eremita in Piazzetta Dante, verrà presentato al pubblico da una rete di associazioni guidata dalla Cooperativa Sociale Artemide il progetto “SOS Family”.

Una giornata ricca di spunti e di riflessioni che porterà in piazza il progetto europeo “SOS Family Assistance – European strategies for vocational training and job mobility” nato con l’obiettivo di migliorare le opportunità e le condizioni di lavoro delle assistenti familiari in Europa e per  individuare la qualità degli interventi e delle strategie per la mobilità lavorativa in un settore che presenta varie criticità. L’assistenza familiare è una qualifica molto richiesta dalle famiglie, ma non sempre risulta essere all’altezza delle competenze richieste per il suo ottimale svolgimento. Il progetto interviene anche su questo aspetto mirando alla formazione delle competenze e delle qualifiche necessarie costruendo un modello formativo innovativo per Assistenti Familiari con l’inserimento curricolare di competenze che possano permettere lo sviluppo di modelli di imprenditorialità.

Enti ed associazioni saranno coinvolti nello sviluppo di uno specifico programma formativo per l’apprendimento di diverse discipline con l’utilizzo di metodi innovativi di insegnamento con la costruzione di reti di settore che permetteranno l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro. Nel percorso spiccano gli elementi di innovazione che cercano di prevenire fenomeni devianti come le truffe o la tratta per le assistenti familiari, e stabiliscono le procedure di sistema nella gestione della qualità dei servizi offerti.

Il progetto grazie alla Cooperativa Sociale Artemide, ha già attivato e portato a conclusione quest’anno il primo corso di Tecnico della Mediazione Interculturale, con una qualifica della Regione Puglia. Inoltre, in collaborazione con un partner spagnolo e uno rumeno, il progetto ha già dato vita a tre start-up nei rispettivi paesi di origine: Italia, Romania e Spagna:  Humanity Hub Italia, un’associazione di mediatori interculturali con sede a Latiano, e AIM – Association of Intercultural Mediator, con sede a Cluj-Napoca (Romania) e Intercultural Changemakers a Granada (Spagna).

La partecipazione all’evento, che prevede anche una serie di laboratori interattivi, è libera e gratuita.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 393 56 99 410.

 

27 settembre 2018

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