Sempre meno probabili ma sono piene di libri parcheggiati in attesa di essere letti: LE CASE

di Romolo Ricapito

In una grande libreria ieri, all’orario di chiusura: una signora d’età commentava con un conoscente le nuove uscite, in vicinanza di una montagna di novità anche scontate. La donna così si pronunciava: “compro sempre qualcosa di nuovo, però ho la casa piena di volumi che non basterà una vita a leggere”. Non si tratta di un parere isolato. A fronte libridi dati statistici sconfortanti sulla lettura e luoghi comuni (“gli italiani non amano leggere”) ho letto recentemente di una ripresa del settore. Ad ogni modo è vero che esistono “lettori forti” che però esagerano: hanno effettivamente le biblioteche di casa straripanti e non solo, romanzi, saggi ed enciclopedie assediano l’ambiente, le quattro mura, opprimendole. Come mai costoro non si liberano dei volumi in eccesso? Alcuni sono troppo attaccati agli oggetti, compresi i libri. Se li hanno già letti, sperano un giorno o l’altro di rifarlo. Ma non accade quasi mai. Se invece non li hanno mai nemmeno sfogliati, rimandano di anno in anno, soprattutto nel caso di quei grandi classici che “bisogna” avere letto ma non lo si fa. Che so, Anna Karenina ad esempio, oppure “Delitto e castigo”. il tempo passa e si acquista la novità, il libro di moda, quello premiato o il primo in classifica. Poi, per questioni di tempo o altro, tanta carta rimane inutilmente inutilizzata, un soprammobile. Forse sarà una nicchia, ma questa fascia di lettori forti, ma anche “non lettori” di lusso, per eccesso di acquisti compulsivi, esiste davvero.

(articolo pubblicato dal Corriere della Sera)
3 febbraio 2018

 

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