Maglia nera per l’acquisto dei libri a Puglia e Basilicata: il commento

 

di Romolo Ricapito
Puglia e Lucania fanalini di coda per quanto riguarda l’acquisto dei libri, leggo questo titolo su un giornale locale.

Non drammatizzerei, pur raccogliendo la notizia come un dato di fatto.
Indossare però il cappello di “asino” non mi va, né credo spetti a chi crede nell’informazione e nell’approfondimento, ottenuti  anche con l’acquisto di narrativa, saggistica e quant’altro.
L’illusione dell’informatizzazione, del possesso di massa di smartphone e dell’accesso a internet e ai social network ha generato una sorta di  convinzione collettiva di accesso alla cultura.
Questo accesso, illusorio, si rende evidente quando, in luoghi chiusi come teatri, cinema, mostre, non si  segue nulla ma, con i telefonini in mano, si chatta, si “whatsappa” e ci si sente  integrati con una padronanza tecnica, acquisita, che non è padronanza di elementi culturali, ma autentico  esibizionismo.
Tornando alle regioni del sud che non spiccano per lettori di libri, il problema si fa politico in vari sensi: a quanti rappresentanti pubblici  fa comodo questa disinformazione diffusa e quanti di essi intendono invece farvi fronte appoggiando le biblioteche e quelle iniziative, che pur non costringendo a leggere, invogliano a farlo?
29 dic. 2017

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