Il vicesindaco di Bianco ha accusato Ermal Meta di discriminare il sud per aver annullato il concerto ma lui è un ragazzo sincero: la testimonianza

La risposta di Ermal alle ingiuste accuse del vicesindaco su facebook: -“Qualche giorno fa ho fatto una visita dal foniatra che mi ha consigliato caldamente di riposare la gola e la voce prescrivendomi fra le varie anche 7 giorni di riposo – ha scritto ieri Ermal Meta sul suo profilo – Mi dispiace dirvi che non posso fare il concerto a Bianco. Non sarebbe rispettoso salire sul palco e fermarsi alla terza canzone. Non sarebbe un concerto e mi dispiacerebbe moltissimo. Vi prometto che cercherò di recuperare questa data il prima possibile e faremo una grande festa insieme.”

di Santa Vetturi

Guardo Ermal Meta in tv, incantata dalla sua musica, dalla vitalità che sprigiona sul palco… e tanti bei  ermalricordi mi si affollano alla mente… l’immagine di un ragazzino dolce ed educato che, appena sbarcato dall’Albania, mi girava per casa, amico sincero di mio figlio Giuliano… e il mio casuale incontro con lui, a distanza di vent’anni, poco prima che andasse a Sanremo… il racconto della sua nuova vita, delle sue conquiste, dei suoi progetti, e quelle parole dette col cuore, che sono state per me come una carezza:”Voi tutti siete stati le prime persone che mi hanno accolto, non posso dimenticarlo”… e poi quando, poco più di un mese fa, io ed Enzo ci siamo mescolati alle ragazzine che aspettavano un suo concerto, da veri fans quali siamo… la gioiosa sorpresa che ho colto nel suo sorriso, quando da lontano s’è accorto che c’ero anch’io, e più ancora quel suo spontaneo lanciarsi oltre le transenne, al festoso grido: “MISTERRRR!!!”, nel riconoscere mio marito, per abbracciarlo con affetto.
Non è cambiato, Ermal… il successo non ne ha scalfito la sensibilità e la correttezza, tantomeno la capacità di essere riconoscente alla vita, e al suo pubblico, per le opportunità che gli stanno offrendo.
Questo vorrei dire a chi in questi giorni ha voluto suscitare una sterile polemica. Basterebbe conoscerlo appena un po’, per capire… ti abbraccio anch’io, Ermal!

 

Lascia un commento