la FAI si costituirà parte civile nel processo per operazione antirachet Bari Carrassi

Si terrà lunedì 6 febbraio, presso il Tribunale di Bari, l’udienza preliminare durante la quale la FAI (Federazione Antiracket Italiana) si presenterà per costituirsi parte civile nel processo maturato in seguito all’operazione che nel febbraio 2016 ha portato all’arresto di esponenti del clan Diomede presso il quartiere Carrassi di Bari.

Nel corso dell’udienza – cui saranno presenti altresì il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Domenico Cuttaia, il presidente onorario della FAI Tano Grasso, il vicepresidente nazionale della FAI Renato De Scisciolo – la Federazione sarà rappresentata dall’avvocato Maurizio Altomare.

L’operazione, si ricorda, è giunta al termine di un’intensa attività investigativa, su attività estorsive perpetrate nei confronti di numerosi commercianti di Carrassi, da parte della Squadra Mobile e avviata precedentemente grazie al contributo delle segnalazioni fornite dall’Associazione Antiracket di Bari.

Come ha affermato –  in occasione degli arresti avvenuti nel quartiere Carrassi –  il presidente Grasso, i risultati dell’operazione sono stati possibili solo grazie alla collaborazione di un gruppo di commercianti della stessa zona che insieme hanno trovato la forza di opporsi alle richieste estorsive, applicando così per la prima volta anche a Bari il modello dell’associazionismo antiracket nato oltre 25 anni fa in Sicilia.

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