Aqp: M5S interroga Emiliano sul cambio di banca depositaria dei conti correnti in favore di BPB

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Gli otto consiglieri del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia, Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante e Antonio Trevisi hanno depositato

Antonella Laricchia
Antonella Laricchia

un’interrogazione indirizzata al Presidente della Regione Emiliano per sapere se sia vera la notizia sul recente cambio di banca depositaria dei conti correnti di Acquedotto Pugliese in favore di Banca Popolare di Bari. Istituto di credito sul cui operato la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per “apparenti irregolarità poste in essere negli ultimi anni” e che avrebbe ricevuto un giudizio “parzialmente sfavorevole” nell’ispezione della Banca d’Italia conclusa nell’agosto 2013. Nel rapporto stilato dagli ispettori sarebbe riportata “la prassi di sottoscrivere quote di fondi comuni che investono in immobili venduti da clienti finanziati dalla banca stessa” ed “eccessiva correntezza” nei crediti verso alcuni gruppi tra cui Fusillo (i pentastellati ricordano che Nicola Fusillo era candidato con Emiliano alle Regionali 2015) e Curci, che insieme controllano la holding Maiora group, a favore dei quali sarebbero stati accordati finanziamenti “non sempre sufficientemente vagliati” e neppure “esaustivamente rappresentati al consiglio”.
“Questo cambio, se confermato, rappresenterebbe una boccata di ossigeno per una Banca che vive un momento di difficoltà, come abbiamo recentemente appreso dagli organi di stampa – dichiara Antonella Laricchia – ma potrebbe finire per mettere in pericolo i conti correnti di AQP se le criticità non fossero superate. Non vorremmo che al Presidente Emiliano, in questo periodo molto impegnato a fare selfie in giro per la Puglia, sia sfuggito che tra i Consiglieri di Amministrazione di Acquedotto Pugliese c’è la dott.ssa Pace già Consigliere di Amministrazione indipendente della Banca Tercas – continua la consigliera pentastellata – ovvero la vecchia Cassa di Teramo che dopo una lunga crisi, è stata acquistata ed inglobata dalla Banca Popolare di Bari, per una cifra complessiva che si aggirerebbe sui 300 milioni di euro. A Emiliano chiediamo innanzitutto se la notizia sia vera e in tal caso, quando e in che termini è avvenuto il cambio della banca depositaria dei conti correnti, le motivazioni che hanno portato alla scelta della Banca Popolare di Bari e quali provvedimenti intenda assumere per mettere in totale sicurezza le finanze dell’Acquedotto Pugliese”.
“Interrogativi per i quali speriamo di avere un riscontro – conclude la Laricchia – a differenza di quanto successo in questi mesi in cui non è mai stata data risposta alle nostre domande sulla gestione di AqP”.

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