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Presentato al Gvm Campus il progetto BloomArt e il murale firmato da ZED1

Bloomart progetto GVM locandina
Clelia Conte

di Clelia Conte

francesco guida

foto di Francesco Guida

Una facciata del murales di Giuseppe d’Asta, “trasformata in una tela monumentale con la sua poetica figurativa”

Bloomart progetto GVM locandina ( Paola Romano)
Bloomart progetto GVM locandina
Giuseppe Speziale

18 luglio 2025- Si è tenuta presso GVM campus a Bari una conferenza stampa che ha presentato il nuovo progetto “BLOOMART canvas of care”. Trattasi di un percorso artistico legato ai luoghi di cura, che attraverso le forme, le immagini, i colori e le parole, creano un filo diretto con le persone. Realizzato da GVM Care & Research, Gruppo ospedaliero italiano di cui fa parte Santa Maria Hospital, (Fondazione VEERA – Fondazione Etica per il Progresso, la Ricerca e lo Sviluppo Economico e Sociale Sostenibile per le Nuove Generazioni), nasce dalla collaborazione con Galleria Misia Arte di Bari e l’APS Cellule Creative che hanno curato la realizzazione delle opere. Il progetto, patrocinato da Regione Puglia, Comune di Bari, AIOP e Confindustria, ha previsto un murale, dal titolo “Core a Core” , realizzato dal noto street artist Marco Borresi, in arte ZED1, col contributo dell’artista barese Giuseppe D’Asta.

l murale rappresenta una metafora del prendersi cura di sé stessi e del proprio cuore.  Il muro infatti rappresenta un cuore di ceramica che rappresenta la fragilità del cuore umano. La dottoressa che ricompone il cuore è la metafora che ci indica che l’uomo dovrebbe essere dottore di sé stesso, deve prendersi cura di sé. Questo messaggio deve essere trasmesso alle nuove generazioni che vengono rappresentate da un bambino tenuto in braccio. Secondo l’artista, questa raffigurazione ben si sposa con il contesto della struttura clinica.

Giuseppe Speziale, vicepresidente di GVM Care & Research, ha presentato il progetto “BLOOMART” attraverso le varie tappe che ha come tema centrale la bellezza e l’arte come elementi utili per aiutare i pazienti ad affrontare le malattie attraverso uno spirito più leggero e positivo. “Il murale nasce come un intervento artistico di forte impatto visivo ed emotivo, pensato per valorizzare il tessuto urbano e culturale della città di Bari… è il più grande mai realizzato su un edificio barese e si candida a diventare un nuovo simbolo cittadino, capace di ridefinire lo skyline urbano con un messaggio potente di speranza, cura e vita” queste le parole di Speziale.

Vito Leccese, sindaco di Bari, si è dichiarato molto favorevole a questo tipo di progetti che richiamano l’idea della bellezza rigeneratrice dei quartieri della città. Ha anche ricordato il fratello gallerista, Pasquale Leccese che ha sollecitato la sua idea di riempire con l’arte le corsie degli ospedali.

Michele Emiliano, ha poi ricordato l’importanza del ruolo della clinica durante il periodo covid. Eleonora Sansavini, amministratore Delegato di Santa Maria Hospital e Presidente di VEERA Foundation ha dichiarato “La nostra mission è: il paziente al centro! Un valore che si arricchisce col senso della comunicazione e della bellezza. Ha parlato inoltre degli effetti benefici dell’arte in tutte le sue espressioni, che si ripercuote positivamente sul benessere psico-fisico di chi cura e di chi è curato i quanto allevia stress e preoccupazioni, aiuta a ad affrontare la sofferenza in maniera più positiva senza distinzioni sociali, di genere e l’identità personale. “Per noi significa l’etica di poter donare alla città e al territorio” ha concluso la Sansavini.

In “BLOOMART” si inseriscono anche i quadri di Guillermina de Gennaro, col suo progetto “connection words” che ha utilizzato cartoline del progetto di medicina narrativa “mi racconto” per creare parole che trasmettono bellezza e positività, durante la malattia, Immagini che hanno creato parole come luce, life, time, e cura.

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