l mondo al voto: Israele al bivio Lula fa la storia in Brasile e cresce la trepidazione per le Midterm USA Politica internazionale 30 Ottobre 202630 Ottobre 2026 Il panorama geopolitico globale sta affrontando una delle settimane più calde dell’anno, con tre grandi nodi elettorali destinati a ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente, in America Latina e a Washington. di Anna Gomes Israele: Netanyahu avanti ma è stallo politico Le urne per il rinnovo della Knesset hanno consegnato un verdetto complesso e privo di una maggioranza netta. Secondo i dati della Central Elections Committee (CEC), con oltre il 95% delle schede scrutinate il blocco di destra del premier uscente Benjamin Netanyahu si attesta a 53 seggi, guidato dal Likud come primo partito. La coalizione d’opposizione guidata dall’ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot insegue a quota 48 seggi.Nonostante il forte malcontento di una parte dell’elettorato legato alla gestione del devastante conflitto a Gaza e all’altissimo tributo di vite umane tra la popolazione palestinese, Netanyahu si conferma un leader centrale della scena israeliana. La vera sorpresa di questa tornata elettorale è però rappresentata dai partiti a maggioranza araba (Ra’am e Lista Comune), che hanno conquistato la cifra record di 19 seggi. Non facendo parte di alcuno dei due blocchi principali, la loro posizione sarà decisiva nelle prossime settimane di difficili consultazioni per evitare un nuovo paralizzante stallo istituzionale. Brasile: Lula conquista il quarto mandato, Flávio Bolsonaro vola a Miami. Luiz Inácio Lula In Sudamerica si è consumato un clamoroso ribaltamento politico. Luiz Inácio Lula da Silva ha vinto il ballottaggio presidenziale ed è stato eletto per la quarta volta alla guida del Paese con il 51,79% dei voti. Una rimonta storica che ha battuto il candidato della destra Flávio Bolsonaro, fermatosi al 48,21%.Il verdetto delle urne, convalidato ufficialmente dal Tribunal Superior Eleitoral, ha provocato forti scosse politiche: Bolsonaro si è inizialmente rifiutato di concedere la vittoria al rivale, per poi imbarcarsi con la famiglia alla volta della Florida. L’esponente della destra brasiliana è atterrato negli Stati Uniti, accolto negli ambienti vicini all’amministrazione di Donald Trump. Stati Uniti: il fiato sospeso per il 3 novembre. Tutti gli occhi dei mercati e delle cancellerie internazionali sono ora puntati sul prossimo 3 novembre, data in cui si terranno le cruciali elezioni di metà mandato (midterm) negli Stati Uniti. Sebbene il presidente Donald Trump non sia direttamente sulla scheda elettorale, il voto rappresenta un vero e proprio referendum sui primi due anni del suo mandato.I Repubblicani tentano di blindare il controllo del Campidoglio, mentre i Democratici puntano a conquistare la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti e al Senato sfruttando il dibattito sui temi caldi dell’inflazione e della politica estera. Dall’esito di questa sfida dipenderà non solo la capacità di manovra interna della Casa Bianca, ma l’intero assetto geopolitico e sociale del pianeta per i prossimi anni.