Jazz for Aznavour: Bari rende omaggio al chansonnier armeno Cultura Eventi Musica Spettacolo 21 Aprile 202622 Aprile 2026 di M. Siranush Quaranta Il 19 aprile 2026 il Teatro Forma di Bari ha ospitato Jazz for Aznavour, il primo tributo italiano in chiave jazz interamente dedicato a Charles Aznavour, il celebre chansonnier di origini armene che ha segnato la storia della musica del Novecento. Una serata che ha intrecciato arte, storia e memoria del genocidio armeno del 1915. L’evento, patrocinato dal Consolato Onorario della Repubblica d’Armenia a Bari, ha visto come protagonista il maestro Giuliano Ciliberti, ideatore dell’iniziativa, affiancato dalla band composta dai maestri Beppe Brizzi, Pippo Lombardo, Roberto Inciardi e Michele Tempesta. Il console onorario Dario Rupen Timurian Ad aprire la serata è stato il Console Onorario Dario Rupen Timurian, con un intervento di ampio respiro civile e storico. Il console ha ripercorso la biografia di Aznavour — il cui vero nome era Shahnour Varinak Aznavourian — sottolineando come le sue radici armene fossero inseparabili dalla memoria del genocidio del 1915: una tragedia che il chansonnier non aveva conosciuto dai libri, ma attraverso i racconti dei genitori e i silenzi carichi di dolore delle famiglie armene disperse nel mondo. Anziché rimuovere quella memoria, Aznavour la trasformò in impegno pubblico, operando per decenni affinché il genocidio ottenesse un riconoscimento ufficiale — traguardo raggiunto in Francia nel 2001. Il riferimento alla ricorrenza del 24 aprile, Commemorazione internazionale del Genocidio Armeno, ha conferito alla serata una valenza memoriale esplicita e profondamente sentita. Dario Timurian ha citato anche Georges Garvarentz e Michel Legrand, figure della musica armeno-francese legate all’universo artistico di Aznavour, restituendo il ritratto di un artista che è stato, come ha detto il console, «una storia dentro la Storia». Nel corso della serata, il Console ha illustrato le attività del Consolato Onorario e la presenza della comunità armena a Bari: famiglie che hanno portato con sé la propria eredità culturale, tenendola viva nel tessuto della città. Ha voluto ricordare il padre, Rupen Timurian, che per anni si è battuto perché questa memoria non andasse dispersa. Ha sottolineato inoltre il lavoro dello staff consolare su più fronti: dalla promozione della cultura e della lingua armena al supporto alle relazioni istituzionali, dall’organizzazione di iniziative storiche e sociali alla tutela degli interessi della comunità. Un impegno che fa del Consolato di Bari un punto di riferimento concreto non solo per la diaspora armena in Puglia, ma per chiunque voglia avvicinarsi alla storia e alla cultura di questo popolo. Tributo a Charles Aznavour Lo spettacolo ha richiamato un pubblico attento e una platea istituzionalmente rappresentativa. Tra i presenti, la consigliera Angela Perna e il Console Onorario di Spagna Angel Lobato Rodriguez, a testimoniare l’interesse del corpo diplomatico per l’iniziativa. Significativa anche la presenza del giornalista Paul Vartan Sookiasian di CivilNet, autorevole testata armena di informazione internazionale, insieme a esponenti di altre realtà giornalistiche, a conferma dell’eco generata dall’evento oltre i confini locali. Michele Tempesta, Pippo Lombardo, Roberto Inciardi, Giuliano Ciliberti, Beppe Brizzi e Dario Rupen Timurian Sul palco, Giuliano Ciliberti ha guidato il pubblico attraverso le pagine più celebri del repertorio di Aznavour, restituendole in una veste jazz che ne ha esaltato la profondità emotiva senza tradirne l’essenza melodica. La malinconia, la leggerezza e l’umanità che attraversano i suoi brani trovano nel jazz un linguaggio capace di amplificarne le risonanze: il risultato è stato uno spettacolo al tempo stesso omaggio, riflessione e godimento musicale. Jazz for Aznavour si configura come un appuntamento destinato a lasciare un segno: non solo per la qualità artistica, ma per la capacità di connettere musica, memoria storica e presenza civile in un’unica serata — a Bari, a pochi giorni dal 24 aprile.