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“Un mosaico di voci per Anna Santoliquido: tra poesia e testimonianza”

di Pietro Fabris

Copertina del libro

In Ascolto ai crocicchi- Anna Santoliquido tra poesia e teatro” è il titolo di un lavoro curato da Gianni Antonio Palumbo (Solfanelli editore. Pagg. 196. € 18,00) sulla scrittura e l’impegno culturale della Poeta e saggista Anna Santoliquido.  Un omaggio a chi fa della poesia un presidio di valori e dei versi una corrente per irrigare quei semi di umanità che riconoscono in parole setacciate il sale che restituisce all’esistenza il sapore e il gusto del vivere.

Gianni Antonio Palumbo ha realizzato un mosaico di testimonianze sull’impegno sociale, culturale, civile di chi similmente alla Samaritana si accosta al pozzo di Giacobbe per cercare parole di vita. “Di Acqua per l’arsura” dell’anima sembra sussurrare l’attento studioso che unisce il proprio contributo a quanti hanno voluto offrire la propria emozione, prima ancora della loro competenza, sulla poesia della Santoliquido. Il libro è un affresco di testimonianze che, per certi versi, sembrano rimandare a pennellate dei quadri di Artemisia Gentileschi.

Un esempio per tutti: Il Cristo e Samaritana al pozzo. In “Ascolto ai crocicchi” rivela la pazienza del curatore, il metodo di analisi che svelano quanto egli conosca il peso delle parole /acqua, sostegno e bevanda gustosa per inebriarsi, ma soprattutto per elevarsi e poter ammirare fiori sbocciati sui tratturi dell’anima o nei vasi, sul davanzale dei paesini interiori dove come campanellini risonanti i sensi si rigenerano ossigenandosi di ricordi scolpiti sui selciato delle vie e sempre custoditi nella “Casa di Pietra“, anfora della memoria e luogo d’incontro tra epoche diverse, sospese in un Antro della “Memoria Collettiva” che evoca fragranze e atmosfere di famiglie che della ricca povertà sapevano farne tesoro e di una stanza una corte dove di bocca in bocca la fame del sapere era un piatto al centro del tavolo della condivisione.

Anna Santoliquido

Un libro come atto d’Amore per i suoni calibrati, per i ritmi che favoriscono l’intesa tra i popoli, di gente che ha bisogno di contemplare orizzonti di chiarezza, di Armonia piuttosto che frontiere. Questa fatica di Gianni Antonio Palumbo, anzi queste pagine di condivisione al pubblico appaiono come un decantare al centro di una tavola rotonda che permette al vino di ossigenarsi e di far di quel mosto fermentato narrazione di un vissuto che nella botte della cultura ha saputo mettere a fuoco quei bisogni di giustizia, vita e libertà pronte per il calice che sa accostarsi alle labbra della fecondità con effluvi di semplicità e intensità. Un invito a soffermarsi sulle liriche della Poeta con l’entusiasmo di chi, come il curatore ha compiuto un pellegrinaggio sulle orme di una zolla di buona terra che ha baciato il mare e ha saputo toccare i fondali divenendo stella marina.

Un libro come Diario di un percorso per ritrovare i cuori e illuminare. Un lavoro puntuale ed evocativo dal quale emerge in tutto tondo la figura dell’intellettuale lucana.

Gianni Antonio Palumbo

Gianni Antonio Palumbo ben evidenzia lo spirito combattivo, l’energia di una brigantessa che con freschezza e intensità di versi diviene polo attrattivo sapendo toccare i fondali dell’anima, capace di inchinarsi nella corrente del tempo nostro con sensibilità e caparbietà di chi non può tacere il rispetto per il paesaggio specchio di bellezza e tempio dell’incontro con la forza rigeneratrice che tutti sintonizza, ci pone in ascolto accanto alla fontanella del villaggio umano.

28 agosto 2025

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