Cause di avvelenamento e intossicazioni: precauzioni e informazioni. Intervista ad Anna Lepore dottoressa responsabile del Centro Antiveleni di Foggia

terra inquinata-inquinamento

di Cinzia Santoro

L’inquinamento ambientale, la contraffazione alimentare e la diffusione delle droghe sono fortemente radicati nel tessuto sociale moderno. Un ruolo importante è svolto dai Centri Antiveleno.  Incontriamo la Dott.ssa  Lepore, responsabile del Cav della Regione Puglia, in prima linea nell’affrontare quotidianamente le situazioni di  emergenza.

Il primo Cav viene istituito presso l’Unita’ di Rianimazione dell’Ospedale Niguarda di Milano nel 1967, su raccomandazione del OMS. In Puglia quando nasce?

In Puglia nasce nel 2005 ed è riconosciuto a livello regionale nel novembre 2016.

Quali funzioni svolge il Cav per la sanità nazionale e regionale?

I Centri Antiveleni sono inseriti nei nuovi livelli essenziali di assistenza e  garantiscono consulenza specialistica per problematiche di carattere tossicologico, nonché attività di sorveglianza, vigilanza e allerta.
L’educazione sanitaria rivolta alla popolazione è  uno degli obiettivi più importanti del vostro lavoro.

  Quali sono in progetti ? Ci sono collaborazioni?

Ad oggi i progetti in essere sono legati prevalentemente all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione, in primis le scuole, su tematiche importanti quali le droghe, i prodotti chimici e gli incidenti domestici. Le collaborazioni sono quotidiane e sono portate avanti insieme alle Istituzioni e ai vari organi di controllo.

Chi sono i professionisti che operano nel Cav?

Lo specialista del CAV deve avere delle competenze e delle conoscenze particolari che permettano di gestire un ampio spettro di esposizioni tossicologiche, come gli avvelenamenti causati da bacche, da funghi, da droghe, da farmaci o da sostanze chimiche.
Quali sono i casi più frequenti di intossicazione?
I casi più frequenti sono quelli da ingestione di farmaci e di prodotti chimici. I restanti casi sono provocati da fitofarmaci, alimenti, funghi, biocidi, piante e corpi estranei.

I funghi meritano un’attenzione particolare.  Quanti casi di avvelenamento avvengono in Puglia ogni anno?

I casi di intossicazioni da funghi oscillano in base all’annata: maggiore è la presenza di funghi in natura, maggiore saranno i casi di esposizione. Comunque si va da un 5% ad un 8% del totale.

Quale é la prognosi?

La prognosi è sempre correlata alla tipologia di fungo e, fortinatamente, spesso è solo di tipo gastroenterico.9
Quest’anno in Italia si sono registrati 200 casi di sindrome sgombroide. Di cosa si tratta?
La sindrome è dovuta ad un’alta presenza di istamina nel pesce (tonno, sgombro, acciughe etc) che  causa una sindrome simile a quella dell’allergia. La causa è da ricercarsi nella qualità scadente del pesce.

Cosa si deve fare in caso di intossicazione?

Occorre mantenere la calma e consultare un centro antiveleni. Mai essere precipitosi nell’avviare procedure incaute e a rischio  di complicazioni.

Agli onori della cronaca questa estate sono state le punture del ragno violino. Come proteggersi e come riconoscere il pericoloso ragno?

Il ragno violino è ubiquitario e lo si può trovare in ambiente domestico. In caso di puntura o per informazioni si deve consultare un centro antiveleni.

Quali sono le intossicazioni più frequenti in età pediatrica e come possono essere prevenute?

Le maggiori esposizioni tossicologiche in età pediatrica sono dovute a prodotti chimici presenti in casa. Per evitare che vengano ingerite dai piccoli si deve necessariamente custodire il prodotto in in luogo non accessibile ai nostri bambini. Mai lasciare incustodito un prodotto chimico come  detersivi per la pulizia della casa.

Cosa è il rischio chimico?

Il rischio chimico è un ambito molto attuale e complesso che vede coinvolti in prima linea i centri antiveleni, ma anche le ASL, le Regioni, i produttori e i consumatori.  Dare una definizione di rischio chimico sarebbe azzardato poiché ad esso sono collegate diverse problematiche importanti come la sicurezza sul lavoro, la sicurezza domestica, le microplastiche,  l’inquinamento dell’aria e la tutela dell’ambiente in generale.

1 dicembre 2019

One thought on “Cause di avvelenamento e intossicazioni: precauzioni e informazioni. Intervista ad Anna Lepore dottoressa responsabile del Centro Antiveleni di Foggia

  1. articolo interessante ed utile, La prevenzione e la conoscenza dei rischi quotidiani è sempre necessaria, non bisogna stancarsi di pubblicare queste informazioni, salvano la vita e riducono fastidiosi inconvenienti. Grazie

Lascia un commento