Bif&st- Al Pettruzzelli si parla di Bertolucci e si presenta la rivista BIANCO E NERO con grandi personaggi legati al cinema

 

di Gianluca Gelsomini

foto di Caterina Santoro

Una panoramica sull’opera di Bernardo Bertolucci è stata oggi il tema principale al Petruzzelli nella giornata del Bifest dedicata alla presentazione della rivista “Bianco e Nero”. Rassegna di punti di vista e aneddoti si sono susseguiti dai racconti di amici e critici cinematografici come Jean Gili e Adriano Aprà il quale si è dilungato sul primo incontro a casa di Cesare Zavattini sottolineando parole e azioni dalle quali è stato possibile evincere le sfumature del carattere del regista italiano, premio Oscar e direttore di film quali Ultimo tango a Parigi, Novecento e L’ultimo imperatore.

Bifest 2019 -28 apr
Felice Laudadio
bifest 2019
Jean Gili

Sottolineato è stato anche il rapporto con Pasolini e la dimensione esistenziale e politica, centro focale di film quali Prima della rivoluzione (datato 1964).

Anche il direttore artistico Felice Laudadio, direttore stesso della rivista, leggendo prima un passo della stessa firmato nientepopodimeno che da Martin Scorsese, ha lasciato spazio alla rievocazione di ricordi sul restauro di alcuni film di Bertolucci ed in particolare soffermandosi sul rifiuto del grande regista a recarsi al Festival del Cinema di Cannes (onde evitare polemiche giornalistiche sulla scena del burro) cosa che poi, fortunatamente per la città di Bari, ha portato il premio oscar (scomparso a Roma il 26 novembre 2018) al Bifest edizione dello scorso anno.

Bifest 2019
Alberto Crespi

A conclusione dell’interessante incontro anche Alberto Crespi ha voluto ricordare Bernardo Bertolucci con una eloquente citazione che ritrae il regista in tutta la sua essenza: egli, dopo aver visionato il suo film restaurato, che esclama Però, che film!

BifEst 2019
Adriano Aprà 

28 aprile 2019

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