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57simo Festival della tv a Montecarlo: la tristezza dietro le risate della soap opera beautiful

BEAUTIFUL-CAST-1987
BEAUTIFUL- il cast del 1987

di Romolo Ricapito

Torta e balli scatenati per i 30 anni della soap opera Beautiful a Montecarlo (per cinquantasettesimo  Festival  della tv nel Principato). Non sono disfattista e forse sarà per il fatto che Beautiful non mi ha mai attratto,ma vedo dietro quei sorrisi tirati un po’ di tristezza. Attori relegati sempre nella stessa parte come la mitica Brooke, che è stata protagonista di matrimoni con  tutti i membri maschi della famiglia.

Ma non si tratta di un giudizio moralistico. Secondo me una storia deve avere un inizio e una fine.
Non so nemmeno se il pubblico durante gli anni sia cambiato.
Trovo folle che una persona magari giovane sia invecchiata davanti alla televisione seguendo le vicende dei Forrester.   E’ logico che molti attori (ridotti ad impiegati) per varie vicende sono cambiati: sostituiti, o morti. In questo Beautiful assomiglia alla vita. Ma non è la vita vera: è favola.Con l’aggravante di modelli di vita americani, tutto sommato distanti da noi. Non dico più evoluti, ma differenti.
Ad essersi involuta è questa televisione seriale che viene sceneggiata da abili scrittori calcolando ipotetici indici di ascolto, dunque forzando situazioni in fieri. Ridono, ballano e stappano champagne gli attori della teleserie. Ma è una festa secondo me triste: relegati sempre negli stessi ruoli, non saranno mai accettati in altre parti, in tv, al cinema o a teatro perché anche come artisti hanno perso credibilità. Quando la tv influenza l’arte e viceversa.

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