cupola santa maria del fiore

Come avrebbe dimostrato Bernoulli solo alla fine del seicento, tale forma è la più adatta per sostenere una cupola che si regge col proprio peso. I mattoni a spina pesce servivano quindi per misurare la costruzione della cupola di rotazione, quest'ultima aveva lo scopo di sorreggere la struttura durante la costruzione fino a quando non fosse stata chiusa in chiave evitando così l'utilizzo di immense centine. Lo stile architettonico della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, altrimenti detta Duomo di Firenze, è una delle eredità culturali più importanti del Rinascimento italiano. Ogni spicchio comprende dall'alto verso il basso a partire dalla finta lanterna centrale circondata dai 24 vegliardi dell'Apocalisse (tre in ogni spicchio), quattro scene: Sullo spicchio est, quello di fronte alla navata centrale, i quattro registri diventano tre per far posto al grande Cristo in Gloria fra la Madonna e san Giovanni Battista, sopra alle tre Virtù Teologali (Fede, Speranza e Carità) seguite in basso da figure allegoriche del Tempo (personaggio con la clessidra, e due bambini che rappresentano la natura e le stagioni) e della Chiesa trionfante. Tutto questo è la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, capolavoro di Filippo Brunelleschi, i cui lavori iniziavano esattamente 600 anni fa, il 7 agosto 1420. Paolo Ondarza – Città del Vaticano . Alla morte del Vasari però solo il primo giro delle fasce concentriche previste era compiuto, quello più piccolo, attorno all'oculo ottagonale alla sommità, coperto dalla Lanterna. This immediately created problems as its size prevented the traditional method of construction. Va ricordato, tuttavia, che le misure reali della Cupola vanno calcolate in braccia fiorentine e non secondo il sistema metrico decimale, pertanto ogni suggestiva elucubrazione riferita all'appartenenza dei numeri 13, 21, 34, 55 alla famosa successione di Fibonacci è del tutto erronea e priva di senso. Filippo Brunelleschi: riassunto. La differenza è nello spessore della muratura. La sua grandezza impedì il tradizionale metodo costruttivo mediante l'ausilio di cèntine, facendo sì che venissero formulate molte ipotesi sulla tecnica costruttiva impiegata. Grazie alla fondamentale rilevanza che essa ha rivestito per il successivo sviluppo dell'architettura e della moderna concezione del costruire, essa è tutt'oggi considerata da alcuni la più importante opera architettonica mai edificata in Europa dall'epoca romana[1]. Così la cupola può realizzarsi come forma crescente autoportante.La cupola è sorprendente moderna: una doppia calotta, in cui la cupola estema, più sottile, è intesa a proteggere quella interna dalle condizioni ambientali esterne, pur collaborando insieme grazie a potenti costoloni di collegamento.Lo slancio e la forma dinamica (sesto acuto e sezione di ellisse) si risolvono in una tensione interna a un equilibrio calcolato, in un risultato di cupola librata e sospesa sulla città, risultato dell'equilibrio di tutte le forze. La cupola di Brunelleschi, la storia. Cominciando a costruire la cupola dai bordi si realizzeranno piccoli archi in grado di reggersi da soli che a loro volta potranno sostenere archi più ampi addossati ai precedenti, che una volta completi saranno autoreggenti. Cupola di Santa Maria del Fiore e Cappella Pazzi di Brunelleschi. Fra l'altro in Italia non era possibile ottenere le gigantesche travi disponibili invece in Nord Europa. [senza fonte]. Le forze che agiscono sulla Cupola sono tali che gli stessi costoloni tendono a piegarsi verso l'interno per effetto dei carichi e del peso proprio. ^ Ermengem, Kristiaan Van. La cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore, Duomo di Firenze, è la celebre costruzione progettata da Filippo Brunelleschi, all’epoca era la cupola più grande del mondo e oggi rimane la più grande in muratura mai realizzata, con un diametro di 45,5 metri.La cupola ottogonale è costituita da due calotte di forma ogivale collegate tra loro, e fu costruita dal 1418 al 1434 seguendo il progetto del Brunelleschi, presentato ad un concorso nel 1418 ed accettato dopo molti contrasti nel 1420. Retrieved 5 February 2016. Tra gli Eletti il pittore raffigurò una viva galleria di personaggi contemporanei: i committenti medicei, l'imperatore, il re di Francia, Vasari, Borghini, Giambologna e altri artisti, e perfino se stesso e molti suoi parenti e amici e mette anche la sua firma con la data. Il tema, sotto il profilo dimensionale, era già stato accennato da Brunelleschi nel modello ligneo a lui attribuito (conservato presso il Museo dell'Opera del Duomo). Queste macchine, necessarie per sollevare verso l'alto i materiali durante la costruzione della Cupola, e che da sole segnano un formidabile progresso nella scienza delle costruzioni sono generalmente viste da quasi tutti gli autori che si occupano della costruzione, da Vasari a Ross King (vedi bibliografia) come una applicazione delle tecniche elaborate da Brunelleschi per i suoi celebri orologi, dei quali a quanto pare resta un solo esemplare superstite, quello della torre del palagio di Scarperia. Sulla sua efficacia si è discusso a lungo. L'elevazione totale dell'intera struttura, compresa la palla dorata e la croce che la sormontano, è di metri 116,50. In tal senso la resistenza dei materiali e l'influenza delle forze di attrito non sono scalabili e la teoria della piattabanda pseudo-orizzontale rimane da verificare e non completamente accettata dalla restante parte della comunità scientifica. La possibilità di costruire la cupola è affidata sostanzialmente all'adozione di una tecnica costruttiva che eviti ogni pericolosa discontinuità nella muratura e consenta di evitare gli enormi problemi di realizzare un'armatura lignea a centine tradizionale delle dimensioni richieste. Storia dell'arte — Descrizione e spiegazione della Cupola di Santa Maria del Fiore e della Cappella Pazzi a Firenze di Filippo Brunelleschi . Brunelleschi, attraverso la creazione dei filari a spinapesce ha realizzato dei piani di posa dei mattoni che formano una serie di "piattabande pseudo-orizzontali" che conferiscono alla struttura della Cupola l'autoportanza" in corso d'opera. Il 5 aprile 1492 la palla venne colpita da un fulmine ma non cadde[3]. Il Duomo, dedicato alla Madonna con il titolo di Santa Maria del Fiore, fu costruito sull'antica cattedrale di Santa Reparata, divenuta troppo piccola per accogliere l'intera cittadinanza.Questo capolavoro gotico è la quarta chiesa al mondo per grandezza, dopo S.Pietro a Roma, St.Paul a Londra ed il Duomo di Milano, Brunelleschi vinse il concorso indetto per affrontare i problemi di una cupola di tale portata e due anni dopo iniziarono i lavori. Il profilo della Cupola, in ogni caso, assume una forma d'estrema importanza per la sua stabilità: infatti, si avvicina molto a quella di una catenaria rovesciata. I pannelli in marmo rosso, verde e bianco della celeberrima cupola sono la prima cosa che salta all'occhio quando si arriva in Piazza del Duomo. La sensazione che si ha, infatti, osservando questo capolavoro, è di sostanziale equilibrio e armonia nelle sue parti. Differenze tra la cupola di San Pietro e Santa Maria del Fiore La lanterna riprende il tema delle colonne binate dei contraffortii ed è sormontata da una serie di candelieri Terminata nel 1461 Terminata nel 1564 La lanterna contrasta le forze, che tendono a far piegare i Questi e altri studiosi furono aiutati dalla scoperta, durante la rimozione delle tegole da uno dei settori della cupola per lavori di restauro, che i letti di posa dei mattoni non erano affatto orizzontali, ma seguivano una curva aperta verso l'alto, detta a corda blanda. Cupola di Santa Maria del Fiore Appunto di storia dell'arte in cui si parla e viene descritta la celebre Cupola di Santa Maria del Fiore. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta l'11 dic 2020 alle 15:54. Gli successe Federico Zuccari, che in pochi anni e, a suo dire, quasi senza aiuti, portò a termine a tempera l'immenso ciclo figurativo, uno dei più grandi del mondo per superficie, e uno dei capolavori del manierismo; il pittore stesso, nel suo testamento, ricordava non senza orgoglio di avere concepito e portato a termine l'opera, di cui menziona soprattutto il grande lucifero, alto ben 13 braccia fiorentine (circa 8 metri e mezzo). Nel 1418 l'Opera del Duomo bandì un concorso pubblico per la costruzione della cupola. Non potendo, però, costruire la cupola di uno spessore così grande da contenerne una di rotazione, il Brunelleschi introdusse la doppia calotta e i costoloni intermedi attraverso i quali la forma circolare della cupola di rotazione poteva passare dalla calotta interna (dove raggiunge l'intradosso negli angoli dell'ottagono) a quella esterna (dove raggiunge l'estradosso nei punti mediani dei lati). Una catena lignea formata da 24 travi collegate tra loro da staffe e perni di ferro circonda tutta la costruzione. Intorno al 1516 Michelangelo eseguì comunque alcuni disegni per il completamento del tamburo (conservati presso Casa Buonarroti) e fece costruire, probabilmente, un nuovo modello ligneo, identificato, seppur con ampie riserve, col numero 144 nell'inventario del Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore[15]. Le idee di Michelangelo rimasero su carta e il tamburo fu lasciato incompleto su sette degli otto lati. Si parla in questo caso di cupola di rotazione. La forma ogivale della Cupola di Santa Maria del Fiore. In origine era previsto un altro elemento di richiamo alla veneranda cupola romanica; infatti la decorazione interna era prevista a mosaico. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Molto probabilmente l'enorme peso di tutto il ballatoio così finito avrebbe creato problemi di stabilità all'intera cupola. Agli inizi del Quattrocento la città eterna era uno sterminato campo archeologico. È la quinta chiesa d’Europa per grandezza, dopo San Pietr… Una delle spiegazioni più generalmente accettate è quella espressa separatamente dal professor Salvatore Di Pasquale (già preside della Facoltà di Architettura di Firenze) e dal professor Mainstone. È indubbio che Brunelleschi avesse ben presente la geometria e la tecnica costruttiva della copertura del Battistero di San Giovanni, costruita su una calotta con profilo a sesto acuto da una pianta ottagonale. 1. La preoccupazione dei capomastri che si succedettero nei cantieri del Duomo era motivata dal fatto che il progetto prevedeva una cupola ottagonale a facce piane, che non è un solido di rotazione. Quando la Cupola fu consacrata nel 1436, un famoso musicista fiammingo, Guillaume Dufay, compose per l'occasione il mottetto Nuper rosarum flores, composizione che riproduceva in musica i rapporti della costruzione. La cupola di Santa Maria del fiore è in tutti i sensi un’opera grandiosa che attesta come l’architettura sia arte e ingegno. Soggiornava in città Michelangelo Buonarroti, il quale fu naturalmente chiamato in causa. Ma la tecnica del mosaico era ormai pochissimo praticata, e considerata estremamente costosa. Recenti verifiche su questa ipotesi costruttiva, fatte nell'intradosso delle calotte, attestano che la struttura della cupola fu sviluppata in senso radiale-verticale e non orizzontale, come l'ipotesi di rotazione richiederebbe. Per quanto riguarda invece l'impiego di catene lignee o di pietra si resta dubbiosi, se non altro per l'elasticità del legno e per l'incapacità della pietra di lavorare a trazione. La cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Filippo Brunelleschi “Ci fu donato dal Cielo per dare una forma nuova all’architettura da centinaia d’anni smarrita”: così, nelle sue Vite, scrisse di lui il Vasari. Nel 1423 Ghiberti venne estromesso dai lavori, che passarono interamente in mano a Brunelleschi. 1331- Wool Guild assumes responsibility for works in Cathedrals ; 1357- Guild passes Resolution to build nave and aisle ; 1367- Board of experts prepares plan for church and octagonal dome Sopra la cupola svetta la lanterna con copertura a cono, realizzata sempre su disegno del Brunelleschi dopo la sua morte (1446) e la palla di rame dorato con la croce, opera d'Andrea del Verrocchio, che fu collocata qui nel 1466.Dentro la cupola è decorata con un ciclo di affreschi straordinario che hanno come tema il Giudizio Universale, realizzati tra il 1572 ed il 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.Info: operaduomo.firenze.it, Sito ufficiale della destinazione Toscana ©2020, Sito ufficiale della destinazione Toscana ©2019, I nostri strumenti di collaborazione con enti, operatori turistici e digital storyteller, Una città sorprendente, in cui perdersi tra arte, storia, moda e tradizione della Toscana. Una teoria che si discosta da quella degli altri studiosi è quella formulata e pubblicata dal prof. Massimo Ricci[8]. Chiunque intenda visitare la Toscana non potrà che passare da Firenze: la città del giglio è uno scrigno di tesori artistici e centro di una fervida vitalità. La consacrazione fu solennizzata dall'esecuzione in prima mondiale del celebratissimo mottetto isoritmico di Guillaume Dufay Nuper rosarum flores, con riferimento appunto allo stemma di Firenze e alla dedicazione della basilica a Santa Maria del Fiore. Ma essa non è voltata a spinapesce. Arrivati alla sommità troviamo la Lanterna, completata con l'intervento di più artisti dopo la morte del Brunelleschi sopraggiunta nel 1446. Salvatore Di Pasquale, Pier Luigi Bandini, Giacomo Tempesta. I lavori iniziarono però solo nel 1446, pochi mesi prima della morte dell'architetto; essi proseguirono allora sotto la direzione dell'amico e seguace Michelozzo di Bartolomeo, per essere infine terminati da Antonio Manetti il 23 aprile 1461. Questo anello, infatti, serve per “stringere” la costruzione alla base, in modo da contrastare le pericolose forze dirette verso l'esterno. Cupola di Santa Maria del Fiore La cupola doveva aveva diametro di 54 metri: per sostenere una tale opera propose di costruire una cupola autoportante, cioè capace di sostenersi da sé durante la costruzione, senza richiedere l’aiuto delle armature di legno. Le altissime volte della cattedrale di Beauvais in Francia, che per la loro arditezza crollarono poco dopo la loro costruzione, raggiungevano infatti "solo" i 48 metri di altezza. Il 7 agosto 1420 ebbe inizio la costruzione della cupola, che fu completata fino alla base della lanterna il 1º agosto 1436. Torre di Giotto Con la sua mole gigantesca – e quasi fuori misura - la cattedrale di Santa Maria del Fiore si impone come una presenza sovrastante nella spettacolare cornice del centro religioso cittadino, che il Battistero e il campanile di Giotto vanno a completare. Un concentrato di segreti , offerte, curiosità e novità direttamente sulla tua casella di posta. Coordinate: 43°46′24″N 11°15′26.26″E / 43.773333°N 11.257294°E43.773333; 11.257294 Filippo Brunelleschi era famoso a Firenze, oltre che come artista poliedrico, come possessore di un caratteraccio e di un senso dell'umorismo un po' perverso; una sua burla, giocata ai danni di un povero ebanista di nome Grasso, fu celebre nel mondo delle brigate della società fiorentina: mediante una serie di testimonianze sapientemente orchestrate, Filippo fece credere al poveraccio di essere diventato un'altra persona, uno scapestrato perennemente in cattive acque di nome Matteo. Per realizzarla, furono utilizzate macchine che l'architetto stesso aveva progettato. Il tamburo infatti era stato rialzato rispetto al modello originale mediante un piano in cui si aprono otto grandi occhi, che favorivano l'illuminazione del triconco absidale della Cattedrale. The dome that covers the Florence cathedral (the Santa Maria del Fiore cathedral) is known as Filippo Brunelleschi’s dome. "Duomo di Firenze, Florence". La cupola di Santa Maria del Fiore nel panorama fiorentino. Tuttavia i lavori furono interrotti nel 1515, con il ballatoio ultimato solo sul lato della cupola rivolto verso via del Proconsolo, sia per lo scarso favore ottenuto, sia a causa dell'opposizione di Michelangelo[14]. Costruire una cupola di rotazione è teoricamente sempre possibile, in quanto la cupola è costituita da infiniti archi, ciascuno dei quali una volta completato si reggerà da solo. Che poi la Cupola dovesse avere nel suo progetto un aspetto assai più convenzionale è provato da un noto affresco di Andrea Bonaiuti da Firenze che si può ancora oggi ammirare nel Cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella. Tutto iniziò con un concorso dell’Opera del duomo. Completata la costruzione della cupola, molti anni dopo la sua progettazione, Brunelleschi iniziò a realizzare anche la Lanterna (1438-60) e le quattro edicole semicircolari note come “tribune morte” (1438-70). In seguito al concorso, che pure ufficialmente non ebbe vincitori, Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti furono nominati capomaestri. Forse Brunelleschi ha apprezzato la cupola della Domus Aurea, innalzata su un padiglione ottagonale limitatamente alla parte bassa e costruita con una sorta di calcestruzzo fresco, richiedente centinature durante la presa. Queste dimensioni erano notevolmente maggiori di quelle previste all'inizio. Giuseppe Conti, Roberto Corazzi, Stefania Marini. L'impiego di centine, cioè di impalcature lignee cui affidare il sostegno delle murature in costruzione fino alla presa delle malte, era in questo caso indispensabile. L'esperimento ha anche permesso di precisare gli aspetti più raffinati della tecnologia della cupola, come ad esempio la tessitura strutturale degli arconi angolari, il ruolo della spinapesce e la possibilità da parte di Brunelleschi di controllarne l'andamento via via che la costruzione si sviluppava in elevazione. In particolare, nell'estate 1507 Michelangelo fu incaricato dagli Operai di Santa Maria del Fiore di presentare, entro la fine del mese di agosto, un disegno o un modello per il concorso del tamburo. Nel lungo dibattito sulle possibili fonti d'ispirazione del Brunelleschi nella costruzione della cupola sono state avanzate diverse ipotesi, fatta salva l'assoluta novità della tecnica finale utilizzata: In realtà Brunelleschi non aveva alcun riferimento tecnologico per risolvere il problema di costruire una cupola a spicchi (cioè una volta a botte sestiacuta a pianta ottagonale); egli dovette letteralmente inventare il procedimento costruttivo in tutta la sua meccanica. Certamente l'architetto, Arnolfo di Cambio, doveva averlo previsto se aveva immaginato la conclusione del suo edificio con una cupola, un organismo ben diverso e ben più ampio del tradizionale tiburio delle cattedrali medievali. Un simbolo del passaggio dal Medioevo al Rinascimento. L'ipotesi del viaggio romano di Brunelleschi è generalmente accettata da tutta la critica, ma recentemente è stato fatto notare[10] che, una volta che si rinunci (com'è necessario) alla derivazione della cupola del duomo da quella del Pantheon, nulla nell'opera del grande architetto deve per forza essere ricondotto ad elementi architettonici che erano visibili solo a Roma. L'importante ruolo della muratura a spinapesce aveva stupito, e convinto, anche l'architetto Giovanni Michelucci nel corso di una sua visita al modello nel 1989. La sua base d'imposta si trova a circa 55 metri dal suolo, la lanterna è alta 21 metri, il tamburo misura 13 metri e l'altezza della Cupola è, in media, 34 metri. I costoloni, infatti, convergono verso il serraglio, la base della Lanterna, il cui diametro è circa 6 metri. Ma il tamburo di forma ottagonale irregolare[7] creava anche il principale ostacolo all'erezione della cupola. Le ragioni di questo aumento, che portava le dimensioni dell'edificio a superare quelle della cupola del Pantheon, fino allora la più grande cupola del mondo tanto che la leggenda la considerava opera del demonio, vanno ricercate non tanto nella volontà di primato, quanto nella necessità di rinforzare al massimo il tamburo della cupola. La Visitazione di Carmignano: il capolavoro del Pontormo, Dall'Amiata all'Area del Tufo: viaggio in e-bike, Vissi d’arte. A View On Cities. Un incoraggiamento ad osare. Orbene, Filippo con la sua cupola sembra abbia giocato a noi una burla di questo genere, ancora più straordinaria dell'altra; dopo anni di dibattiti su quale fosse il "magico artificio" che aveva permesso il risultato che è davanti a tutti, non si era andati avanti di un passo. La cupola del Duomo di Firenze non è una cupola ma una volta ottagonale, descrivibile come l'intersezione a 45° di due volte a pianta quadrata (molto simili, in effetti, alle volte della navata della stessa Cattedrale). Filippo grazie allo studio delle cupole Romane, della geometria ma soprattutto grazie a una progettazione minuziosa durata anni, riuscì a costruire senza ausilio di centine la cupola ottagonale che rimane a tutt'oggi la più grande struttura in muratura mai costruita. Questo nome deriva dal fatto che la sua forma è quella che assume una catena appesa, tenendo fermi i suoi due estremi. Per quanto concerne la seconda fonte di ispirazione, ci spinge a Roma la notizia del più importante biografo dell'architetto, Antonio di Tuccio Manetti nella cui opera si legge che il Brunelleschi vi avrebbe trascorso anni di studio, richiamato forse dai ritrovamenti di oggetti e sculture propri di quegli anni. La tecnica di realizzazione non era riproducibile e anzi doveva essere del tutto incomprensibile nell'Italia del Primo Rinascimento, che aveva perso memoria delle tecniche romane del calcestruzzo. un coro angelico con strumenti della Passione (secondo registro); una categoria di santi ed eletti (terzo registro); una triade di personificazioni, raffiguranti un. Dallo studio dell'esterno, Brunelleschi si sarebbe al massimo potuto accorgere che la forma gradonata si innalzava da una forma circolare e, quindi, che le cupole romane generalmente contengono sempre un anello circolare completo ad ogni livello nel loro spessore. Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Android | Google Podcasts | Spotify | Cos'è? L'utilizzo di un sistema radiale orizzontale è limitato all'assetto dei mattoni a spinapesce; Brunelleschi avrebbe fatto uso di una curva pseudocircolare posta sull'impalcato d'imposta della cupola e di un centro sulla verticale del monumento, materializzato mediante corde incrociate piombate sulle diagonali di base e fissate negli angoli relativi. Brunelleschi realizzò numerosi affacci a cui i decoratori avrebbero potuto ricorrere per avventurarsi nel pauroso vuoto per lavorare. Era prevista la costruzione di una cupola immensa, con un diametro di 42 metri. In quegli anni il duomo di Firenze aveva subito una notevole espansione e la … In sostanza, si trattava di un singolare "programma dei lavori" che sintetizzava in poche righe la struttura, la forma e le dimensioni del manufatto, ma più che esprimere un'intenzionalità programmatica, Brunelleschi enunciava il progetto impartendo disposizioni esecutive. Florence's cathedral stands tall over the city with its magnificent Renaissance dome designed by Filippo Brunelleschi, with the baptistery right across. In questa ricostruzione, la struttura della cupola è concepita infatti come una successione di piattabande radiali orizzontali, che ne hanno permessa la costruzione "senza armature di sostegno" . L'attuale edificio del Duomo fu iniziato nel 1294-1295 e la base del tamburo della cupola fu pronta già nel 1314-1315; tuttavia all'inizio del '400 ancora nessuno si era posto seriamente il problema di trovare una soluzione per la copertura. A questo fece seguito il modello realizzato da Antonio Maria Ciaccheri tra il 1452 e il 1460, che recepisce, probabilmente, alcune indicazioni dello stesso Brunelleschi; sempre alla fase quattrocentesca risale quello attribuito a Giuliano da Maiano. Tempo di lettura: 3 minuti Il 25 marzo ricorre la consacrazione della bellissima cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo della città di Firenze. Il tema, sotto il profilo dimensionale, era già stato accennato da Brunelleschi nel modello ligneo a lui attribuito (conservato presso il Museo dell'Opera del Duomo). La cupola è così divisa in sei registri e 8 spicchi. I lavori cominciarono solo nel 1572, in pieno manierismo e ben un secolo dopo la conclusione dei lavori di muratura.

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