diritto dell'unione europea pdf 2018

Tuttavia, l’esistenza di un Parlamento eletto a suffragio diretto non basta da sola a soddisfare l’esigenza fondamentale di un’istituzione democratica, nella quale la sovranità dello Stato derivi direttamente dal popolo. La causa Eugen Schmidberger riguarda una manifestazione di protesta sull’autostrada del Brennero che portò a un blocco completo del traffico di 30 ore sul passo del Brennero. La soluzione consisteva nel graduale superamento dell’opposizione tra la conservazione dell’autonomia nazionale e lo Stato federale europeo. In realtà, in un primo tempo, la Corte di giustizia aveva respinto tutti i ricorsi in materia di diritti fondamentali, a motivo del fatto che le questioni di diritto costituzionale nazionale non erano di sua competenza. Il Consiglio può procedere in prima lettura come segue: Il Consiglio informa esaurientemente il Parlamento europeo dei motivi che l’hanno indotto ad adottare la sua posizione. Tra questi rientrano innanzitutto i sei Stati fondatori della CEE, ovvero Belgio, Francia, Germania (estesa anche ai territori dell’ex Repubblica democratica tedesca dopo la riunificazione dei due Stati tedeschi avvenuta il 3 ottobre 1990), Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi. Gli sforzi di unificazione europea del dopoguerra riflettono l’immagine sconcertante e assai poco trasparente di organizzazioni complesse. Di Pascale Alessia, Gli atti atipici nel sistema delle fonti del diritto dell’Unione europea, pp. Questi ultimi devono adottare tutte le misure opportune per adempiere gli obblighi derivanti dai trattati o dagli atti delle istituzioni dell’Unione. La terminologia utilizzata in entrambi i trattati è espressione di questa modifica rispetto al precedente progetto di costituzione. Ad esempio, a causa delle enormi difficoltà nell’ambito dell’OMC a concludere accordi multilaterali di liberalizzazione, tutte le principali potenze commerciali, tra cui l’UE, hanno preferito stringere accordi bilaterali di libero scambio. Se esso non si conforma alla sentenza della Corte, la Commissione può imporre con una seconda sentenza, nei confronti dello Stato che abbia mancato ai suoi obblighi e che non si sia conformato alla prima sentenza di condanna della Corte, il pagamento di una somma forfettaria o di una penalità (articolo 260 TFUE). Gli operatori del diritto e le autorità giurisdizionali, facendo ricorso all’interpretazione conforme alla direttiva, devono contribuire a far sì che tale obbligo venga adempiuto integralmente dagli Stati membri. Solo la creazione e la salvaguardia di un nuovo diritto consentono di realizzare gli obiettivi perseguiti con l’istituzione dell’Unione. 1 1. A questo proposito la Corte rilevava che, anche se la salvaguardia dei diritti dell’uomo era una premessa della legalità degli atti dell’Unione, l’adesione alla CEDU avrebbe implicato un cambiamento sostanziale della struttura dell’UE, in quanto avrebbe comportato l’inserimento dell’Unione in un sistema istituzionale distinto, internazionale, nonché l’integrazione di tutte le disposizioni della Convenzione nell’ordinamento giuridico dell’Unione. Cosa accadrebbe, infatti, all’ordinamento giuridico dell’Unione se lo si volesse subordinare al diritto nazionale? PRESENTAZIONE. Il diritto scritto dell’Unione, che sostanzialmente regola solo fatti economici e sociali, può soddisfare solo parzialmente tale obbligo, tanto che i principi generali del diritto costituiscono una delle fonti più importanti del diritto dell’Unione. La Commissione illustra nel dettaglio la sua posizione al Parlamento europeo. In tutti questi casi, le autorità nazionali applicano le norme dell’Unione sulla base delle disposizioni del diritto nazionale. È stata concepita nell’ambito di una cintura di sicurezza globale progettata per frenare l’influenza dell’Unione Sovietica. L’esito positivo del referendum in Irlanda ha aperto la strada per la ratifica del trattato di Lisbona anche in Polonia e nella Repubblica ceca. Ogni paese deve compiere progressi concreti nel processo di stabilizzazione e associazione per soddisfare le esigenze di un’eventuale adesione. Il trattato che istituisce la Comunità europea dell’energia atomica (trattato CEEA) ha subito, solo in alcuni punti, specifiche modifiche riportate in protocolli allegati al trattato di Lisbona. Alla luce di tale autonomia dell’ordinamento giuridico dell’Unione, come si possono dunque descrivere i rapporti tra il diritto dell’UE e il diritto nazionale? Sono queste le parole dei 27 leader europei contenute nella dichiarazione di Sibiu sottoscritta a maggio 2019, poco prima delle elezioni del Parlamento europeo. In seguito all’elezione del presidente e alla nomina dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e degli altri membri della Commissione, il collegio è soggetto a un voto di approvazione del Parlamento europeo. Con tale locuzione si indica un diritto derivato dalla pratica e dall’accettazione giuridica che completa o modifica la normativa primaria o derivata. Le disposizioni di diritto nazionale non possono invece costituire oggetto di rinvio pregiudiziale. La Carta dei diritti fondamentali nasce da un progetto redatto dalla convenzione composta da 16 delegati dei capi di Stato o di governo, dal presidente della Commissione europea, da 16 membri del Parlamento europeo e da 30 parlamentari nazionali (due per ciascuno dei 15 Stati all’epoca membri dell’UE) sotto la presidenza di Roman Herzog. Il progetto elaborato dalla Commissione, che stabilisce nei particolari il contenuto e la forma della misura da adottare, è discusso dai membri della Commissione e infine approvato a maggioranza semplice. In quanto diritto creato direttamente dagli Stati membri, tali norme giuridiche vengono definite, nell’uso giuridico, diritto primario dell’Unione. La Corte costituzionale tedesca mantiene tuttavia alcune riserve quanto al processo di integrazione, che ha chiaramente espresso nelle sentenze da essa pronunciate in merito al trattato di Maastricht e al trattato di Lisbona. Numerosi accordi commerciali sono stati infine conclusi in materia di politica doganale e commerciale con singoli paesi terzi, gruppi di paesi terzi o nel quadro di organizzazioni commerciali internazionali. 276, € 28 3. Un altro passo avanti è stato l’introduzione nel 2004 del mandato di cattura europeo, che può essere emesso in tutti i casi in cui il reato sia punito con la pena della reclusione superiore a un anno. Nel Comitato economico e sociale sono rappresentati istituzionalmente a livello di Unione i diversi gruppi della vita economica e sociale, in particolare i datori di lavoro e i lavoratori, gli agricoltori, le imprese di trasporti, i commercianti, gli artigiani, i liberi professionisti e le piccole e medie imprese. Il Consiglio europeo ha proceduto in modo del tutto atipico, non limitandosi, come generalmente accade, a fornire indicazioni generali lasciando ai governi il compito di darvi attuazione, ma ha delineato la stessa struttura e il contenuto delle modifiche da apportare, arrivando persino in più occasioni a stabilire il contenuto preciso delle singole norme. Il ruolo del Parlamento europeo nell’ambito dell’adozione degli atti legislativi dell’UE è stato nettamente rafforzato. Dopo questa pronuncia, l’adesione dell’Unione europea alla CEDU resta teoricamente possibile, ma per il momento viene in pratica esclusa, poiché è necessario prima modificare una serie di dettagli tecnici nella proposta di adesione. Causa T-18/10, Inuit Tapiriit Kanatami, ECLI:EU:T:2011:419 (definizione di «atti regolamentari»); confermata dalla Corte di giustizia nella sua sentenza di secondo grado del 3 ottobre 2013, C-583/11 P, ECLI:EU:C:2013:625. La Commissione non può, per definizione, perseguire alcun interesse che non sia quello dell’Unione. Ciò avviene quando il diritto dell’UE, per completare norme proprie, rinvia a disposizioni giuridiche già esistenti nei sistemi giuridici degli Stati membri. Il conflitto fra diritto dell’Unione e diritto nazionale può essere risolto solo se uno dei due ordinamenti giuridici prevale sull’altro. Fanno però eccezione la Polonia e il Regno Unito. Il Consiglio ha cinque compiti fondamentali. Want to read all 2 pages? I partiti politici a livello europeo contribuiscono a formare una coscienza politica europea e ad esprimere la volontà dei cittadini dell’Unione. L’atto adottato, nella sua versione definitiva, viene elaborato nelle attuali 24 lingue ufficiali dell’Unione — bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, neerlandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese —, sottoscritto dai presidenti del Parlamento europeo e del Consiglio e, infine, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea o, se l’atto è rivolto a destinatari specifici, comunicato a «coloro cui è destinato». Il fatto che l’articolo 263, paragrafo 4, del TFUE relativo all’annullabilità degli atti regolamentari rinunci all’«incidenza individuale» e richieda invece solo un’incidenza diretta e l’assenza di misure nazionali di esecuzione colma una parte di questa lacuna. Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, durante il discorso sullo stato dell’Unione europea il 14 settembre 2016 al Parlamento europeo. Mastroianni Roberto e altri (a cura di), Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea… articolo 288, paragrafo 4, TFUE). Per contro, le normative sulla produzione e sulla commercializzazione di prodotti nazionali o sullo stato giuridico dei cittadini di uno Stato membro sul territorio nazionale ricadono nel campo di applicazione del diritto dell’UE solo se già esiste un’armonizzazione a livello di Unione. Qualora il parere motivato sia sostenuto da almeno un terzo dell’insieme dei voti attribuiti ai parlamenti nazionali (ciascun parlamento nazionale dispone di due voti, ripartiti, nel caso del sistema bicamerale, tra le due camere), il progetto deve essere riesaminato dall’autore (generalmente la Commissione europea) che, sulla base di tale riesame, può decidere di mantenere la proposta, di modificarla o di ritirarla. Secondo la Corte, una simile modifica del regime di protezione dei diritti dell’uomo nell’Unione, con le sue implicazioni istituzionali sia per l’Unione sia per gli Stati membri, avrebbe avuto una tale portata costituzionale che, per la sua stessa natura, sarebbe andata al di là dei poteri conferiti dall’articolo 352 TFUE. L’utilizzo di questo lavoro è subordinato all’acquisto del libro dal quale è tratto. In caso di parere negativo del comitato o di mancata approvazione, la Commissione può presentare una nuova proposta al comitato d’esame o incaricare un comitato di appello di esaminare la proposta originale. View diritto del lavoro-direttiva_28_giugno_2018_n.957.pdf from MANAGEMENT 124 at University of Milan. Si distinguono tre gruppi. Le conseguenze pratiche di una tale azione sono tuttavia molto limitate, in quanto il governo dello Stato membro interessato non potrebbe ottemperare a un eventuale giudizio della Corte, dal momento che non può impartire istruzioni alle giurisdizioni nazionali, considerata l’indipendenza del potere giudiziario e il principio della separazione dei poteri. Particolare importanza riveste il principio della parità di trattamento, invocato con una certa frequenza nelle controversie. In base a tale procedura, un atto può essere adottato solo qualora abbia ottenuto la previa approvazione del Parlamento. Download Free PDF. Causa 33/74, Van Binsbergen, ECLI:EU:C:1974:131 (applicabilità diretta; libera prestazione di servizi). Né il TUE né il TFUE hanno però natura costituzionale formale. Il caso estremo è la sostituzione delle normative nazionali con disposizioni del diritto dell’UE. Le quattro libertà fondamentali dell’UE, che garantiscono libertà essenziali della vita professionale, possono essere considerate anche come diritto fondamentale comunitario alla libera circolazione e al libero esercizio di un’attività professionale. Per utilizzare o riprodurre foto o altro materiale libero da copyright dell’UE, occorre l’autorizzazione diretta del titolare del copyright. I rapporti tra Corte di giustizia e Tribunale sono strutturati in modo tale da permettere l’impugnazione, per motivi di diritto, di tutte le decisioni del Tribunale dinanzi alla Corte. Sulla base di una nuova proposta della Commissione, 14 Stati membri (Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Ungheria) si sono accordati sulle norme corrispondenti in caso di divorzio o separazione di coppie di diverse nazionalità. In primo luogo, il Parlamento europeo deve approvare il trattato di adesione con la maggioranza assoluta dei suoi membri. Per quanto riguarda i candidati, deve essere raggiunta un’intesa tra il Consiglio europeo e il presidente eletto della Commissione. Mentre nella sentenza citata essa era stata chiamata a pronunciarsi unicamente sulla questione della preminenza del diritto dell’Unione nei confronti delle leggi nazionali, essa ha confermato il principio della preminenza della norma dell’Unione anche nei rapporti con il diritto costituzionale degli Stati membri. I settori della politica per cui è prevista una procedura legislativa speciale possono essere trasferiti sotto la procedura legislativa ordinaria attraverso le cosiddette «clausole passerella», oppure l’unanimità del Consiglio può essere sostituita da una maggioranza qualificata. Qual è il quadro generale che si può, quindi, ricavare dell’ordinamento giuridico dell’UE? I paesi della zona euro possono ricevere questo sostegno finanziario solo a severe condizioni, che mirano a un rigoroso consolidamento delle finanze statali e si concretizzano in un programma di adeguamento economico negoziato dalla Commissione e dal Fondo monetario internazionale in stretta collaborazione con la Banca centrale europea. Per rafforzare la collaborazione politica in materia di sicurezza tra gli Stati europei, nel 1954 veniva fondata l’Unione dell’Europa occidentale (UEO). L’esercizio dei poteri delegati è stato finora svolto con il coinvolgimento di comitati (comitatologia), in cui l’influenza del Parlamento europeo, del Consiglio, della Commissione e degli Stati membri era strutturata in maniera diversa. Il coordinamento della politica economica a livello dell’Unione è stato integrato con un meccanismo permanente di risoluzione delle crisi che comprende principalmente i seguenti elementi: rivalutazione del ruolo della Commissione, introduzione di nuovi meccanismi di correzione, ancoraggio del coordinamento delle politiche economiche al più alto livello politico, coordinamento definito nel «semestre europeo» con rafforzati obblighi di rendiconto da parte degli Stati membri, rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali e del Parlamento europeo nonché degli impegni volontari da fissare nel diritto nazionale. Programmi d’azione: sono stabiliti dal Consiglio e dalla Commissione europea su loro iniziativa o su richiesta del Consiglio europeo e sono finalizzati alla realizzazione dei programmi legislativi e degli obiettivi generali previsti dai trattati. Tali differenze saranno pertanto oggetto di analisi più avanti, in un separato capitolo dedicato agli «strumenti» dell’UE. Tra questi figurano il divieto di qualsivoglia trattamento discriminatorio esercitato a motivo della nazionalità (articolo 18 TFUE), la lotta contro qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o l’orientamento sessuale (articolo 10 TFUE), la parità di trattamento per merci e persone nell’ambito delle quattro libertà fondamentali (libera circolazione delle merci, articolo 34 TFUE; libera circolazione delle persone, articolo 45 TFUE; libertà di stabilimento, articolo 49 TFUE; libera prestazione dei servizi, articolo 57 TFUE), la libertà di concorrenza (articolo 101 e segg. Il compito di Eurojust è quello di migliorare il collegamento tra le attività di indagine e l’azione penale in caso di reati gravi e aventi rilevanza transnazionale. Esse non solo prevalgono sulle disposizioni vigenti, ma ostano altresì all’emanazione successiva di disposizioni nazionali con esse incompatibili. Le fonti del diritto dell’Unione finora descritte presentano una caratteristica comune: si tratta sempre di diritto scritto. Sussiste pertanto un diritto di azione per persone fisiche e giuridiche anche rispetto agli «atti regolamentari», in quanto tali atti riguardano direttamente il ricorrente e «non comportano alcuna misura d’esecuzione». Il Consiglio nomina i membri della Corte dei conti, del Comitato economico e sociale europeo e del Comitato delle regioni. Il Consiglio europeo riunisce a Bruxelles, almeno due volte a semestre, i capi di Stato o di governo degli Stati membri, nonché i presidenti della Commissione europea e del Consiglio europeo. L’ordine di avvicendamento viene deciso dal Consiglio all’unanimità. Essa comprende 28 Stati, di cui 22 Stati membri dell’UE (a esclusione di Austria, Cipro, Finlandia, Irlanda, Malta e Svezia) e Albania, Canada, Islanda Norvegia, Stati Uniti e Turchia. Ne consegue che le norme dell’Unione, emanate nell’esercizio dei poteri previsti dai trattati, prevalgono su ogni disposizione nazionale contraria. Per poter valutare la posizione del signor Costa, il giudice di pace aveva sottoposto alla Corte di giustizia diverse questioni sull’interpretazione del trattato CEE. In tal modo, l’applicabilità diretta delle norme dell’Unione diviene uno dei pilastri dell’ordinamento giuridico dell’UE. Il principio della parità di trattamento, tuttavia, non vieta secondo la giurisprudenza della Corte che, contrariamente alle consuetudini internazionali finora vigenti, i cittadini e i prodotti nazionali possano essere assoggettati a requisiti più severi rispetto ai cittadini di altri Stati membri o ai prodotti d’importazione (nell’uso giuridico si parla di «discriminazione in senso inverso»). Cause riunite C-6/90 e C-9/90, Francovich e Bonifaci, ECLI:EU:C:1991:428 (efficacia del diritto dell’Unione; responsabilità degli Stati membri per violazioni del diritto dell’Unione: in questo caso, mancata attuazione di una direttiva). La terza fonte di diritto dell’Unione è legata al ruolo dell’UE sul piano internazionale. L’idea della creazione di un mercato comune è stata lanciata dall’allora presidente della Commissione europea, Jacques Delors, e si è concretizzata in larga misura entro il 1992 con l’approvazione da parte dei capi di Stato o di governo del programma per il completamento del mercato interno. Lo stesso vale per le proposte di emendamento presentate ed esaminate in sede di riunione. Un secondo caso di applicazione riguarda la tutela brevettuale in Europa. Ben più vaste sono le competenze legislative delegate alla Commissione dal Parlamento europeo e dal Consiglio per l’esecuzione delle norme che essi stabiliscono (cfr. A tal fine è necessario, di solito, promulgare atti giuridici nazionali vincolanti oppure abrogare o modificare norme giuridiche e amministrative preesistenti. Una forma particolare di interpretazione conforme al diritto dell’Unione è data dall’interpretazione conforme alla direttiva, in base alla quale tutti gli Stati membri sono tenuti a dare esecuzione alle direttive. I lavoratori possono cercare un posto di lavoro o cambiarlo in funzione delle loro qualifiche e dei loro interessi in tutto il territorio dell’UE. Nell’uso giuridico, si parla di «organizzazione sovranazionale». La natura della cooperazione consiste nella volontà degli Stati nazionali di cooperare con altri Stati superando i propri confini nazionali, salvaguardando al contempo la propria sovranità. Gli Stati membri assicurano la presidenza del Consiglio per l’arco di sei mesi in ordine di avvicendamento, ad eccezione del Consiglio «Affari esteri», diretto dall’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Il «Parlamento europeo» ha assunto la sua denominazione attuale solo con il trattato istitutivo dell’Unione europea (trattato di Maastricht), il quale non ha fatto che confermare un uso ormai corrente, risalente al 1958, data alla quale l’Assemblea, di propria iniziativa, aveva optato per il nome di «Parlamento europeo». Occorre poi citare le norme con le quali le istituzioni dell’UE influiscono solo in maniera indiretta sugli ordinamenti giuridici nazionali. Open Questions and Tentative Answers in International Law, Springer International Publishing, 2018 - (con R. Del Coco): Stranieri e giustizia penale. In base ad esso, ogni singolo Stato membro continua ad applicare le proprie procedure interne, nel rispetto però di principi democratici generali comuni: Nel 2009 è inoltre entrato in vigore lo Statuto dei deputati europei che, oltre a rendere più trasparenti le condizioni di lavoro dei deputati, contiene regole precise. le disposizioni della direttiva devono stabilire in maniera sufficientemente chiara e precisa i diritti dei cittadini dell’Unione/delle imprese; la rivendicazione di tali diritti non deve essere subordinata a nessun genere di obblighi e condizioni; il legislatore nazionale non deve avere alcun margine discrezionale per quanto riguarda il contenuto della normativa; il termine fissato per il recepimento della direttiva deve essere scaduto. A differenza della presidenza finora vigente, il presidente del Consiglio europeo opera in forza di un mandato europeo, e non nazionale, della durata di due anni e mezzo, che lo occupa a tempo pieno. Nella procedura consultiva, un comitato consultivo adotta a maggioranza semplice pareri che vengono verbalizzati. Questi principi, la cui esistenza e salvaguardia sono stati sostenuti con fermezza dalla Corte di giustizia, garantiscono l’applicazione uniforme e prioritaria del diritto dell’Unione in tutti gli Stati membri. Data la sua posizione centrale nel panorama internazionale, l’Europa non può limitarsi a occuparsi dei suoi affari interni, ma deve anche sforzarsi di sviluppare relazioni economiche, sociali e politiche con altri paesi. Nessun cittadino europeo può essere oggetto di discriminazione a motivo della sua nazionalità. Nel campo del diritto derivato, la questione dell’applicabilità diretta si pone unicamente per le direttive e per le decisioni di cui sono destinatari gli Stati membri, dal momento che i regolamenti e le decisioni rivolte a singole persone derivano la loro applicabilità diretta già dai trattati (articolo 288, paragrafi 2 e 4, TFUE). Le decisioni in materia di «politica estera e di sicurezza comune» vengono adottate ancora oggi prevalentemente a livello di cooperazione intergovernativa. Applicabilità diretta del diritto dell’Unione significa innanzitutto che esso, in modo diretto, conferisce diritti e impone obblighi non soltanto alle istituzioni dell’Unione e agli Stati membri, ma anche ai cittadini dell’Unione. Le decisioni che designano i destinatari costituiscono l’atto tipico con cui le istituzioni dell’UE, in particolare il Consiglio e la Commissione, svolgono le loro funzioni esecutive. Questo principio vale naturalmente solo se l’efficacia del diritto dell’Unione non viene messa in discussione e se si tiene conto dell’esigenza di una sua applicazione uniforme; occorre infatti evitare che gli operatori economici vengano trattati secondo criteri diversi e quindi in modo non equo. La costruzione di un’Europa unita si fonda su semplici valori che gli Stati membri hanno sottoscritto e per i quali si sono impegnati tramite l’articolo 2 del TUE e di cui gli organi esecutivi dell’UE sono gli artefici. Cause riunite C-46/93 e C-48/93, Brasserie du pêcheur e Factortame, ECLI:EU:C:1996:79 (efficacia del diritto dell’Unione; responsabilità generale degli Stati membri per violazioni del diritto dell’Unione). Attualmente 44 giudici Ogni Stato membro deve nominare almeno un giudice I giudici sono nominati di comune accordo per sei anni dai governi degli Stati membri, Ricorso per annullamento e per carenza da parte di persone fisiche o giuridiche per atti illeciti o omessi; ricorso degli Stati membri contro la Commissione e/o il Consiglio nei settori degli aiuti, delle pratiche antidumping e delle competenze di esecuzione (articoli 263 e 265 TFUE), Cause per risarcimento danni per responsabilità contrattuale ed extracontrattuale (articoli 268 e 340, paragrafi 1 e 2, TFUE). 1987. Tuttavia, tale concezione non tiene conto del fatto che le competenze delle istituzioni dell’UE si limitano alla realizzazione degli obiettivi fissati dai trattati e a determinati campi. Allo scopo prometteva loro il sostegno degli Stati Uniti, sostegno che si concretizzò nel cosiddetto «Piano Marshall», che gettò le basi di una ricostruzione rapida dell’Europa occidentale. La decisione era servita a rispettare i diritti fondamentali dei manifestanti in materia di libertà di opinione e di riunione, garantiti dalla costituzione austriaca e dalla convenzione europea dei diritti dell’uomo. Gli Stati membri devono inoltre poter partecipare alla cooperazione in qualsiasi momento, a condizione che gli Stati membri partecipanti rispettino le decisioni prese nell’ambito della cooperazione rafforzata. Il Consiglio è assistito da un segretariato generale composto da circa 2 800 funzionari, sotto la responsabilità di un segretario generale nominato dal Consiglio. Da quando è eletto direttamente, il Parlamento europeo può rivendicare il ruolo di «rappresentante dei cittadini degli Stati membri dell’Unione» e ha quindi acquisito una legittimazione democratica.

Resta Cummé Traduzione Nicola Siciliano, Dolomiti Bike Galaxy, Sì, Viaggiare Album, Al 15 Bologna, Cane Corso Cucciolo Marrone,

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