escursioni cai apuane

Proseguiamo e dopo A 57’ troviamo il cartello della cava Bore-Puntello, la ripidità aumenta e anche la strada diventa più degradata. Forgot account? Stato del sentiero: è in buone condizioni e sono presenti le necessarie indicazioni. resti di una carbonaia e subito dopo siamo in una zona di grotte, Il pastore rescetino Giovanni Conti fu a lungo custode del rifugio e guida per gli escursionisti, suo successore fu poi il figlio Nello. Questo era ormai tutto scrostato e decrepito e abbandonato al vandalismo. or. 12 sale di fronte a noi mentre il 131 scende lievemente verso destra. Nel 1901 il Cai ligure fece richiesta al comune di Massa di 100 mq al Passo della Focolaccia (comunello di Resceto) per costruirvi un rifugio. A 02h 48’ siamo all’inizio di un erto valloncello erboso ben segnato, anche con paline, il tratto iniziale è a tornanti lunghi scavati nell’argilla che diventano più stretti e sassosi in alto. Poi si sale alla Foce di valli e si percorre la Cresta del Forato fino all'Arco da cui si ritorna alla Foce di Petrosciana e da qua al punto di partenza. Poi per tratto di bosco, rado e aperto, ci si innesta nel 130. È un animale robusto e agile e, a tutti gli effetti, è una pecora selvatica in grado di ibridarsi con le comuni pecore perdendo alcune delle sue caratteristiche genetiche. Tempi: 1 h; in senso contrario 50'. Il muflone (Ovis orientalis musimon) è una specie alloctona, di origine orientale, che, tuttavia, si è adattata molto bene all'ambiente apuano, tanto da essere osservato piuttosto comunemente. Mountain. Canal Cerignano A 05h 06’ siamo in pratica alla Focolaccia. Importante è la tradizione dei Natalecci: alti falò bruciati la notte del 24 dicembre. La zona è molto panoramica sul gruppo delle Panie. dopo c'è un'altra grotta, in alto sulla sinistra. Qualche tratto di marmifera è malmesso, ma percorribile. Il sentiero è di competenza del Cai sezione Lucca. Valle dell'Acqua Bianca Da Massa si segue via Bassa Tambura in direzione Forno, a 4 Km si incontra Canevara,  a 6,5 Km un bivio: a sinistra la strada si dirige a Forno mentre a destra continua per Gronda e Resceto. In loco si venera la Madonnina dei Cavatori (vedi). Inoltre godiamo di interessanti scorci della valle di Canal Cerignano e sulla zona di case Carpano, superiamo un tratto sul  quale il fondo è di marmo con a sinistra una barriera di blocchi che funziona da guard-rail. remoti. It ends at the CAI “Carrara” retreat in Campocecina (1320 m). Iacopo Ceccarelli fu il primo imprenditore ad aprire cave nella zona di Piastra Marina nel 1866, la zona era allora conosciuta come Pania Tonda o Serra del Piastrone. Superiamo la sbarra posta recentemente a chiudere la zona delle cave e in 5’ troviamo la biforcazione che dà il nome alla zona (Biforco). È ben visibile dal sentiero 166 che gli passa abbastanza vicino. Sintesi: Unisce Forno alla Garfagnana, in parte segue vie marmifere. Il primo tratto è scavato nella roccia con pendenza non elevata e molti piri ancora in sede. Lungo il percorso ci sono diversi vecchi edifici di cava caratteristici e ormai in disuso e degrado. ESCURSIONI APUANE. Stazzema - Foce di Petrosciana - Casa del Monte - Passo Arco Monte Forato - Foce di Petrosciana - Stazzema: Proseguiamo e lasciamo a sinistra un ramo della strada che sale al Vergheto e continuiamo per la strada che diventa adesso strada marmifera, con numerose curve, tra edifici abbandonati, sempre con il canal Secco sulla destra. Il sentiero 36 permette di fare escursioni molto interessanti. Sito senza scopo di lucro riguardante le Apuane, che riporta descrizioni con foto di escursioni, mappe, tracce gps, schede botaniche e notizie storiche. in basso. In alto alla valle, sotto le pendici del Cavallo, passa il sentiero 179 per il passo della Focolaccia e il 178 per la marmifera. Di fronte a noi, al di là di un canale che scende dalla Foce di Valli, Percorrendola si perviene ad incontrare i sentieri 178 e 179. importantissimo tra l’alta Versilia e la Garfagnana sin da tempi Il percorso Sintesi: passando nel bosco si arriva alla Casa del Monte. Sotto e allo stradello principale per Fornovolasco. Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia, LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri, FORNO loc.CASA BIFORCO–VALLE DEGLI ALBERGHI– CASE CARPANO(1047m)–CAVA VETTOLINA-CASA BIFORCO (ANELLO), RESCETO–LIZZA SILVIA–PASSO DELLA FOCOLACCIA–MONTE TAMBURA–PASSO DELLA TAMBURA–VIA VANDELLI-RESCETO (Anello Traversata della Tambura), FORNO–CELIA CALDIA(472m)–FOCE DELLA VETTOLINA(1050m)–BIFORCO(375m)–FORNO, RESCETO–MONTE CASTAGNOLO–CAVA ABBANDONATA DELLA MANDRIOLA–FOCE DELLA VETTOLINA–RESCETO (anello), Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. Poco più lungo è il percorso da Stazzema-Freddaccia che richiede circa 1h 45'. Le cave locali (bacino omonimo) sono state aperte all’inizio del 1900 dando stimolo allo sviluppo del piccolo borgo di Gorfigliano che era preesistente. costruzione è inattiva, ma nelle intenzioni c'era di farne un Anticamente era denominato Rocca Frigida per le fredde acque del fiume Frigido che qua ha le sue sorgenti, presso la Filanda, e per la presenza di una Rocca, oggi di incerta ubicazione. La zona in cui si trova il bivacco è stata completamente modificata dall’attività estrattiva sia nel versante massese che in quello garfagnino, in particolare dagli anni ’70 del XX secolo. ESCURSIONI APUANE. È raggiungibile solo con sentieri: il percorso più breve è da Stazzema-Scalette (sentiero 5A e sentiero 6) e richiede circa 1h 30'. È un luogo aspro e selvaggio dove arriva la via marmifera da Forno. CAI Sez Carrara Apuane, Carrara (Carrara, Italy). Dal passo della Focolaccia è possibile andare a Orto di Donna dove sono presenti rifugi che permettono escursioni di più giorni e salite ai monti circostanti. See more of ESCURSIONI APUANE on Facebook. A 06h 51’ la marmifera passa presso una vecchia piccola cava che rimane a destra e subito dopo la strada si fa asfaltata. I due canali si fondono nel canal Secco, tributario del Frigido, infatti i canali sono sassosi e secchi. In parte il sentiero ora si sviluppa in un boschetto, dove sono presenti muretti a secco che sostengono vecchi piazzali con blocchi di marmo. Saliamo e a 17’ troviamo, verso sinistra, una deviazione per la zona di Cava Romana. In esso si inserisce il sentiero 109 (Alto Matanna - Raccomandiamo però di percorrere questo sentiero solo nella buona stagione: il ghiaccio apuano è molto insidioso e in particolare in questa zona. Il maschio pesa dai 30 ai 40 chili, la femmina intorno ai 20. percorrere altri sentieri che richiedono almeno 1h 30' di cammino. Proseguiamo per il lastrone del Piastrone, la pendenza diventa minore e il sentiero a tratti è sulla placca di marmo, di fronte abbiamo Piastra Marina e una costruzione-ricovero dei cavatori, sui fianchi della montagna notiamo ancora molti piri infilati nei loro fori che servivano per trattenere il marmo nel trasporto a valle. Salvatori per la vetta sud del Forato. Essa è interessante per i rocciatori ed è conosciuta anche come Punta Andrea del Sarto, dal nome di uno dei primi scalatori. È uno slanciato torrione carbonatico (alto 1225 metri) che si stacca dal Piastrone e si alza per 150 metri. progressivamente sulle Panie e a 52' siamo su tratto completamente conoscere le alpi apuane attraverso i loro sentieri Mettiamo a disposizione di chi ci visita le nostre escursioni, descrivendole nel modo più dettagliato possibile, corredandole con immagini, mappe e tracce gps, e fornendo informazioni di tipo geografico, storico e naturalistico. Il panorama si apre Il complesso dove si trova la chiesa ospita, dal 2009, il Museo dell'Identità dell'Alta Garfagnana intitolato a Olinto Cammelli dove sono raccolti oggetti di lavoro del passato. di Valli) da cui si stacca la ferrata intitolata all’ingegner Renato Dopo pochi metri sulla destra c’è una fonte di acqua freschissima, poi continuiamo la marmifera in salita, molto panoramica sul Grondilice e poi sulle Apuane, dal Sagro fino alla Tambura e al Sella. Il sentiero 131 inizia sulla I lavori finirono il 2 ottobre 1901 e l’inaugurazione avvenne il 18 maggio 1902 con la presenza di 46 persone tra cui Bozano, Quèsta e Bartolomeo Figari. È un alpeggio, ormai abbandonato, sparso di ruderi di casolari di pastori, dette, appunto, case della Vettolina. Inoltre il nuovo sentiero 154 per le Guadine e il sentiero del Bizzarro per le Casette e un sentiero non numerato per Pian dei Santi. Informazioni sulla zona di partenza. A Biforco i due canali si fondono a formare il canal Secco tributario del Frigido, in realtà, comunque, i canali sono sassosi e secchi. Forato che permette di effettuare interessanti escursioni ad anello. Partiva dalle cave della Focolaccia (1658 metri) per confluire con la via Vandelli (694 metri) per un dislivello di 964 metri e un’estensione lineare di 2680 metri. La Foce di Petrosciana è molto panoramica sul È la frazione più grande del comune di Minucciano. scavate nei pendii carbonatici del Forato. Per questo motivo la zona è rimasta incontaminata e mantiene l’aspetto che hanno conosciuto i viandanti dei secoli passati. Gorfigliano A 1000 metri si aprono due piccole cave dette del Pizzarello, L’ultimo tratto raggiunge il 90% di pendenza e arriva alla casa del Fondo. sentiero breve e semplice con panorami notevoli sul gruppo delle Panie. Vi arrivano molti sentieri: il 36 da Biforco o da Gorfigliano, il 167 da Forno e Case Càrpano, il 166 e 166 A da Resceto, il 177 da Vagli e Campocatino, il 179 da Foce di Giovo per Foce di Cardeto e il 148 dal Passo della Tambura. 53 Foto . Poco prima che la strada finisca ci fermiamo presso uno spiazzo protetto da un muro di cemento con indicazioni dei sentieri 36, 167 e 168. Petrosciana con il sentiero 130. sulle alture che degradano dalla Pania della Croce è comune vedere Finalmente nel 1988 il Cai ligure lo cedette alla sezione di Massa in comodato gratuito per 30 anni e questa provvide a consolidarlo e restaurarlo, esso fu impermeabilizzato, intonacato e reso di nuovo agibile. A 01h 20’ sulla destra troviamo il sentiero 161 proveniente anch’esso da Forno (inizia presso lo slargo della strada al bivio tra Biforco e Vergheto). Via di lizza della Focolaccia Da qua sarebbe dovuta passare una carrozzabile, ma solo progettata e non realizzata poiché fu preferito realizzare la strada diretta ad Arni, per accedere ai bacini marmiferi, trasformando la vecchia linea ferroviaria per il Cipollaio in carrozzabile. 229 talking about this. Qua arriva il sentiero 6 da Stazzema-Freddaccia che poi scende Sezione di Carrara del Club Alpino Italiano È raggiungibile da Resceto e da Forno, nel versante massese delle Apuane, e da Campocatino e da Gorfigliano nel versante garfagnino. Via di Lizza del Padulello Anche Vettoline. Poi nel 1868 cedette i diritti a Luigi Magnani. Il primo tratto non è molto ripido, ma salendo la ripidità aumenta e la marmifera si sviluppa in tornanti. La zona è ampiamente sfruttata per l’estrazione del marmo con alcune cave ancora attive e in espansione che stanno velocemente mutando la conformazione della zona. Si arriva qua da Resceto con i sentieri 166 e 166 A che sono antiche vie di lizza e con il 170 attraverso la foce delle Vettoline; da Forno con il 36 (per il Canal Cerignano) e il 167 (da case Càrpano per Forcella di Porta) e da Val Serenaia per la Foce di Cardeto con il 178 e 179; da Campocatino per il passo della Tombaccia con il 177 e da Gorfigliano per via di cava (sentiero 36) e con il sentiero 178 che si stacca dalla stessa. In alto sale il sentiero 110 (Foce di Petrosciana- Foce A 05h 21' il 179 si stacca verso sinistra diretto alla Foce del Cardeto, continuiamo sulla marmifera e a 05h 36' troviamo, ancora sulla sinistra, il sentiero 178 anch'esso diretto alla Foce del Cardeto. Dal 2011 sono stati predisposti piani di prelievo per stabilizzare la popolazione. Fornovolasco. È la zona in cui la via di lizza  del Padulello è scavata nel marmo 200 metri sopra la confluenza della stessa con il sentiero 36 dalle Vettoline, fino al crinale di Piastra Marina dove c’è il bivio per le cave del Padulello e il ricovero dei cavatori a destra. Il nome è quello dell’indovino Aronte citato da Dante nella Divina Commedia (Inferno: Canto XX vv 45-52): “Aronta è quei ch’al ventre lì s’atterga/ che nei monti di Luni, dove ronca/ lo Carrarese che di sotto alberga,/ ebbe tra’ bianchi marmi la spelonca/ per sua dimora onde a guardar le stelle/ e’l mar non li era la veduta tronca”).Fu eretto nel 1902 dalla sezione ligure del Cai e fu il primo rifugio costruito sulle Apuane ed è anche quello a maggior quota. È possibile salire in pochi minuti alla vetta nord del Forato. MAURO STANFLIN . Servono circa 7 h 30'. Foce di Petrosciana (954 m) [innesto sentieri 6, 109, 110, 124, 137] - Casa del Monte (930 m) [innesto sentiero 12] - innesto nel sentiero 130 (1016 m). Marmifera dell'Acqua Bianca Costituiva anche parte del collegamento tra Resceto e Gorfigliano. che porta alle Casette e, con deviazione, a Petrosciana di Dopo l’innesto con il 161 attraversa una cava e sale per il suo sviluppo fino a entrare in un bosco e scendere alla base della Vettolina, poi sale fino ai ruderi delle case omonime.  Si inserisce sulla lizza Silvia e percorre il lastrone marmoreo del Piastrone, lascia a sinistra le cave del Padulello e con via di cava arriva al passo della Focolaccia, dopo aver superato alcuni edifici di cava. Il sentiero permette interessanti escursioni raccordandosi necessariamente ad altri sentieri. Proprio di fronte abbiamo in alto il bivacco Aronte e la coda del monte Cavallo. Con il tempo la zona è stata devastata dall’estrazione del marmo, facilitata dall’apertura della marmifera da Gorfigliano. Innesto nel sentiero 130 Al momento la FOTO Lagorai 11-14 settembre 2020 . Il sentiero è di competenza del Cai sezione Lucca. Da qua con via marmifera si scende verso Gorfigliano. Il Dal 1933 fu ricostruita più in basso una chiesa parrocchiale omonima a quella distrutta. Diverse corse portano da Massa a Forno e viceversa e la domenica ce n’è una prima delle 8 per raggiungere il paese montano e una pomeridiana e una serale per tornare a Massa (è comunque bene informarsi alla direzione dell’azienda trasporti locale, oggi ATN). La foce è molto panoramica sul gruppo del Procinto, da una parte, e sul Croce dall’altra, sull’Appennino e sulla cresta della Pania Secca. È presente quella che sembra la base per una maestà ormai perduta o per una lapide e indicazioni per sentieri e croci commemorative. To se mi líbí. Dal bivio fino alla galleria servono circa 20' a piedi. Esso quindi permette di avere notevoli testimonianze di archeologia industriale oltre a testimonianze di attività in corso anche piuttosto devastanti. Si trova lungo il sentiero 36 non distante dalla foce omonima. Festival culturale in quota per la promozione di un turismo consapevole.

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