Premio Morrione a «Hasta el final»: il podcast che restituisce voce a Mario Paciolla Attualità cerimonia di premiazione giornalismo 2 Novembre 20262 Novembre 2026 di M. Siranush Quaranta I tre vincitori del premio Morrione @premiorobertomorrione.it Torino – È un’inchiesta sonora sulla morte di Mario Paciolla, il cooperante italiano assassinato il 15 luglio 2020 a San Vicente del Caguán, in Colombia, ad aggiudicarsi la quindicesima edizione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo dal titolo “Povere Parole”. «Hasta el final», radio-podcast di Edoardo Anziano, Gabriele Ciraolo e Giovanni Soini, con la tutor Antonella Serrecchia, ha prevalso il 31 ottobre nella serata conclusiva delle Giornate del Premio, alla Fabbrica delle “e”. Nato nel 2011 e promosso dall’Associazione Amici di Roberto Morrione ETS in collaborazione con la Rai, il concorso sostiene ogni anno la realizzazione di inchieste video e podcast firmate da giornalisti e giornaliste under 30, su temi rilevanti per la vita politica, sociale, economica e culturale di Italia ed Europa. Il Premio, sostenuto tra gli altri da Regione Piemonte, Fondazione CRT, Gruppo Abele, Libera, Fnsi e Ordine dei giornalisti, ha visto 1.700 partecipanti al bando e 1.030 soggetti d’inchiesta. La giuria, presieduta da Giuseppe Giulietti, ha premiato la capacità di raccontare, con il linguaggio narrativo, sonoro ed emotivo del podcast, ciò che oggi è possibile sapere sull’osservatore dell’Onu. Il percorso di Paciolla è ricostruito attraverso decine di testimonianze dirette, tra il contesto del conflitto colombiano e i dissidi interiori del cooperante: un lavoro necessario, per i giurati, su un caso ancora irrisolto. Il Premio Riccardo Laganà «Biodiversity, Sustainability, Animal Welfare», alla terza edizione e assegnato da una giuria presieduta da Sabrina Giannini, è andato a Natalie Sclippa e Paolo Valenti per «Buchi nell’acqua» (tutor Davide Demichelis), sull’impatto idrico delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e sul massiccio uso di neve artificiale in territori già provati dalla crisi climatica. I tre vincitori del premio Libera Giovani @premiorobertomorrione.it Il Premio Libera Giovani, assegnato da un centinaio di studenti delle scuole della rete di Libera Piemonte, è stato conquistato da «Fino a un certo punto» di Jamil El Sadi, Dalia Ismail e Dario Morgante (tutor Sara Manisera), sulla gestione dell’ordine pubblico durante le mobilitazioni per la Palestina a Bologna e Udine nel 2025. In finale anche «La grande sete», sui dissalatori in Puglia e Sicilia, e «Studenti senza casa», sugli studentati privati finanziati con fondi del Pnrr. I finalisti sono stati accompagnati da tutor giornalistici, legali, audio-video e musicali. Il Premio Baffo Rosso 2026 è andato al giornalista e psicologo Massimo Cirri; il Testimone del Premio Roberto Morrione 2026 alla scrittrice e saggista Paola Caridi. In apertura della serata, condotta da Giulia Bosetti, è stato letto il messaggio dell’ad Rai Giampaolo Rossi, che ha definito significativo il titolo scelto per l’edizione 2026, interrogandosi su come la ricchezza delle parole possa trasformarsi in povertà. Il giornalismo d’inchiesta, ha ribadito, resta un valore fondante delle democrazie solo se mantiene credibilità, rigore nella gestione delle fonti e rifiuto di ogni deriva personalistica. Da novembre le inchieste video andranno in onda su Rainews24 nella rubrica «Spotlight», il podcast su RaiPlaySound. I lavori saranno presentati al Festival Eurovisioni di Roma, a fine novembre.