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Sollecito adeguamento urgente PUMS della Città Metropolitana e Piano della Mobilità Ciclistica di Bari.

Il Comitato MOBILITA2030 ha scritto al Sindaco di Bari, nella sua veste anche di Sindaco Metropolitano, per sollecitare di adeguare il Piano della mobilità ciclistica del 2011, ormai obsoleto, rendendolo attuale, per farlo confluire nel nuovo PUMS della Città Metropolitana, da rendere conforme alla recente normativa europea, affinchè sia approvato, attuato e monitorato entro dicembre 2027, secondo le nuove scadenze.

Di seguito il testo della nota inviata via PEC. 

On.le Vito Leccese

Sindaco del Comune di Bari e della Città Metropolitana di Bari

Entro il 31 dicembre 2027 anche la Città Metropolitana di Bari, per effetto del Regolamento europeo n. 2024/1679 sulle Reti Transeuropee di Trasporto (TEN-T), dovrà rendere conforme e approvare il proprio PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, attuare le misure previste dal piano per ridurre traffico e potenziare mezzi pubblici e a basso impatto ambientale, monitorare i risultati conseguiti attraverso appositi indicatori e trasmettere a Bruxelles i risultati standardizzati, pena l’esclusione da futuri finanziamenti europei.

Il Comune di Bari non ha un proprio PUMS ma fa capo a quello della Città Metropolitana approvato a maggio 2024, in cui sono confluiti precedenti piani di settore come il piano della mobilità ciclistica del Comune di Bari, chiamato anche biciplan, elaborato una quindicina di anni.

Il Biciplan, adottato dalla Giunta comunale nel 2011, quando è stato approvato all’interno del PUMS era già obsoleto. In 15 anni la città ha modificato il proprio volto: sono nate nuove costruzioni civili e commerciali e sono stati generati nuovi flussi di traffico autoveicolare che non è diminuito ma aumentato. Sono nate nuove rotatorie non sempre sicure per i ciclisti. Infine, ma non per importanza, le imponenti modifiche alla viabilità urbana determinate dalla costruzione delle corsie del BRT hanno reso maggiormente pericolosa la circolazione in bicicletta, sia perché il 70% di quelle corsie sarà assolutamente riservato ai bus da 18 metri, sia perché la fisionomia delle strade risulta fin da ora modificata a parità di traffico motorizzato.

Tutto ciò premesso il Comitato Mobilita2030 sollecita il Sindaco di Bari, nella sua veste anche di Sindaco metropolitano, di disporre l’aggiornamento partecipato del piano della mobilità ciclistica all’attualità che, in versione definitiva, dovrà confluire nel PUMS della Città Metropolitana, anch’esso da adeguare e rendere conforme al Regolamento europeo 2024/1679 entro e non oltre la fine del 2027.

                                                                                                                           Il Presidente del Comitato Mobilita2030

                                                                                                                                                 Lello Sforza

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