Una notte di stelle a Badia San Lorenzo Cultura Eventi e Tradizioni 17 Agosto 202617 Agosto 2026 di Rosa Maria Vinci Una ventina di piccole millenarie costruzioni in pietra calcarea e le facciate coi piccoli campanili a vela, punteggiano la campagna di Casamassima, fortunatamente preservate dalle ingiurie del tempo e dall’espansione urbanistica. Custodita come un cameo tra i campi di grano, dove arriviamo dopo aver a lungo percorso un budello di strada pietrosa, spicca la Badia di San Lorenzo Autò, risalente al 984 d. C. secondo documenti custoditi nell’archivio della Basilica di San Nicola in Bari. Del monastero benedettino oggi resta solo la chiesetta, esempio di architettura sacra rurale. La costruzione costituita da grossi blocchi di pietra ha il tetto a doppia falda con tegole di terracotta e all’esterno è dipinta a latte di calce. L’appellativo autò, nella lingua greca dell’alto Medio Evo significava “orecchio” infatti l’edificio in origine si apriva in due strutture laterali che facevano pensare alle orecchie, le absidi laterali. Sulla parte sinistra, il corpo di fabbrica ospitava con ogni probabilità le cellette dei monaci bizantini che crollarono insieme all’abside tra il XVIII e il XIX secolo. Nonostante i numerosi cambiamenti operati nel corso dei secoli, la chiesa custodisce al suo interno antichissimi e pregevoli affreschi come la Madonna col Bambino e il martirio di San Lorenzo. Questo stupendo luogo storico, da anni è custodito e preservato dall’Archeoclub d’Italia casamassimese che alla fine degli anni ’90 ha fatto eseguire importanti restauri, riportando alla luce l’abside e altri affreschi, nascosti da un muro eretto nel 1887. In questo posto ricco d’arte, di fascino e di storia, da ormai 30 anni lo stesso club rinnova l’attesa della magica notte di San Lorenzo in cui volgiamo lo sguardo al cielo di velluto in attesa che un puntolino ammiccante lasci dietro sé un ultimo bagliore che possa rendere veritieri i nostri sogni. Si festeggia la vita in questa bella serata. Dopo la Santa Messa all’aperto, gremita di gente e impreziosita dai meravigliosi canti del coro del maestro Pietro Barbieri, puntiamo gli occhi sulla mini mongolfiera che, accompagnata da un lungo applauso, sale verso il cielo, liberando mille scintille colorate. Poi natura e storia si sposano con la musica, la poesia e la danza. Un gruppo di artisti si sono avvicendati sul palco in pietra locale a pochi passi dalla chiesa, invitati dal direttore artistico incaricato Vito Tanzella, musicista per passione. A condurre la serata Anastasia Tanzella, filosofa della quale abbiamo stasera sperimentato l’empatia, la grande presenza scenica e nel contempo le sue doti di danzatrice di pizzica. Nell’aria fresca e profumata della sera hanno condiviso sentimenti ed emozioni in italiano e in vari dialetti, in musica e danza: Rodolfo Ventrella, Vito Sacco, Vito Tanzella Giovanni Nardelli, Antonio Martino Fumarola, Rosa Maria Vinci, Gaetano D’Aloia, Candido d’Aresta, Giuseppe Surico, Mariella Foggetti, Giacomo Loconsole, Michele Aprile, Nico Iannone e Paolo Lepore, provenienti dalla provincia di Bari e da altre località pugliesi. Sul finale, addolcito da dolcetti fatti in casa da un’anziana bella signora, il cielo si è acceso di mille scintille di ogni colore che hanno donato tutte le stelle di cui necessitava il cielo ammantato di blu notte. Fai scorrere le immagini: