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Armenia, Ruben Rubinyan eletto presidente del Parlamento: Khachaturyan aveva già nominato Pashinyan premier e il nuovo governo

Eletto il nuovo presidente del Parlamento armeno
Maria Silvia Quaranta

di M. Siranush Quaranta

YEREVAN – La nona Assemblea Nazionale armena ha eletto Ruben Rubinyan alla presidenza del Parlamento, aprendo la nuova legislatura. La prima seduta si è svolta domenica 2 agosto, con otto punti all’ordine del giorno, ed è stata inizialmente presieduta, secondo la prassi, dal deputato più anziano, Knyaz Hasanov, in attesa dell’elezione del nuovo presidente. Nella nona legislatura, 105 seggi in tutto, siedono tre forze politiche: il Partito del Contratto Civile, che governa con una maggioranza di 64 seggi, l’opposizione dell’Alleanza Armenia Forte con 29 seggi e l’Alleanza Armenia con 12.

Il neo presidente del Parlamento armeno
Il neo presidente del Parlamento armeno

La candidatura di Rubinyan è stata avanzata dalla fazione di governo del Contratto Civile. Come riferito dalla presidente della Commissione di scrutinio, Lilit Minasyan, alla votazione hanno preso parte 91 dei 105 parlamentari: 63 voti favorevoli e 28 contrari, mentre la fazione di opposizione Hayastan non ha partecipato al voto. Rubinyan è stato dunque proclamato presidente della nona Assemblea Nazionale armena, incarico che ha definito, ringraziando i colleghi per la fiducia accordata, un grande onore.

Rubinyan, 36 anni, si è laureato in Relazioni Internazionali all’Università Statale di Yerevan e ha conseguito due master, in Politica e Sicurezza allo University College di Londra e in Studi Europei all’Università Jagellonica di Cracovia. Dopo un tirocinio presso la sede armena dell’UNHCR, ha lavorato come traduttore per AraratNews e per BetConstruct, e tra il 2017 e il 2018 ha svolto ricerca a Istanbul nell’ambito di un programma della Fondazione Hrant Dink. Viceministro degli Esteri dal 2018 al 2019 ed eletto in Parlamento nel dicembre 2018 nelle liste dell’Alleanza My Step, ha poi ricoperto il ruolo di rappresentante speciale per la normalizzazione dei rapporti con la Turchia. Membro fondatore del Contratto Civile dal 2015, ha svolto il servizio militare tra il 2012 e il 2014. È sposato e ha un figlio.

Palazzo del Parlamento nella capitale Yerevan
Palazzo del Parlamento nella capitale Yerevan

Il presidente della Repubblica, Vahagn Khachaturyan, ha aperto i lavori della prima seduta con un discorso, prima che i nuovi parlamentari prestassero giuramento, e si è poi congratulato con Rubinyan per l’elezione, augurandogli, in una lettera diffusa dal suo ufficio, successo nello svolgimento di quella che ha definito un’alta e responsabile missione, sottolineando il ruolo dell’Assemblea Nazionale quale istituzione costituzionale fondamentale dello Stato.

Il rinnovo dei vertici istituzionali era stato preceduto, sempre domenica, dalla nomina di Nikol Pashinyan a primo ministro da parte dello stesso Khachaturyan. Il capo dello Stato ha inoltre firmato i decreti di nomina dei membri del nuovo governo, su indicazione del premier: Mher Grigoryan e Tigran Khachatryan vice primi ministri, Ararat Mirzoyan agli Esteri, Suren Papikyan alla Difesa, Arpine Sargsyan agli Affari Interni, Vahe Hovhannisyan alle Finanze, Gevorg Papoyan all’Economia, Anahit Avanesyan alla Salute, Zhanna Andreasyan a Istruzione, Scienza, Cultura e Sport, Arsen Torosyan a Lavoro e Affari Sociali, David Khudatyan ad Amministrazione Territoriale e Infrastrutture, Srbuhi Galyan alla Giustizia, Hambardzum Matevosyan all’Ambiente e Davit Tadevosyan all’Industria ad Alta Tecnologia. Il quadro istituzionale della nona legislatura risulta così completo, con l’esecutivo guidato da Pashinyan e il Parlamento presieduto da Rubinyan.

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