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Il fenomeno Dargen D’Amico

Concerto organizzato da FestambienteSud, Comune di Martina Franca, Legambiente Puglia e Legambiente Valle d’Itria.

Clelia Conte e Dargen d’Amico

di Clelia Conte

foto Vito Marzulli

22 luglio 2026- Ambientalismo, persone, musica e migrazioni: la tappa martinese di Out of Africa si è conclusa con il concerto di Dargen D’Amico, l’ artista folle che pone l’individuo come protagonista del pensiero attraverso le parole.

 Dargen D’Amico colpisce nel cuore dell’estate Martinese applaudito con enfasi da un podeoso pubblico assortito. L’artista si è presentato coloratissimo con un completo rigato e i suoi inseparabili occhiali color arancio. Rapper e cantante ha interpretato in modo originale i suoi brani che sanno di ironia contemporanea. Un melange astuto legato al vintage, fuso in modo personale e sapiente con il suo stile unico.

Reduce dalla partecipazione all’ultimo festival di Sanremo con “AI AI”, difende la biodiversità musicale contro l’omologazione. L’ambiente è contaminato, ma anche la società corrompe ed è corrotta. Lui si dichiara terrorizzato all’idea che l’uomo possa delegare all’IA cose disastrose come i bombardamenti perché le intelligenze artificiali sono nelle mani di poche persone che non possono con un semplice comando decidere della vita di un mare di gente. Questa è la realtà contemporanea anche se lui con il sorriso e le parole sapientemente legate, sdrammatizza e ammortizza la triste sorte dell’umanità. In “Piove metallo”, invece, la Terra diventa, artificiale e priva di umanità.

L’amabile “folle”, ha pubblicato nella scorsa primavera il suo “Doppia Mozzarella”, tredicesimo album. L’opera si riferisce all’eccesso di consumo dei tempi d’oggi e la facilità con cui si acquista un prodotto essendo “affascinati da una novità commerciale” mentre, nei suoi anni ’80 prima di acquistare una cosa, passavano mesi o anni. Oggi il cantante sostiene che dopo aver iniziato a comprare “cose inutili”, sperando di colmare un vuoto, si è accorto in seguito che “quel vuoto, non va riempito”. ‘Doppia Mozzarella’ quindi sta a simboleggiare l’accumulo di cose superflue.

Ma passiamo al concerto di Martina Franca. Dargen è un cantante/autore di nicchia perché non tutti afferrano il senso del suo ricco vocabolario di parole pungenti e amare. Il Festival di Sanremo però lo ha reso popolare e molti hanno apprezzato il suo stile, la sua simpatia o il suo modo di prendere per i fondelli il mondo intero o i singoli individui.

Perciò il 22 luglio erano lì, in Piazza xx settembre, tutti a fare il tifo per lui, ad applaudire ed a sospirare. Il D’Amico piace a tanti e a quelli di palato buono verso la musica. Quando lo si vede e lo si ascolta, si viene trascinati e trasportati nel suo mondo oltre che coinvolti attraverso le sue fantastiche performance. Lui si gusta, non si ascolta. Il suo modo di esibirsi è spontaneamente intelligente e il pubblico non può fare a meno di amarlo sempre di più alla fine di ogni concerto.

Una coda di fan infine si mette in fila dietro le quinte per scambiare con lui una parola e qualche selfie. A un certo momento bloccano tutti, non fanno passare più nessuno ma io mi intrufolo chiedendogli di farmi un regalo di compleanno. Qualche domanda per scrivere di lui e poi un cordiale saluto. Sono arrivata alla conclusione che la sua ironia è parte del suo essere.

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