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Bibart Biennale 2026: quaranta artisti tra Bari e Martina Franca per raccontare la Speranza attraverso l’arte

di Pietro Fabris

Dal 10 luglio al 30 agosto torna la Bibart Biennale d’Arte Contemporanea, giunta alla sua quinta edizione, con un programma che coinvolgerà Bari e Martina Franca attraverso mostre, performance, proiezioni cinematografiche, presentazioni letterarie e laboratori di scrittura. Quaranta artisti italiani e internazionali saranno protagonisti di un percorso espositivo dedicato al tema “La Speranza”, scelto come filo conduttore dell’edizione 2026.

da sin: Miguel Gomez, Viviana Fasano (Fondazione Caracciolo de Sangro), Giovanna Castrovilli (Presidente di AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari Confcommercio Bari- BAT) Piero Fabris, Giovanni Dibattista, noto coordinatore e referente di progetti di art brut e laboratori socio-educativi) Maria Cirone (Psicologa Gruppo Phoenix)

Diretta artisticamente da Miguel Gomez, la manifestazione è organizzata dalle associazioni baresi Federico II Eventi e Vallisa Cultura, con la partnership della Fondazione Caracciolo de Sangro di Martina Franca.


L’arte come spazio di incontro
Bibart si conferma un luogo di dialogo tra linguaggi artistici, culture e sensibilità differenti. L’atmosfera guida dell’edizione 2026 è quello dell'”Immaginale”, una dimensione della realtà fatta di immagini interiori, simboli e archetipi, nella quale l’arte diventa strumento di riflessione, relazione e crescita personale.
L’obiettivo della Biennale è offrire uno spazio lontano dalle logiche dell’apparenza e dell’esibizionismo, privilegiando espressioni artistiche autentiche capaci di interrogare il presente e costruire nuove connessioni tra le persone.


Il tema 2026: la Speranza
In un periodo storico segnato da guerre, violenze e profonde crisi umanitarie, la Bibart sceglie di dedicare la propria riflessione alla Speranza, intesa non come semplice ottimismo, ma come atto di resistenza e responsabilità.
Il riferimento ideale è la celebre frase di San Francesco d’Assisi:
“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile, e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”
Secondo il direttore artistico Miguel Gomez, l’arte non può fermare i conflitti, ma può cambiare lo sguardo delle persone, dare voce a chi non ne ha, trasformare il dolore in espressione e costruire ponti culturali in un mondo sempre più frammentato.


Le sedi della Biennale
La manifestazione si svilupperà in alcuni dei luoghi storici più significativi della Puglia.
A Bari, dal 10 luglio al 10 agosto, le esposizioni saranno ospitate presso:
• Museo del Colore, Santa Teresa dei Maschi;
• Chiesa di San Gaetano.
A Martina Franca, dal 18 luglio al 30 agosto, gli eventi si svolgeranno nel suggestivo Conservatorio di Santa Maria della Misericordia.
Dal 2016 la Bibart valorizza il patrimonio storico delle chiese della città vecchia di Bari trasformandolo in spazi dedicati all’arte contemporanea. Dopo l’approdo a Caltanissetta nel 2023, la Biennale amplia ulteriormente il proprio raggio d’azione con la nuova sede di Martina Franca.

La novità: una sezione dedicata all’Art Brut
Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura l’apertura di una sezione dedicata all’Art Brut, nata dalla collaborazione tra Miguel Gomez e Pasquale Rubino, direttore artistico del progetto ArtBrut22, insieme alle associazioni Occhi Verdi e ventidue.tv, realtà legate al Gruppo Phoenix impegnate nell’inclusione sociale e nella riabilitazione psichiatrica.
L’Art Brut, teorizzata nel secondo dopoguerra dall’artista francese Jean Dubuffet, valorizza le opere realizzate da autori estranei ai circuiti artistici tradizionali, spesso persone emarginate o con disagio psichico, capaci di esprimere un immaginario libero da convenzioni accademiche.
Una forma d’arte che trasforma il vissuto personale, anche quello più doloroso, in linguaggio creativo e testimonianza umana.


Mostre, cinema, letteratura e performance
Accanto alle esposizioni di pittura, scultura, grafica e installazioni, la Biennale propone un ricco calendario di eventi.
Il 10 luglio è avvenuta l’inaugurazione nella sede di Bari presso il Museo del Colore di Santa Teresa dei Maschi, con apertura contemporanea anche della Chiesa di San Gaetano.
Il 18 luglio alle ore 18.30 sarà inaugurata la sede di Martina Franca presso il Conservatorio di Santa Maria della Misericordia.


Tra gli appuntamenti in programma:
14 luglio, ore 18.00 il laboratorio di scrittura “Inventario Emotivo”, condotto dalla scrittrice Cinzia Cognetti, ispirato al romanzo Note a margine del mio dolore;
15 luglio, ore 19.00 la proiezione del cortometraggio nella città, il silenzio, ideato da Andrea Cramarossa, realizzato con la partecipazione dei detenuti della Casa Circondariale “Francesco Rucci” di Bari e degli studenti del CPIA “Alessandro Leogrande”;
18 luglio, ore 20.00, Martina Franca la performance “Magma. Narrazione ed Esorcismo. Preghiera a Partenope”, con Giampaolo Roselli e Miguel Gomez, ispirata al romanzo MAGMA. Vendetta e castigo dalle viscere dei Campi Flegrei.


Il Premio Vittorio Stagnani
Anche quest’anno la Bibart ospiterà il Premio Letterario Nazionale “Vittorio Stagnani”, giunto alla sua ottava edizione e organizzato da tre anni all’interno della Biennale. Il riconoscimento, diretto da Fabrizio Stagnani, è dedicato alla memoria del giornalista Vittorio Stagnani.
Gli artisti presenti alla BiBArt 2026 provengono da Puglia, Basilicata, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Abruzzo, Montenegro, Palestina e Grecia.
Tra i protagonisti figurano Sergio Abbrescia (Lusa), Rima Almozayyen, Claudia Bisson, Lorenzo Cassanelli, Rossella Cea, Andrea Cramarossa, Giò Cucchiara, Cinzia De Vita, Antonietta Di Carlo, Giacomo Dirutigliano, Fabrizio “Relè” Distante, Sara Fruet, Mara Giuliani, Angelo Mastria (Hedrarte), Anneta Ivanovic, Gabriele Liso, Vincenzo Lo Sasso, Gear Art Studio, Ferruccio Magaraggia, Giuditta Mercurio, Angela Milella, Niku Monfreda, Biagio Monno (Toy Blaise), Giancarlo Montefusco, Domenico Morolla, Lukiana Papadopoulou, Oriana Papais, Gina Pignatelli, Claudio Rizzo, Carmelo Romano, Rosalba Ronzulli, Pasquale Rubino, Giuseppe Ruscigno, Marialuisa Sabato, Miranda Santoro, Maria Tassopoulou, Giuseppe Toscano, Gennaro Traversa, Antonella Tucci, Sarah Vetrani e Tommaso Vitale.
Orari di apertura
Le sedi saranno visitabili dal martedì al sabato, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30. Chiusura domenica e lunedì.
Per informazioni: 345 5119994.

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