Bari, legalità e comunità: inaugurata la nuova sede del Centro Caponnetto al Municipio 2 Sociale Società e Cultura 26 Giugno 202626 Giugno 2026 di M. Siranush Quaranta Giovedì 25 giugno il quartiere Carrassi ha vissuto un momento destinato a restare nella memoria civica della città. Nella sede del Municipio 2, ricavata nell’ex Scuola Carlo Del Prete al Corso Benedetto Croce 96, è stata inaugurata la nuova sede del Centro di Documentazione per la Legalità e la Cultura della Nonviolenza “Antonino Caponnetto”, con apposizione della targa sul frontespizio. Presenti consiglieri municipali, rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura e testimoni del coraggio civile contro la criminalità organizzata. Alessandra Lopez presidente del Municipio 2 A fare gli onori di casa è stata Alessandra Lopez, presidente del Municipio 2. “È una grande emozione inaugurare questa nuova sede“, ha detto. “Vogliamo dare continuità a un impegno portato avanti in maniera mirabile dalla cooperativa Il Nuovo Fantarca.” La Lopez ha chiarito il senso dell’iniziativa: “La sopraffazione non è solo quella dei malavitosi: è quella che possiamo compiere anche noi ogni giorno. Questo centro vuole essere un punto di riferimento aperto a tutta la collettività, soprattutto ai giovani.” Ha annunciato inoltre la prossima istituzione di un osservatorio municipale per la legalità e la sicurezza urbana. Nato nel 2009, il Centro è gestito dalla cooperativa Il Nuovo Fantarca. Rosa Ferro, coordinatrice e direttrice artistica, ne ha ricordato la missione: raccogliere e valorizzare le iniziative disperse, custodire un patrimonio di libri, audiovisivi e archivi altrimenti destinati all’oblio. “Siamo molto contenti di avere finalmente questo nuovo luogo“, ha detto. Taglio del nastro della nuova sede Tra i presenti più attesi c’erano Pinuccio e Lella Fazio, simbolo nazionale della lotta alla criminalità dopo la perdita del figlio Michele. Pinuccio ha parlato con la consueta passione: “Noi giriamo l’Italia perché non vogliamo che neanche un altro papà e un’altra mamma piangano i propri figli. Riprendiamoci i nostri quartieri, non lasciamoli nelle mani delle mafie.” Lella ha rivolto un appello alle famiglie: “Non voltate lo sguardo dall’altra parte, collaborate con le forze dell’ordine. Così possiamo dare un futuro migliore ai nostri figli.” Il procuratore aggiunto della DDA, dott. Giuseppe Gatti, ha offerto una lettura di ampio respiro: “La mafia ha un processo di identificazione: il gruppo, il clan. Anche l’antimafia deve identificarsi in qualcosa, e quell’identificazione è la comunità.” Ha poi ammonito: “Cyberbullismo, patriarcato, mafia sono tutti codici verticali. Dobbiamo costruire insieme la cultura della legalità del ‘noi’.” Ha chiuso Carla Palone, assessore comunale alla Vivibilità Urbana, Polizia Locale e Protezione Civile: “Voi siete l’occhio sulla città e sul quartiere. Il secondo Municipio è una zona del fare attivo, anche grazie a tanto volontariato, proprio perché credete nel progetto della comunità, dell’antimafia, dello stare insieme.” E con un’immagine netta: “Noi siamo molti di più. Se ci uniamo, sono loro che si devono rinchiudere nel loro stesso isolamento.” Video dello svelamento della targa Erano inoltre presenti il dottor Corsi in rappresentanza del Comandante Palumbo e la professoressa Santa Ciriello del liceo Socrate. A partire dal 2 luglio e per tutto il mese, nel cortile municipale andrà in scena “Una Nuova Storia – Festival della Letteratura e delle Arti per la Legalità e la Nonviolenza“. Nel nome di Caponnetto, il Municipio 2 si fa così custode di un impegno che non ha scadenze: educare alla legalità in uno spazio che diventa cultura, diventa eredità viva che la città consegna ai propri figli.