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Mostra Bella Figura – Castello Carlo V di Lecce 

Un articolato panorama della pittura contemporanea, dinamico e complesso linguaggio
del presente, in dialogo con l’architettura cinquecentesca del Castello Carlo V di
Lecce. Suggerisce una visione fondata sull’incontro e sul confronto la mostra Bella
figura. Pittura italiana d’oggi, curata da Camillo Langone e inauguratasi questo
pomeriggio nelle sale al primo piano e nella Torre Magistra del maniero leccese.

Seconda tappa di un progetto avviato nel 2025 nel Complesso monumentale della
Pilotta di Parma e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea
del Ministero della Cultura, la mostra presenta 46 opere realizzate da 18 artisti italiani
in grado di interagire senza sovrapporsi con la storia del luogo. Le tele testimoniano la
vitalità della pittura italiana contemporanea, riaffermando contestualmente la
centralità della rappresentazione della figura umana sia nella tradizione sia nell’attualità
dell’arte italiana.

Elemento caratterizzante rispetto all’esposizione parmense è la presenza di opere di
soggetto pugliese, selezionate o realizzate appositamente per la mostra leccese, che
rimarcano la ricchezza culturale del territorio.
La mostra che sarà fruibile fino al 23 agosto 2026, è articolata in quattro grandi
sezioni: il Moderno, l’Eterno, il Ritratto e l’Arte sacra.

L’iniziativa si inserisce nella visione programmatica del Castello Svevo di Bari –
Direzione regionale Musei nazionali Puglia, volta ad attivare, attraverso un’offerta
culturale inedita, sinergie preziose tra collezionisti, enti prestatori e l’intera rete dei luoghi
della cultura pugliesi.

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DICHIARAZIONI

«Le 46 opere figurative esposte, realizzate da 18 artisti italiani, testimoniano l’attualità e la
vitalità di una ricerca che rinnova la tradizione iconografica nazionale, intrecciando
memoria e visione. La tappa di Lecce si inserisce nel percorso di valorizzazione e diffusione
del progetto Bella figura, confermandone la capacità di dialogare con contesti architettonici
e culturali diversi. Dopo l’allestimento, nell’autunno del 2025, al Complesso monumentale
della Pilotta di Parma, inaugurato dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, la mostra al
Castello di Lecce mette in relazione la pittura contemporanea con un’architettura storica di
forte identità, trasformata in spazio culturale, ampliando le possibilità di interpretazione
delle opere e il loro rapporto con un contesto urbano vivo e stratificato. Desidero ringraziare
nuovamente il curatore Camillo Langone e tutti coloro che hanno contribuito alla
realizzazione di questa seconda tappa, rendendo possibile la prosecuzione di un progetto che
continua a promuovere la pittura come linguaggio vivo e centrale nel panorama dell’arte
italiana contemporanea». Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività
Contemporanea del Ministero della Cultura.

«La mostra, allestita negli spazi del Castello Carlo V, offre l’occasione per riflettere sul
dialogo tra linguaggi artistici, epoche e contesti culturali differenti. La pittura
contemporanea, con la sua capacità di confrontarsi con la tradizione figurativa italiana e di
rinnovarne i codici espressivi, trova qui un terreno particolarmente fertile di confronto con
la storia e con l’identità di un luogo profondamente radicato nel territorio. Il rapporto tra le
opere e l’architettura storica che le accoglie suggerisce una prospettiva di valorizzazione
fondata sull’incontro. I castelli, oggi percepiti come presidi civili e simbolici delle comunità,
rappresentano spazi culturali di grande potenzialità, capaci di accogliere progetti espositivi
che mettono in relazione patrimonio e contemporaneità. All’interno di questa prospettiva si
inserisce l’impegno del Ministero della Cultura nel promuovere iniziative che rafforzino il
dialogo tra istituzioni culturali, artisti e comunità. In questo intreccio tra architettura, arte
e territorio si riconosce pienamente la vocazione dei nostri istituti culturali: essere spazi di
relazione, di confronto e di costruzione condivisa di nuovi significati per il patrimonio e per
il paesaggio culturale del Paese». Massimo Osanna, Direttore Generale Musei – Ministero
della Cultura.
«Con la mostra Bella figura. Pittura italiana d’oggi la programmazione del Castello Carlo
V di Lecce, sotto l’egida del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali
Puglia, acquista nuova forma e sostanza. La forma è quella della pittura figurativa
contemporanea, declinata secondo i filoni del Moderno, dell’Eterno, del Ritratto e dell’Arte
Sacra. La sostanza risiede nella tecnica di questi dipinti, che trovano una scenografia ideale
nella cornice architettonica del castello leccese. Dopo l’esordio nell’autunno del 2025 alla

Pilotta di Parma, la rassegna approda nel Salento, seguendo un virtuoso principio di
circolarità, volto a far viaggiare l’arte mantenendo un confronto vivo con il territorio. Oltre
al valore estetico, le 46 opere animano le sale cinquecentesche che si snodano al primo piano
dell’ala est del castello, trasformando l’austero baluardo in uno scrigno di luce e colore.
L’itinerario culmina nella trecentesca Torre Magistra, uno degli ambienti più antichi del
complesso, luogo in cui i conti di Lecce esercitavano con ogni probabilità funzioni di governo
e di amministrazione della giustizia. Non è un caso se alcuni dei lavori qui esposti siano stati
studiati e realizzati per essere valorizzati proprio in questo contesto, dove oggi sembrano
trovare la loro ideale collocazione, grazie all’impegno del curatore, della Direzione regionale
Musei nazionali Puglia e del Ministero della Cultura». Anita Guarnieri, Direttrice Castello
Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia.
«Accogliere Bella figura. Pittura italiana d’oggi negli spazi del Castello Carlo V di Lecce
significa compiere un passo ulteriore nel percorso di definizione dell’identità di questo luogo
della cultura, sempre più orientato a integrare la valorizzazione del patrimonio
monumentale con una programmazione espositiva attenta ai linguaggi del presente e alla
qualità della ricerca artistica contemporanea. La centralità della figura e l’intensità della
ricerca formale trovano nelle sale storiche del Castello un ambito di confronto
particolarmente significativo, in cui la stratificazione architettonica diviene parte integrante
dell’esperienza di visita. Determinante è anche l’intervento sugli ambienti espositivi del
primo piano: le quattro sale cinquecentesche disposte in sequenza, fino al piano nobile della
trecentesca Torre Magistra, sono state oggetto di un allestimento concepito specificamente
per questa occasione. Tale configurazione, destinata in gran parte a permanere nel tempo,
dota il monumento di spazi stabilmente attrezzati per esposizioni temporanee,
rafforzandone la funzione di centro attivo di progettazione culturale e ampliandone le
potenzialità nel medio e lungo periodo». Pietro Copani, Direttore del Castello Carlo V di
Lecce.

«Dopo Parma, Lecce. Portare Bella Figura al Castello Carlo V di Lecce per quanto mi
riguarda è stato qualcosa di naturale, di quasi inevitabile. Le conosco molto bene entrambe
e le considero città per più versi gemelle: entrambe non molto grandi, della giusta misura,
accomunate da una bellezza peculiare, dall’eco persistente di un nobile passato che si
concretizza in un patrimonio artistico capace di renderle ambite mete turistiche. Ma la
mostra di Lecce non è quella di Parma: la Puglia si meritava una speciale attenzione. Dunque
sono aumentati, rispetto alla Pilotta, le opere dei collezionisti pugliesi e i quadri a soggetto
pugliese: la magnifica Nardò di Mauro Reggio, i ritratti dei collezionisti leccesi e neretini e i
due ardenti San Nicola del barese Giovanni Gasparro, più il quadro appositamente realizzato
da Enrico Robusti, dedicato al nuovo tormentone gastronomico barese e non solo, gli
spaghetti all’assassina. Direi che fa bella figura la Puglia, a Bella Figura». Camillo
Langone, Curatore della mostra.

«Ringrazio il Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia per aver
accolto e messo a disposizione di tutti questa mostra, che costituisce un ulteriore tassello
dell’offerta culturale della città. Si tratta di un’esposizione unica e interessante, allestita con
competenze tecniche e visione progettuale, che, oltre all’attenzione degli esperti e degli
addetti ai lavori, saprà sicuramente richiamare la curiosità dei leccesi e dei tanti visitatori,
un’iniziativa significativa per la crescita culturale e turistica del territorio. L’offerta culturale
della città è sempre più varia, e questa è la direzione nella quale tutte le istituzioni del
territorio devono convergere, in sinergia». Adriana Poli Bortone, Sindaca di Lecce.

Informazioni per il pubblico

Mostra Bella Figura. Pittura italiana d’oggi
Castello Carlo V di Lecce, 6 giugno – 23 agosto 2026

Orario di visita: da martedì a domenica, ore 10:00-20:00 (ultimo ingresso ore 19)
Ingresso incluso nella visita accompagnata del Castello € 10,00*
Biglietto solo mostra € 6,00

  • per riduzioni e gratuità info in biglietteria

Bari, 05.06.2026

Con cortese richiesta di diffusione
L’Ufficio Comunicazione del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia

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