Albania: proteste contro il progetto Kushner a Sazan Ambiente Politica internazionale 8 Giugno 20268 Giugno 2026 Le proteste contro il piano turistico sostenuto dal fondo di Jared Kushner si concentrano su Sazan e Vjosa-Narta, aree considerate cruciali per la biodiversità della costa albanese. di Cinzia Santoro Non è una trattativa commerciale, è un biocidio di stato l’ombra dei fondi del Golfo sul Mediterraneo. Il governo di Edi Rama ha deciso di calpestare le sue stesse leggi ambientali per stendere un tappeto rosso ai bulldozer della Affinity Partners, guidata da Jared Kushner. La svendita dell’isola di Sazan e della laguna di Vjosa-Narta non è solo un affronto alla sovranità del popolo albanese: è la condanna a morte definitiva per la foca monaca del Mediterraneo, uno dei mammiferi marini più minacciati del pianeta. Mentre i palazzinari d’oltreoceano disegnano resort a cinque stelle e marine private per yacht di lusso, le piazze di Tirana ed i manifestanti a Zvernec urlano la propria rabbia. Questa non è una semplice protesta: è una trincea in difesa della vita. A Tirana, alcuni manifestanti protestano con sagome di fenicotteri rosa [Foto Hameraldi AgolliAP] A spingere le ruspe contro la biodiversità albanese non sono capitali trasparenti, ma i miliardi dei fondi sovrani del Golfo Persico, a partire dal Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita. Gli attivisti in piazza lo gridano a gran voce: questi sono soldi sporchi di sangue, legati a regimi autoritari che calpestano sistematicamente i diritti umani e che ora usano la sponda di Jared Kushner per ripulire la propria immagine e stendere una mano pesante sul Mediterraneo geopolitico. Jared Kushner è un imprenditore, investitore immobiliare e politico statunitense, noto a livello internazionale per essere il genero di Donald Trump (avendo sposato sua figlia Ivanka Trump). Oggi Kushner si trova al centro dell’attenzione in Albania, dove il suo fondo d’investimento Affinity Partners sta portando avanti un progetto da 1,6 miliardi di dollari per la costruzione di resort turistici di lusso sull’isola di Sazan e nell’area costiera protetta di Vjosa-Narta. Il piano ha il pieno sostegno del Primo Ministro albanese Edi Rama, ma sta scatenando massicce proteste di piazza da parte dei cittadini e degli ambientalisti, preoccupati per l’impatto ecologico e per l’uso dei fondi sovrani sauditi che finanziano la sua società. Jared Kushner Con la complicità del governo di Tirana, il polmone verde dell’Albania viene sacrificato sull’altare del profitto e di oscuri intrecci finanziari internazionali. Le acque incontaminate che circondano il parco marino di Sazan rappresentano uno degli ultimi santuari inviolati in cui la foca monaca trova riparo e riesce a riprodursi. Distruggere questo ecosistema significa estinguere una specie. I promotori parlano di “sviluppo sostenibile“, ma le ruspe minacciano di sventrare le dune sabbiose e le pinete costiere. Sazan e la penisola di Zvernec erano tutelate per legge. Modificare i vincoli per favorire un fondo d’investimento privato sostenuto da capitali stranieri è un precedente gravissimo. Insieme alle foche, oltre 200 specie di uccelli migratori, fenicotteri e tartarughe marine rischiano di perdere per sempre la loro casa. I residenti e gli attivisti della “Rivoluzione dei Fenicotteri” lo stanno dicendo chiaramente: la biodiversità dell’Albania è un patrimonio collettivo inestimabile, non una riserva di caccia per milionari annoiati e regimi autocratici. Non permetteremo che il silenzio millenario delle grotte marine di Sazan venga sostituito dalla musica dei beach club costruiti con i petrodollari. Cacciare Kushner e proteggere la foca monaca è un dovere morale non negoziabile. La resistenza ecologista andrà avanti fino a quando l’ultimo metro di questa costa protetta non sarà definitivamente al sicuro dalle speculazioni. 8 giugno 2026