“Avere cura degli altri fa la differenza” le opere degli studenti dei licei artistici “De Nittis – Pascali” Comune di Bari 12 Maggio 202612 Maggio 2026 Nella ex Tesoreria le opere degli studenti del “De Nittis – Pascali” a chiusura del progetto promosso dall’Emporio della Salute dell’assessorato al Welfare di Bari Si è tenuto questa mattina, nel cortile di Palazzo della Città, l’evento finale del progetto “Avere cura degli altri fa la differenza”, promosso nell’ambito delle attività dell’Emporio della Salute, il servizio di raccolta di e distribuzione alle persone più fragili di farmaci validi gestito dall’Associazione Rogazionisti di Cristo Re Onlus e finanziato dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari. Tra le progettualità attivate quest’anno dall’Emporio, la collaborazione con il liceo artistico coreutico “De Nittis-Pascali” di Bari, realizzata con l’obiettivo di valorizzare una pedagogia dell’azione comune per formare una generazione di cittadini capaci di essere protagonisti, ora e nel futuro, di una solidarietà autentica, fraterna e multidimensionale. emporio della salute A tal fine, le studentesse e gli studenti di tutte le classi dell’istituto sono stati invitati a realizzare opere pittoriche, grafiche, plastiche, anche con materiale da riciclo, sul tema “Avere cura degli altri fa la differenza”: in occasione dell’evento finale del progetto le opere sono state allestite nella sala ex tesoreria di Palazzo della Città. A salutare l’evento, alla presenza del responsabile dell’Emporio della Salute, padre Vincenzo D’Angelo, della dirigente scolastica Giovanna Piacente, dei docenti, delle studentesse e degli studenti, il sindaco Vito Leccese, il neoassessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone e la presidente del Municipio II Alessandra Lopez. “Ringrazio i padri Rogazionisti per questa iniziativa – ha detto il sindaco Vito Leccese -. Ringrazio i dirigenti, tutto il corpo docente, ma soprattutto ringrazio voi, ragazze e ragazzi, per la vostra partecipazione a questo progetto, che è un progetto necessario perché la nostra città ha bisogno di fare comunità, ha bisogno di valorizzare la cultura del dono, la capacità di ognuno di mettere a disposizione del prossimo ciò che possiede, che sia materiale o immateriale. Voi siete portatori di creatività e bellezza, della capacità di trasferire agli altri messaggi rilevanti attraverso il vostro talento, e questo è molto importante perché l’arte, nella sua accezione migliore, ci spinge verso l’alto, ci spinge verso la luce. Tra l’altro, studiate in un istituto che porta i nomi di due artisti che tanto hanno significato per la nostra terra e per il mondo dell’arte: due grandi personalità che hanno portato bellezza, visione e pensiero nuovi, cambiando la storia dell’arte e della bellezza. Il mio augurio è che il vostro percorso creativo possa essere felice e sempre attento e sensibile alla realtà che vi circonda”. “È bellissimo vedere tante ragazze e ragazzi in questo luogo – ha commentato Michelangelo Cavone – che vorremmo diventasse, letteralmente, la casa di tutte e di tutti, perché desideriamo avvicinare sempre più i cittadini alle istituzioni, come sta accadendo grazie a questa bellissima iniziativa. Con l’Emporio della Salute il Comune intende essere vicino ai bisogni delle persone più fragili, prendere per mano chi ne ha più bisogno. Nella nostra città ci sono tantissimi servizi a bassa soglia che richiamano anche persone da fuori città che qui, a Bari, possono trovare supporto e orientamento a prestazioni essenziali per la loro sopravvivenza. Nel caso dell’Emporio della Salute, raccogliamo e distribuiamo farmaci alle persone che non hanno la possibilità di acquistarli e che, senza, rischierebbero letteralmente la vita, ma accanto a questo offriamo un contatto umano, spesso altrettanto importante per lenire il senso di isolamento e marginalità di cui soffrono. Credo che il vostro approccio a questo servizio, il vostro contributo in termini creativi e solidali sarà utile per diffondere la conoscenza di questo e di altri servizi del welfare e, insieme, per promuovere un senso di appartenenza a una comunità più grande, in cui ognuno può fare qualcosa. Sono stato nominato assessore da poco, e avrò bisogno di un po’ di tempo per studiare le risposte ai problemi più pressanti, ma credo che la condivisione, la partecipazione, il coinvolgimento siano essenziali per poter provare a cambiare in meglio questa città e la sua capacità di prendersi cura delle persone più vulnerabili. E spero di poter contare anche su di voi”. emporio della salute “Grazie a don Vincenzo D’Angelo, al Villaggio del Fanciullo e all’assessore Cavone – ha proseguito Alessandra Lopez -. Oggi vi porto il saluto del Municipio II, un saluto pieno di gioia e di orgoglio, perché questo importante progetto che coinvolge tutta la città parte proprio dal nostro territorio. Ciò che celebriamo oggi non è soltanto la fine di un percorso virtuoso, ma soprattutto il valore di un impegno quotidiano e prezioso, la capacità di un’amministrazione di creare sinergia attorno a progetti significativi come questo e di ampliarli il più possibile per dar vita a una società più giusta e più equa, perché soltanto quando si è capaci di occuparsi dei più fragili in maniera concreta, si può dire che le istituzioni hanno fatto il loro compito. Infine, un ringraziamento particolare a voi, ragazzi e ragazze, perché le vostre opere non sono soltanto dei bellissimi prodotti artistici ma, per così dire, la cristallizzazione del senso di responsabilità e solidarietà che vi muove. È un messaggio potente quello che le vostre opere trasmettono: prendersi cura degli altri resta il miglior modo di fare la differenza”. L’Emporio della Salute (in via Zuccaro 6) è realizzato con il supporto della “Rete diffusa per raccolta e dispensazione farmaci per fini sociali” costituita dal Comune di Bari, dall’Ordine Interprovinciale dei farmacisti Bari-Bat, Federfarma Bari, Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, Caritas Diocesana e associazione di solidarietà sociale Rogazionisti Cristo Re Onlus, che raccoglie farmaci conferiti dai cittadini in contenitori ad hoc distribuiti nelle farmacie aderenti al progetto “Recupero farmaci validi non scaduti” o donati al Comune di Bari, e li dispensa a utenti in stato di bisogno, mediante l’opera di farmacisti volontari. Il servizio è articolato in due momenti: uno di back-office per il recupero, prelievo e stoccaggio dei farmaci un giorno a settimana, e uno di front-office con due giorni di apertura a settimana (il lunedì e il giovedì, dalle ore 9 alle 13) con le attività di accoglienza, ascolto attivo con un ponte verso i servizi sociali e dispensazione dei farmaci. 11 Maggio 2026