Romeo e Giulietta al Petruzzelli: la danza romena celebra l’amicizia tra due culture Cultura Spettacolo 6 Maggio 20266 Maggio 2026 di M. Siranush Quaranta È l’Anno Culturale Romania–Italia 2026 a portare sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli di Bari uno degli spettacoli più attesi della stagione: lunedì 4 maggio l’ensemble coreutico dell’Opera Nazionale Romena di Cluj-Napoca ha dato vita al balletto “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev in una serata che ha saputo coniugare eccellenza artistica e profondo significato diplomatico. L’iniziativa, promossa dall’Ambasciata di Romania presso la Repubblica Italiana e dal Consolato Generale di Romania a Bari, con il sostegno dei ministeri della Cultura e degli Affari Esteri romeni, gode dell’Alto Patronato dei presidenti Nicușor Dan e Sergio Mattarella, a sottolineare la valenza simbolica di un evento che va ben oltre la serata di gala. L’ambasciatrice e la console generale di Romania in Italia Prima dell’alzarsi del sipario, la platea ha ascoltato gli interventi di alcune delle personalità più rappresentative della serata: il sovrintendente del Teatro Petruzzelli Nazzareno Carusi, il sovrintendente dell’Opera Nazionale Romena di Cluj-Napoca Florin Estefan, l’ambasciatrice di Romania in Italia S.E. Gabriela Dancǎu, la console generale S.E. Ioana Gheorghiaș e il sindaco di Bari Vito Leccese. Un preludio istituzionale che ha restituito alla serata la sua piena dimensione: non solo un evento culturale di rilievo, ma un atto concreto di amicizia tra due Paesi legati da storia, lingua e sentimento comune. Scegliere Bari e il Petruzzelli come palcoscenico di questo dialogo significa riconoscere alla città e alla sua istituzione teatrale un ruolo di primo piano nell’Anno Culturale Romania–Italia, programma pensato per rafforzare i legami storici tra i due Paesi attraverso scambi artistici di alto profilo. L’Opera Nazionale Romena di Cluj-Napoca è il partner ideale per un’ambasceria culturale di questa portata. Prima istituzione lirica fondata in Romania nel 1919, inaugurata l’anno successivo alla presenza del Re Ferdinando I con l’Aida verdiana, vanta oltre centocinque anni di attività ininterrotta, un repertorio di più di duecento titoli e un’audience annua superiore alle centocinquantamila presenze. Tra i suoi ex allievi figurano nomi come Angela Gheorghiu e George Petean, voci che hanno calcato i maggiori palcoscenici del mondo. La produzione approdata a Bari ha debuttato a Cluj nel 2023 con straordinario successo, diventando rapidamente uno dei vertici del repertorio dell’istituzione. La partitura di Prokof’ev, composta nel 1935 su commissione del Teatro Kirov di Leningrado, ha una storia travagliata quanto la vicenda che racconta: rifiutata inizialmente sia dal Kirov sia dal Bol’šoj, debuttò nel 1938 a Brno, in Cecoslovacchia, prima di approdare trionfalmente sui palcoscenici sovietici nel 1940 e nel 1946. Oggi è considerata il capolavoro teatrale del compositore russo: la Danza dei Cavalieri e il tema di Giulietta sono pagine entrate nell’immaginario collettivo, capaci di tradurre in musica la tensione del conflitto familiare e il lirismo di un amore impossibile. Corpo di ballo dell’Opera Nazionale Romena La coreografia è stata firmata da Valentina Turcu, artista slovena di fama internazionale, vincitrice del Premio Prešeren Fund 2018 e della medaglia di bronzo al Concorso Mondiale di Danza di Nagoya, le cui produzioni sono state annoverate dalla critica tra le migliori cinque in Europa. Il suo stile unisce il rigore accademico classico a un’espressività contemporanea che esalta la psicologia dei personaggi, restituendo alla storia di Shakespeare tutta la sua carica di passione, conflitto e destino: in un mondo dominato dal culto del lignaggio e dalla spietata estinzione dell’avversario, due giovani innamorati osano rivendicare il diritto alla vita e all’amore, mentre i confini tra esistenza e morte si dissolvono sotto l’impulso di una passione totalizzante. Sul palcoscenico, Andreea Jura nel ruolo di Giulietta e Ionuț Diniță, ospite nel ruolo di Romeo, hanno guidato un cast di prim’ordine completato da Dan Haja (Mercuzio) e Mircea Munteanu (Tebaldo), regalando al pubblico del Petruzzelli un affresco emozionante della storia d’amore più celebre di tutti i tempi.