“Anima Amante. Storia di Tosca”: il romanzo viscerale di Raffaello Mastronardo conquista Bari Cultura Eventi Libri 20 Aprile 202621 Aprile 2026 di Anna Gomes Il 16 aprile 2026, nella cornice accogliente della libreria Feltrinelli di Bari, si è tenuta la presentazione dell’ultimo romanzo dello scrittore barese Raffaello Mastronardo Anima Amante. Storia di Tosca. A dialogare con l’autore, la giornalista Enrica Simonetti, che ha guidato il pubblico in un viaggio intenso dentro le pagine di un’opera imponente – ben 612 pagine e profondamente emotiva. «Chi è realmente Tosca?» chiede Simonetti, aprendo l’incontro con una domanda che è già una chiave di lettura.Il nome evoca immediatamente la celebre eroina pucciniana, la donna passionale, forte, travolgente. E infatti anche la Tosca di Mastronardo incarna queste qualità, ma le declina in una dimensione più intima e contemporanea. È libera e inquieta, fragile e potente, determinata e contraddittoria.La protagonista è una ragazza barese cresciuta nel quartiere Libertà, ai margini del quartiere più borghese: il Murattiano. La sua vita è segnata da irrequietezza profonda e tensione costante verso il riscatto sociale che la porta a confrontarsi con limiti, errori e persino malattie. Tosca osserva il mondo con desiderio e ammirazione: I luoghi simbolo della “Bari bene” degli anni Settanta e Ottanta, come il Cellar o la Pasticceria Stoppani, rappresentano per lei soglie quasi irraggiungibili, ma irresistibili. Il romanzo si sviluppa come una lunga confessione in prima persona. È Tosca stessa a raccontarsi, a guardarci negli occhi mentre ripercorre la sua vita: dall’infanzia all’adolescenza, fino alla maturità. Ne emerge un affresco vivido non solo della sua storia personale, ma anche di intere generazioni e di una società in trasformazione. Il Sud descritto da Mastronardi non è solo geografico, ma anche corporeo, emotivo, radicato nella carne e nei sentimenti.Tra le pagine scorrono relazioni familiari complesse, una madre distante e anaffettiva, un padre dolce ma rassegnato, insieme al desiderio feroce di emancipazione. Tosca scopre il proprio corpo e il suo potere di seduzione, si confronta con uomini spesso fragili, costruisce e perde legami, attraversa matrimonio, maternità, lavoro, compromessi e sogni infranti. Sempre accompagnata da una costante irrequietezza e da una solitudine difficile da colmare.Uno degli aspetti più sorprendenti del romanzo è la capacità dell’autore di dare voce a un personaggio femminile così autentico. Mastronardi riesce a entrare nella psicologia di Tosca con sensibilità e profondità, restituendo emozioni, tensioni e desideri con grande credibilità. Come lui stesso ha dichiarato, la sfida più grande è stata proprio quella di calarsi in un universo femminile, ma il risultato è potente e convincente.La scrittura è avvolgente, capace di creare una tensione narrativa costante dalla prima all’ultima pagina. Chi ha amato le opere precedenti dell’autore, da Lettera a Lèontine a Gente del Sud. Storia di una famiglia, ritroverà la stessa passionalità e la stessa attenzione per le dinamiche umane, qui amplificate da una protagonista indimenticabile. «Il mio nome è Tosca ed è anche la mia condanna», confessa la protagonista. E in questa frase si condensa l’essenza del romanzo: una vita vissuta senza rimpianti, con orgoglio, nel bene e nel male. Tosca non chiede comprensione né indulgenza: offre la sua verità, nuda e potente.Anima Amante. Storia di Tosca è più di un romanzo: è un’esperienza emotiva, un’immersione in un’anima inquieta che lotta per affermare se stessa contro tutto e tutti. Un libro che coinvolge, scuote e resta addosso. Assolutamente da leggere.