Ad Alberobello torna la Passione Vivente: con la 49ª edizione sul tema “Quanto dura la notte” Comuni Cultura 1 Aprile 20261 Aprile 2026 Quando la notte sembra farsi più lunga e il buio più profondo, è proprio allora che l’uomo viene chiamato a cercare — e a riconoscere — la Luce. Ad Alberobello, questa ricerca prende forma, volto e voce nella Passione Vivente, che anche quest’anno torna a emozionare e coinvolgere l’intera Comunità. Un racconto senza tempo che attraversa le ombre dell’umanità per ricordarci che, anche nelle tenebre dell’odio, del pregiudizio e dell’ingiustizia, esiste sempre una possibilità di rinascita, guidata dall’amore e dalla pace. Alberobello Per celebrare la Santa Pasqua, tutto è pronto per la 49ª edizione della Passione Vivente, in programma il prossimo 3 aprile 2026, a partire dalle ore 21:00, in Piazzale Biagio Miraglia. «La Passione Vivente rappresenta uno dei momenti più autentici e sentiti della nostra Comunità – dichiara il Sindaco, Francesco De Carlo –. È una tradizione che si rinnova ogni anno grazie all’impegno straordinario dei volontari e alla partecipazione di tanti cittadini. In un tempo segnato da incertezze e difficoltà, questo evento ci invita a riscoprire valori fondamentali come la solidarietà, la speranza e la capacità di guardare oltre il buio». La manifestazione, ormai storica per la comunità alberobellese e prossima a celebrare il prestigioso traguardo del 50° anniversario, è organizzata, come ogni anno, dall’Associazione “Da Betlemme a Gerusalemme”, attiva presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova, con il sostegno del Comune di Alberobello. L’edizione 2026 si svolgerà interamente in Piazzale Biagio Miraglia: tutte le scene, compreso il momento della crocifissione, saranno rappresentate in un unico spazio scenico, per offrire al pubblico un’esperienza ancora più intensa e coinvolgente. Il tema scelto per questa edizione, “Quanto dura la notte”, riprende e sviluppa il percorso interiore avviato nella edizione 2025 del Presepe Vivente, proponendo una riflessione profonda e attuale: in ogni momento di buio, l’uomo è chiamato a incontrare la Luce, a scegliere il cambiamento, l’amore e la rinascita. Attraverso una rappresentazione fortemente evocativa anche dal punto di vista scenografico, la Passione Vivente offrirà una risposta simbolica e concreta alle “tenebre” del nostro tempo – odio, pregiudizio, ingiustizia, menzogna e abuso di potere – indicando nella Luce, nella pace e nell’amore l’unica via possibile per costruire una società autenticamente umana. Una luce capace di rendere uomini e donne forti, generosi, perseveranti e lungimiranti. Passione vivente «“Quanto dura la notte?” è una domanda che interroga ciascuno di noi – afferma l’Assessora alla Cultura e alle Manifestazioni, Valeria Sabatelli –. Attraverso la forza del linguaggio teatrale e simbolico, la Passione Vivente riesce a parlare al cuore delle persone, offrendo una riflessione profonda e attuale. È un appuntamento che unisce cultura, fede e identità, e che rende Alberobello un luogo di condivisione e bellezza». Saranno oltre cento i partecipanti, tra giovani e adulti, che daranno vita ai personaggi tradizionali della Passione: apostoli, soldati romani e del tempio, Ponzio Pilato, i membri del sinedrio, i ladroni, i centurioni, oltre a donne e bambini. Fondamentale, come sempre, il contributo dei numerosi volontari che, da quasi cinquant’anni, partecipano con dedizione ed emozione alla realizzazione dell’evento. «Da quasi cinquant’anni questa rappresentazione è il frutto di un impegno collettivo che unisce generazioni diverse – dichiara la Presidente dell’Associazione “Da Betlemme a Gerusalemme”, Fenisia Gramolini –. Ogni anno mettiamo cuore, fede e passione per raccontare una storia che continua a parlare al presente. Il nostro desiderio è che chi partecipa possa sentirsi parte di questo cammino, portando con sé un messaggio di speranza, di luce e di rinnovamento». La Passione Vivente rappresenta un appuntamento identitario per la città, capace di unire comunità, fede e tradizione, rinnovando ogni anno un messaggio universale di speranza e salvezza. 1 Aprile 2026