Bif&st 2026 apre con l’anteprima del film “Il Dio Dell’amore” Cinema Cultura Eventi e Tradizioni 22 Marzo 202622 Marzo 2026 Successo per il nuovo film di Francesco Lagi, ambientato in una Roma dominata da intrecci sentimentali di Clelia Conte Dopo Il Pataffio (2022), interpretato da Valerio Mastandrea e Giorgio Tirabassi, il regista Francesco Lagi torna sul grande schermo con una nuova opera. Ieri sera ha presentato Il Dio dell’amore al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 17ª edizione del Bif&st, all’interno della sezione “Rosso di sera”.Il film, una commedia corale, è stato proiettato in anteprima come evento di apertura del festival e sarà distribuito nelle sale dal 26 marzo da Vision Distribution. Il cast è ricco e variegato: Vinicio Marchioni, Francesco Colella, Isabella Ragonese, Vanessa Scalera, Corrado Fortuna, Benedetta Cimatti, Elia Nuzzolo, Anna Bellato ed Enrico Borello.La sceneggiatura è firmata da Enrico Audenino e dallo stesso Lagi; la fotografia è di Edoardo Carlo Bolli, mentre il montaggio è curato da Alberto Masi. Al centro del film troviamo un intrigo di relazioni amorose contemporanee, raccontate attraverso un originale espediente narrativo: un Ovidio moderno, “maestro di seduzione e voce eterna dell’animo umano”, interpretato da Francesco Colella. Il poeta attraversa una Roma affascinante e caotica, osservando e narrando le vite dei protagonisti, le cui storie sentimentali si intrecciano in modi imprevedibili.Gli amori nascono, si sviluppano e spesso si interrompono, schiacciati dai ritmi frenetici della vita contemporanea. Tra passioni, ferite, equivoci e ironia, alcune storie trovano compimento, altre si spezzano prima ancora di iniziare. Come afferma il narratore nel film: “Il Dio dell’Amore fa dei giri lunghi, a volte incomprensibili e incredibili. L’amore passa di persona in persona. Ci attraversa tutti, in una continua metamorfosi.” Isabella Ragonese Vinicio Marchioni Il ritorno simbolico di Ovidio nella città eterna — da cui fu esiliato dall’imperatore Augusto — diventa così un modo per raccontare l’amore oggi, con uno sguardo insieme ironico e disincantato. Il poeta si muove tra turisti, traffico e mezzi pubblici, osservando una realtà in continuo movimento.La pellicola è accompagnata dalla colonna sonora di Stefano Bollani, che contribuisce a creare un’atmosfera sospesa tra passato e presente. Il film richiama il fascino del cinema degli anni Cinquanta, pur restando saldamente ancorato al mondo contemporaneo, grazie ai suoi personaggi e alle loro storie. Vanessa Scalera