76° Festival di Sanremo. In prima linea una splendida Laura Pausini che affianca Carlo Conti. Cultura Eventi e Tradizioni Musica 25 Febbraio 202625 Febbraio 2026 di Clelia Conte Ricordato il grande Pippo Baudo e il maestro Peppe Vessicchio. Quest’anno il Festival parte con la canzone vincitrice dello scorso anno di Olly, “Balorda nostalgia”. Ed ecco che arriva lei presentata da Pippo Baudo nello schermo: Laura Pausini, splendente come non mai avvolta nel suo abito fasciato a sirena e scollatissimo tutto nero. Presenta il primo brano di Dito nella piaga una bella ragazza che canta “Che Fastidio“. Trucco marcato, calze nere velate gonnellina a palloncino cortissima, corsetto nero e maglietta sportiva bianca. Brano vivace e ballabile con una bella coreografia composta da ballerini in tailleur grigio. Dito nella piaga Michele Bravi Secondo in gara Michele Bravi con il brano Prima o poi. Completo grigio canna di fucile a righe con camicia grandi righe e gel nei capelli: look adatto alla canzone orecchiabile e romantica. Terzo in gara Sayf, canta Mi piaci tanto, anche lui elegantissimo in gessato grigio, cravatta argento e treccine ai suoi capelli. Molto allegra la sua canzone. Mara Sattei canta, Le cose che non sai di me. Discesa dalle scale con un abito elegantissimo nero in contrasto col suo look biondo tanto da prendersi i complimenti da Carlo Conti. Purtroppo, anche se ci siamo abituati a vederli, i tatuaggi stonano sempre con l’eleganza. Canzone morbida e una bella voce decisa. Dargen D’Amico diretto dal maestro Enzo Campagnoli con Ai Ai. Paroliere amatissimo a mio parere una bella canzone ritmata e sensata. Anche originalmente armoniosa. Occhiali grandi scuri e completo particolare color arancio. Ora c’è il ricordo dell’amatissimo defunto maestro napoletano, Peppe Vessicchio che si merita un boato di applausi ed anche quello dei cantanti scomparsi di recente. Arisa Dalla Turchia al festival di Sanremo Can Yaman che scherza con i presentatori con un perfetto italiano e approccia una canzoncina in turco. Poi presenta la super big Arisa che scende con una capigliatura scura ed un abito bianchissimo aderente. Canta, Magica Favola. Bellissima voce, come sempre! Colpisce col suo brano che fa immergere davvero in una fiaba che parte quando era bambina e le dicevano che aveva una bella voce ma ora “a 40 (anni) voglio trovare un po’ di pace fra le braccia di mia madre” e infatti andando via, grida un saluto alla sua mamma. Lukè canta, Labirinto accompagnato dal noto maestro Adriano Pennino. Anche il giovane cantante, come Darken, con occhiali scuri: ma perché nascondere gli occhi? E come vedere una persona senza espressione! Conti ricorda il 2 giugno del 46 quando votò per la prima volta la signora Gianna Pratesi una splendida anziana di 105 anni e il 16 marzo ne compirà 106. Una donna lucida che racconta le sue gare di nuoto quando aveva 18 anni a Chiavari. Alla domanda di Conti ha dichiarato di aver votato per la Repubblica e che a lei piace la Vanoni, 24 mila baci e i Ricchi e Poveri. Ha avuto una bella gioventù e una famiglia d’oro e legge ancora senza occhiali i giornali tutte le mattine. Consiglia ai giovani di non essere severi con gli altri e capire la vita perché bisogna volersi bene. Una delle parentesi umane del festival. Tommaso Paradiso canta, I romantici, canzone d’amore, un amore reciproco che però esiste nella vita quotidiana «Vorrei avere un pianoforte in tasca. Solo per ricordarmi di noi. Ho il cuore appeso sulla giacca ogni volta che parlo di noi. I romantici guardano il cielo». Elettra Lamborghini Elettra Lamborghini canta Voilà. Scende le scale come una paperina in difficoltà con un abito nero lungo broccato e un sottogonna laminato oro a tubo trasparente. La canzone lascia il tempo che trova: nulla di nuovo. bella la coreografia con le ballerine in nero che sventolano ventagli di piume bianche sintetiche. Viva, viva, viva la Carrà, è una nota di gioia ricambiata per tutto ciò che ci ha regalato la grande Raffaella con «a far l’amore comincia tu», testo leggero che richiama l’amore e l’attrazione fisica a l’amore; “fino all’alba come due gatti dietro a qualche bar”. Elettra Lamborghini Patty Pravo Ed ecco la divina Patty Pravo migliorata nel suo viso non più gonfio ma apparentemente più naturale: capelli sciolti lunghi alla Bardot, abito nero raffinatissimo con svarovski sulle maniche e strascico: un incanto! Opera è il suo brano che nasce da un sogno: il suo assistente l’aveva sognata piena di brillantini. Bellissimo il testo, parla di una vita vissuta intensamente, nel male e nel bene “«Cantami ancora il presente, nella vanità io sono Musa, colore tagliente e poi Opera“. Samurai Jay canta Ossessione. «Come un’ossessione stanotte ritorni qui, al centro delle mie fantasie. Ti amo solo di venerdì, bailando contigo asì». Al primo ascolto, si pensa a un ragazzo geloso che pensa di continuo alla sua donna, tra le braccia di un altro ma poi si scopre che l’unica ossessione del venerdì sera è per la musica qui descritta come una donna fatale irresistibile. Ospite Tiziano Ferro che canta i suoi successi e poi dialoga col presentatore. Presenta poi l’ultimo singolo, Sono un grande. Ed ecco che appare Raf in gran forma che canta Ora e per sempre un sentimento vivo in un testo che nasce da un bigliettino che conteneva la promessa di matrimonio fatta a Gabriella, sua attuale moglie. Il testo è stato scritto assieme al figlio Samuele. Conti e Pausini Ora scende ancora dalle scale, bellissima in un abito grigio stretto fino ai piedi pieno di luce, sinuosa e mediterranea, Laura Pausini che presenta J-Ax con il suo look e brano country “Italia starter pack” che racconta di un’Italia vuota in chiave ironica. Un brano insolito per il suo stile rapper. Altra ospite Gaia nel Suzuki Stage con il brano Chiamo io chiami tu, singolo che presentò a Sanremo lo scorso anno. La ragazza si è presentata con un vestitino corto Bordò che valorizza le sue gambe perfette in un corpo tutto curve che rassicura le donne formose. Bellissima! Fulminacci canta Stupida sfortuna: «Ti troverò dentro a una foto. Sotto l’acqua mentre nuoto. Nella sabbia e nel cemento. Dentro un cinema all’aperto». Un testo che racconta la nostalgia di quel momento in foto e la speranza di ritrovare quella persona tra la folla. In giacca e cravatta grigio, camicia bianca e cravatta bordò, carino ed elegante. Levante Levante e la sua “Sai Tu”.<<Ah, non mi sento le gambe. Ah, dove sono le braccia? E mi manca il respiro, eppure sono viva…>>- Bruna con i suoi occhi grandi e look da diva di Holliwood anni 60 con un vestito longuette argento décolleté luccicante, ed evidente eye liner sugli occhi. Il brano è scritto, dalla stessa Levante. Fedez & Masini presentano, “Male necessario”. E’ un rap che racconta di un uomo che sbaglia e persiste nei suoi errori. «Quando crescerai, e non mi chiederai nemmeno più il permesso. Si impara vedrai». Ermal Meta – in soprabito anche lui in grigio e camicia rosa. Stella Stellina è una canzone dal ritmo latino molto triste. Descrive una bambina palestinese che vive gli orrori durante guerra di Gaza <<Stella stellina, la notte si avvicina, non basta una preghiera per non pensarci più. Dalla collina si attende primavera ma non c’è quel che c’era, non ci sei più tu>>. E ora Max Pezzali in collegamento con C. Crociere che con le sue canzoni ci riporta agli anni novanta. Serena Brancale Serena Brancale in Qui con me a differenza dello scorso anno con i ritmi Jazz, Soul e Pop, una canzone che esprime dolore dedicata alla sua mamma, venuta a mancare nel 2020. Serena si è presentata con un abito candido lungo e pulito, senza fronzoli. Un look più semplice del solito, sicuramente più elegante con un caschetto scuro ed un aspetto dal quale traspare una vera tristezza e commozione. Dopo 50 anni dalla serie Rai, Sandokan, arriva al festival il magico e gentile Kabir Bady che ha descritto la nuova versione con il giovane Can Yaman, una sceneggiatura molto creativa e differente dalla vecchia ma preferisce la storia del suo sceneggiato. Poi mettono sullo schermo il confronto tra le due scene con la tigre. Io preferisco quella di Kabir! Kabir Badi e Can Yaman Nayt In seguito canta Nayt con “Prima che”, canzone firmata dallo stesso Nayt e da Zef, quest’ultimo è uno dei produttori più apprezzati in ambito pop e urban. Si tratta di una canzone particolare con implicazioni filosofiche e minimali. Cos’è la vita senza le influenze esterne? La brava Malika Ayane canta “Animali notturni“. Il testo descrive l’evoluzione di una relazione tra adulti che possono scegliersi e restate uniti anche a distanza. Con “Avvoltoi” Eddie Brock sale per la prima volta in gara al Festival di Sanremo. «Ci ho provato lo sai, ma non riesco a non pensare a un noi, tanto so già che cosa dirai, rovineremmo tutto: la nostra amicizia vale più di così». Il giovane cantante era già famoso per il suo brano “Non è mica te“. Sal Da Vinci canta “Per sempre sì”, diretto dal maestro Adriano Pennino. ‘E’ una canzone d’amore verso una persona con la quale si vuole trascorrere tutta la vita affrontando le difficoltà. «Perché un amore, non è amore per la vita. Se non ha affrontato la più ripida salita». Il cantante ha dedicato il brano a Vincenzo d’Agostino che ora non c’è più. Laura Pausini E ancora la discesa di Laura Pausini dalle magiche scale dell’Ariston con un abito sempre fasciato e luccicante, bluette con le maniche lunghe ma le spalle scoperte. indubbiamente affascinante. Enrico Nigiotti canta: «…È nata nel periodo del Covid ed è la fotografia di un momento: io nel letto che non dormo, e da lì parte un flusso di coscienza che attraversa la mia vita». Frsase tratta dal suo brano “Ogni volta che non so volare“. Racconta dello scorrere del tempo che porta alla malinconia e alla paura di non farcela. Pensieri tormentati durante la notte che svaniscono all’alba. Tredici Pietro Tredici Pietro col brano “Uomo che cade” diretto da Mario Pallotti parte con la canzone ma il microfono non funziona e riparte con molta sicurezza. Il testo racconta la fragile esistenza dinnanzi alla fine di un amore e alle sconfitte durante la vita ma deve dimostrare forza d’animo e resistenza. E’ il figlio di Gianni Morandi ma si sottolinea che ha camminato da solo. “Ti penso sempre”, cazone di Chiello, racconta la fine di una storia d’amore. <<Mi piacerebbe dirti che non ho pensato a te e che non riesco a svegliarmi e sapere che oramai non ci sei>>. Lui si presenta come un gatto dal capo grigio ed è giovanissimo. Nel 2025 arriva sul palco del Festival di Sanremo come ospite di Rose Villan nella serata delle cover, interpretando ‘Fiori rosa, fiori di pesco di Lucio Battisti. Bambole di pezza cantano ora “Resta con me” dirette dal maestro Enrico Melozzi. E’ una band composta da quattro donne che raccontano nel testo di una donna forte e coraggiosa che non teme di dire a un uomo che ha bisogno di lui soprattutto nelle difficoltà. La vocalist sfoggia una voce molto limpida e squillante: sarà una rivelazione? Maria Antonietta e Colombre, è nuova coppia in gara nella categoria Big e canta il brano ‘La felicità e basta’. Vivaci e pop lei con abitino alla Mary Quant bianco canta assieme al partner con leggera allegria e spensietatezza tra il rosso dei suoi bellissimi capelli e gli sguardi magici col suo partner. Leo Gasman canta Naturale, descrizione dell’attimo esatto dopo la fine della storia d’amore. Ricordo di cinque estati a Roma deserta, intrisi dal male che una coppia si può fare sensa volerlo anche senza volerlo. Francesco Renga arriva sul palco con i suoi noti riccioli ma con un volto più maturo. Il meglio di me, titolo della la sua canzone, racconta la crisi dell’età che avanza e le debolezze che ne derivano. In amore, solo accettando i difetti del partner si può riscontrare la parte migliore. LDA e Aka7even, a Sanremo 2026 con “Poesie Clandestine” hanno rallegrato la serata. I ragazzi sono amici già da tempo e si sono trovati a condividere un progetto musicale: infatti il 6 marzo uscirà il loro album e la canzone ne sarà il titolo. Un bel Festival Italiano a tutti gli effetti. Can Yaman e Laura Pausini hanno ben accompagnato il Carlo Conti e si sono dimostrati all’altezza. Laura con tutto il rispetto per Carlo ma, è un dato di fatto, potrebbe anche condurre da sola. La classifica della prima serata di Sanremo 2026: i cinque più votati Arisa. Fulminacci. Serena Brancale. Ditonellapiaga. Fedez e Masini.