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Eleonora Buratto protagonista al Petruzzelli: un viaggio tra belcanto e melodramma

Eleonora Buratto e Sesto Quatrini. @Gianluca Fontana
Maria Silvia Quaranta

di M. Siranush Quaranta

Il Teatro Petruzzelli di Bari si prepara ad accogliere sabato 21 febbraio alle ore 21.00 un appuntamento musicale di straordinaria importanza, che vedrà protagonisti l’Orchestra e il Coro del Teatro diretti dal maestro Sesto Quatrini, con la partecipazione della celebre soprano Eleonora Buratto, autentica stella del panorama lirico internazionale. L’evento, fuori abbonamento, rappresenta un’occasione unica per il pubblico pugliese di assistere a un programma che intreccia riscoperta storica e grande tradizione operistica italiana, in un percorso musicale che spazia dal belcanto al verismo, attraverso alcune delle pagine più emozionanti del melodramma ottocentesco.

La serata si aprirà con un momento di particolare significato culturale: la prima esecuzione in tempi moderni della Sinfonia in Do di Vincenzo Lavigna, compositore pugliese nato ad Altamura nel 1776, del quale quest’anno ricorrono i duecentocinquanta anni dalla nascita.

L’omaggio a Lavigna è stato fortemente voluto dal sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli, maestro Nazzareno Carusi, in linea con la volontà di valorizzare i grandi compositori pugliesi che hanno profondamente segnato la storia della musica mondiale. Lavigna, infatti, non è soltanto una figura di rilievo della cultura musicale meridionale, ma rappresenta un anello fondamentale nella catena della tradizione operistica italiana: fu maestro di Giuseppe Verdi, al quale trasmise i fondamenti della composizione e del contrappunto durante gli anni milanesi di formazione del giovane bussetano. La sua Sinfonia in Do, a lungo dimenticata, torna dunque a risuonare nelle sale da concerto grazie a questa importante iniziativa di recupero filologico, che riporta alla luce un patrimonio troppo spesso trascurato dalla programmazione musicale contemporanea.

Eleonora Buratto @Gianluca Fontana
Eleonora Buratto @Gianluca Fontana

Il programma proseguirà con un viaggio nell’universo del melodramma romantico attraverso alcune delle scene liriche e delle arie d’opera più suggestive del repertorio ottocentesco, tutte interpretate dalla voce di Eleonora Buratto.

Di Gaetano Donizetti, compositore bergamasco che incarnò al meglio lo spirito del belcanto romantico, verranno eseguite pagine di intenso pathos tratte da due delle sue opere più rappresentative. Da Lucrezia Borgia ascolteremo il celebre Rondò finaleM’odi… ah m’odi… Era desso il figlio”, momento culminante della tragedia in cui la protagonista scopre di aver avvelenato il proprio figlio. Da Roberto Devereux, opera che conclude la trilogia dedicata alle regine d’Inghilterra, il concerto proporrà la Sinfonia che apre lo spettacolo e la potente Scena finale di ElisabettaE Sara in questi orribili momenti… Quel sangue versato”, in cui la regina Tudor si confronta con il peso delle proprie decisioni, tra ragion di Stato e sentimenti personali. Donizetti, attivo nella prima metà dell’Ottocento, seppe coniugare virtuosismo vocale e profondità drammatica, creando personaggi femminili di straordinaria complessità psicologica.

Locandina del concerto Aria di Gala
Locandina del concerto Aria di Gala

La seconda parte del programma sarà dedicata a Giuseppe Verdi, il maestro di Busseto che dominò la scena operistica europea per oltre mezzo secolo, portando il melodramma italiano a vette di perfezione formale e intensità espressiva mai raggiunte prima. Il concerto proporrà brani da quattro capolavori verdiani: il Preludio e la scena “Ritorna vincitor” dall’Aida, opera ambientata nell’antico Egitto in cui il compositore raggiunse un equilibrio magistrale tra spettacolarità e introspezione psicologica; il coro “Patria oppressa” dal Macbeth, pagina di grande impatto drammatico che esprime la sofferenza del popolo scozzese sotto la tirannide; l’aria “Tu che le vanità” dal Don Carlo, momento di straziante lirismo in cui Elisabetta di Valois medita sulla vanità delle cose terrene; infine, il festoso “Fuoco di gioia” dall’Otello, coro che celebra la vittoria veneziana sui turchi. Verdi, allievo proprio di Vincenzo Lavigna, trasformò l’opera italiana da intrattenimento a forma d’arte capace di indagare i moti più profondi dell’animo umano e di riflettere sulle grandi questioni morali e politiche del suo tempo.

Protagonista assoluta della serata sarà Eleonora Buratto, soprano mantovano che il quotidiano “Il Foglio” ha definito “il soprano più prezioso e completo prodotto dalla scuola italiana negli ultimi anni”. Considerata interprete di riferimento nel repertorio che va dal belcanto a Puccini, Buratto ha costruito una carriera internazionale di altissimo profilo, esibendosi nei più prestigiosi teatri del mondo, dal Metropolitan Opera di New York alla Scala di Milano, dalla Wiener Staatsoper al Covent Garden di Londra. Tra i suoi più recenti successi si annoverano il Concerto di Capodanno 2024 in mondovisione dalla Fenice di Venezia, l’apertura dell’Arena Festival 2024 e i concerti inaugurali con Daniel Harding all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La sua collaborazione consolidata con Riccardo Muti e la sua interpretazione delle opere mozartiane l’hanno elevata al rango delle grandi primedonne contemporanee. Vincitrice del Premio Abbiati come “Miglior Cantante 2021” e insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella, Buratto porta al Petruzzelli tutta l’esperienza e la maestria di un’artista nel pieno della maturità espressiva.

Sul podio salirà Sesto Quatrini, direttore d’orchestra romano classe 1984, il cui repertorio spazia dal periodo classico alla musica contemporanea. Già assistente di Fabio Luisi al Metropolitan Opera, Quatrini è stato dal 2018 al 2023 Direttore Artistico del Teatro Nazionale Lituano dell’Opera e del Balletto di Vilnius. Particolarmente impegnato nella riscoperta di opere raramente eseguite, ha diretto nei maggiori teatri europei, dal Covent Garden al Teatro alla Scala, distinguendosi per la cura filologica e l’attenzione al testo musicale. Il suo recente disco “Indomita” con Eleonora Buratto, registrato con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, è stato salutato dalla critica internazionale come un lavoro di notevole spessore interpretativo.

Il concerto sarà completato dall’apporto del Coro del Teatro Petruzzelli preparato dal maestro Marco Medved, elemento indispensabile per l’esecuzione delle pagine corali verdiane in programma.

I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket e presso il botteghino del teatro, un’occasione da non perdere per gli appassionati della grande musica.

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