I pensieri del vespro: Colori di Sole mistico. Cultura Libri 3 Febbraio 20263 Febbraio 2026 di Piero Fabris Christian Raimo: L’invenzione del colore La Luce esprime la propria passione attraverso il colore, danze policrome mostrano la forza che è nelle forme, perimetri del profondo, sulle geometrie che si solidificano davanti all’iride mentre schiude la palpabra al mattino. Christian Raim Meraviglia: il colore si fa canto! Tutto scorre brullicando e in attimi brevissimi il gioco cromatico svela e vela stati dell’Essere umano. Un guizzo luminoso di freschezza si lascia cogliere e consegna alla riflessione. L’Opera d’Arte o Opera degli arti superiori ci fa artigiani dell’Anima ed è porto e supporto su cui si posano fiocchi di sensazioni, immagini che, aprono sentieri, schiudono a infiniti alvei dello Spirito. Lo sguardo si perde nell’orizzonte, un alito di vento solleva impressioni davanti agli occhi instancabili, affamati di vibrazioni che elicano e posano piano su strati ricamati da scie per panorami dell’universo. La natura si spoglia e quel che non mostra lascia che lo immaginiamo, associamo, identifichiamo, riconosciamo, interpretiamo e collochiamo nel giardino delle esperienze: i sublimi ricordi! La natura lascia che ogni essere umano trovi il proprio viottolo di Bellezza.Gli spiriti inquieti non si accontentano dell’apparenza, non sono dissetati dalle parvenze, agli effetti abbaglianti preferiscono i sentieri custodidi dal sacro Silenzio, dimora dell’essenza. Gli animi inquieti bussano instancabili a porte, su vasi, tronchi e pietre per ascoltare e contemplare scintille di fuochi custoditi nel manto solido delle caverne dell’ultravioletto, per sintonizzarsi col tepore d’attimi d’Eterno, eco di note dei pigmenti antichi. Essi porgono l’orecchio e la lente a gioiose armonie, a composizioni interiori dalle risonanze intime, plastici oceani che sanno stendersi sui granelli dell’incanto e abbracciare riverberi del mare invisibile ai più, mentre si spande meravigliosamente sull’arco dell’orizzonte in dissolvenze di cieli azurri. Tripudio di raggi cullano il paesaggio muovendo i fili dell’invisibile illuminante. L’Opera d’Arte diviene taccuino di Appunti, l’immaginazione il telescopio. La tela è diario di bordo di chi sa prendere il largo seguendo rotte di stelle e remando solitario, osserva l’alto farsi seme, dimostrandosi sensibile esploratore dei continui mutamenti: il Dono del Cosmo a quanti sanno sintonizzarsi con le infinite sfumature, profumi e contrasti di pozzi di Sole interiore, varchi e fonte di suggestioni, grembo rilucente e seno solenne della soglia della coscienza, davanzale di stati elevati dell’essere, quelli che vanno all’unisono con il battito cardiaco.