Continua la scia dei ragazzi deceduti a Crans- Montana. A Roma scattano i sigilli nei locali non a norma di legge Cinema Cronaca 18 Gennaio 202619 Gennaio 2026 di Anna Gomes Ad oggi si spera nella salvezza di Leonardo ed Elsa, altre due vite di giovanissimi appese ad un filo. La strage di Crans- Montana continua a turbarci profondamente ed i responsabili principali, i coniugi Moretti , hanno ancora tantissimo da nascondere, in una rete di traffici che va da immobili dalla Corsica alla Francia, macchine di lusso ed altro. La nostra Sanità e l’ospedale Niguarda in primis, stanno svolgendo un ottimo lavoro e cercano di salvare vite di giovani ragazzi, capitati purtroppo in quella trappola mortale del music Bar di Crans- Montana, quel 31 dicembre 2025. Stiamo sperando tutti che si possano salvare e tornare ad una vita quasi normale. Elsa Rubino ha 15 anni, di Biella: è l’unica italiana del rogo di Crans-Montana che non può ancora essere trasferita perché i medici dicono che non è trasportabile. È troppo fragile ed ha già affrontato due operazioni. ll terzo intervento chirurgico a cui avrebbe dovuto essere sottoposta è stato sospeso perché le sue condizioni risultano ancora molto delicate e i medici dell’ospedale di Zurigo vogliono attendere. La ragazza sta combattendo una battaglia durissima mentre la sua famiglia l’aspetta e spera in una ripresa. Per aiutare Leonardo Bove di 16 anni, è stata lanciata una raccolta fondi. L’amministrazione comunale di Castelnuovo Berardenga, ha voluto chiedere alla cittadinanza di aderire Sono già stati raccolti più di 70mila euro perché durante il percorso di cura e nel periodo successivo il contributo sarà molto utile per la famiglia. Leonardo Bove è in gravi condizioni, avendo ustioni sul 50% del corpo, oltre che danni causati dall’inalazione dei fumi velenosi. Il tragico incendio a Crans Montana Quanto viene a costare l’irresponsabilità e la negligenza di alcuni, attendiamo che la giustizia faccia il suo corso. Intanto a Roma mettono in sicurezza i locali e in primis hanno messo i sigilli al Piper, storica discoteca romana, “tempio” della Beat Generation. All’interno la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali all’impianto, rischi sotto il profilo dell’evacuazione, assenza di certificazioni e un numero di persone più alto rispetto a quello dovuto. Sigilli al Piper