Bari celebra Niccolò Piccinni: un triennio di eventi per il Tricentenario Eventi Musica Teatro 11 Gennaio 202611 Gennaio 2026 di M. Siranush Quaranta La città di Bari si prepara a rendere omaggio al suo più illustre compositore con un ambizioso programma di celebrazioni che accompagnerà il pubblico fino al 2028, in occasione del tricentenario della nascita di Niccolò Piccinni. La Fondazione Teatro Petruzzelli, in collaborazione con il Comune di Bari, ha ideato “Piccinni, e brilla il genio!“, un progetto culturale di respiro internazionale che intende restituire al grande maestro barese il ruolo centrale che merita nella storia della musica europea. Ritratto giovanile di Niccolò Piccinni Nato a Bari nel 1728, Niccolò Piccinni rappresenta una delle figure più significative del teatro musicale settecentesco. La sua carriera lo portò dai successi napoletani alla corte di Parigi, dove si trovò coinvolto nella celebre querelle con Gluck che animò la vita musicale francese. Compositore prolifico e innovatore del genere dell’opera buffa, Piccinni contribuì in modo determinante all’evoluzione del melodramma italiano, lasciando un’eredità di oltre cento opere che attraversarono i confini europei per raggiungere le Americhe, la Russia e persino la Cina. Il programma celebrativo prenderà il via venerdì 16 gennaio, nel giorno esatto del compleanno del compositore, con un concerto solenne al Teatro Piccinni di Bari. L’evento vedrà la partecipazione straordinaria del soprano di fama mondiale Rosa Feola, che ha accettato il prestigioso ruolo di “testimone di Piccinni nel mondo“. Sotto la direzione di Tony Florio, il Coro e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, insieme all’ensemble di strumenti antichi Cappella Neapolitana, eseguiranno alcune composizioni sacre del maestro barese: il “Cum invocarem” (Salmo IV), la “Letania” e il “Salve Regina” per soprano solista e orchestra, tutti trascritti dai manoscritti originali e revisionati dallo stesso Florio. Il cuore delle celebrazioni risiede però nella programmazione operistica triennale che la Fondazione Petruzzelli ha elaborato con rigore filologico e ambizione artistica. Ogni anno, fino al 2028, la stagione lirica del teatro barese si aprirà con un’opera di Piccinni, accompagnata da iniziative culturali parallele. Il 21 gennaio 2026, appena cinque giorni dopo il concerto inaugurale, andrà in scena “La Cecchina, o sia la buona figliola“, l’opera che consacrò definitivamente la fama del compositore. Questa produzione, affidata alla direzione musicale di Stefano Montanari e alla regia del cineasta Daniele Luchetti, si basa sulla recente edizione critica curata da Francesco Paolo Russo. La scelta de “La Cecchina” non è casuale: quest’opera rappresenta non solo il trionfo personale di Piccinni, ma anche il titolo settecentesco più eseguito al mondo. Dopo la prima romana del 1760, l’opera totalizzò oltre trecento repliche, conquistando i teatri di tutta Europa e raggiungendo destinazioni impensabili per l’epoca, come la Cina, dove nel 1776 fu la prima opera europea mai rappresentata. Un successo che testimonia la capacità di Piccinni di parlare un linguaggio universale, capace di superare le barriere culturali e geografiche. Il programma proseguirà nel 2027 con la messa in scena di “Zenobia“, la prima opera seria del compositore che nel 1754 segnò il suo debutto al prestigioso Teatro di San Carlo di Napoli, su libretto di Metastasio. Nel 2028, anno del tricentenario vero e proprio, sarà invece la volta di “Atys“, l’opera composta pochi anni dopo l’arrivo di Piccinni a Parigi nel 1776 e rappresentata per la corte reale francese nel 1780, simbolo della sua affermazione sulla scena internazionale. Accanto alle produzioni operistiche, la Fondazione ha programmato diverse iniziative collaterali pensate per coinvolgere pubblici diversi. Particolarmente interessante è il DocuFilm dedicato a Piccinni, realizzato da Daniele Luchetti con gli allievi dell’Accademia del Cinema di San Pio di Bari, che sarà proiettato durante il Bif&st, il Festival Internazionale del Cinema della città pugliese. Il 28 aprile, al Teatro Piccinni, andrà in scena “Piccinni e Gluck, una corona per due“, testo di Valerio Cappelli interpretato da Sergio Rubini, che affronterà la celebre rivalità artistica tra i due compositori. Non manca l’attenzione verso le giovani generazioni: un cortometraggio d’animazione scritto e diretto da Massimo Dilevrano, in collaborazione con Nasse Animation Studio, accompagnerà i bambini alla scoperta del teatro e de “La Cecchina” attraverso un personaggio animato che prende le sembianze del compositore stesso. Come ha dichiarato il maestro Nazzareno Carusi, sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli, queste celebrazioni rappresentano “non solo un dovere del nostro Teatro e della nostra Città, ma anche una vera e propria festa della musica e della storia dell’opera, che senza il grandissimo Barese in particolare, e i grandi Compositori pugliesi in generale, non sarebbe stata certamente la stessa“. Un omaggio doveroso a un genio troppo spesso dimenticato, che Bari intende finalmente riportare alla ribalta internazionale. I biglietti per tutti gli eventi della Fondazione Petruzzelli sono in vendita al Botteghino del Teatro Petruzzelli e su www.vivaticket.it