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Antonio Decaro proclamato presidente della Regione Puglia promette di essere il presidente dei pugliesi prima che della Puglia

Proclamazione del presidente della Regione Puglia
Maria Silvia Quaranta

di M. Siranush Quaranta

Si è svolta questa mattina 7 gennaio alle 15:00 la cerimonia di proclamazione del presidente della Regione Puglia eletto Antonio Decaro presso l’Aula Magna della Corte d’Appello di Bari.

Entrando nell’Aula Magna, prima della cerimonia Decaro ha salutato e abbracciato i presenti, tra cui il presidente uscente Michele Emiliano, si è avvicinato alle figlie e alla moglie sedute in prima fila, dicendo di aver messo lo stesso completo che indossò per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il neogovernatore durante tutta la cerimonia non ha potuto nascondere la propria commozione. Dopo gli attriti che hanno caratterizzato la campagna elettorale tra lo stesso Decaro ed Emiliano, i due si sono mostrati nuovamente in sintonia.

La presidente dell’ufficio elettorale centrale di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha innanzitutto ufficializzato la vittoria di Antonio Decaro, accompagnata subito dopo da applausi e momenti di commozione.

Successivamente nella stessa sede si è tenuto il passaggio di consegne tra il presidente uscente Michele Emiliano e il presidente eletto Antonio Decaro, dove hanno operato come garanti dell’operazione di transizione di poteri e di responsabilità il segretario generale dottor Roberto Venneri e il capo di gabinetto Giuseppe Pasquale Roberto Catalano della Giunta regionale.

Michele Emiliano e Antonio Decaro
Michele Emiliano e Antonio Decaro

Di seguito riportiamo i discorsi di Emiliano e di Decaro.

Michele Emiliano nella cerimonia di passaggio di consegne: “Guardo prima di tutto la tua famiglia Antonio, perché tutto quello che hai fatto e farai sarà sostenuto da chi ti vuole bene, senza chiederti mai nulla perché questo è un compito difficile. Non sarà più uguale e Antonio lo sa, e quindi io stesso prima di tutto ringrazio attraverso voi i familiari di tutti quelli che servono la Repubblica, perché servire la Repubblica non è cosa semplice, è un onore grandissimo, un momento di felicità, fare il proprio dovere è una cosa meravigliosa ma noi sappiamo che tutto questo tempo che trascorriamo a disposizione degli altri viene sottratto a voi. Vi chiediamo scusa, vi ringraziamo per la comprensione che ci avete sempre dato. Ad Antonio va il mio ringraziamento per tanti anni di lavoro comune, le mie congratulazioni per questa straordinaria vittoria, e soprattutto il mio augurio di lavorare sempre serenamente in una regione meravigliosa, che è fatta di gente per bene che ti aiuterà e ti sosterrà come ha aiutato i tuoi predecessori; conta soprattutto su di loro, sulle persone perché le persone che sono attorno a noi chiedono solo di fare il nostro dovere nel limite delle possibilità umane, e Antonio conosce bene questa relazione con le persone. Io ovviamente nel farti gli auguri voglio anche ribadire la disponibilità di noi tutti a fare di tutto perché questa regione meravigliosa continui questo cammino bellissimo che ha iniziato tanti anni fa. Questa ovviamente è un’aula particolare per me e quindi il fatto di farti qui i miei auguri ha un valore doppio: qui ho mosso i miei primi passi nella vita istituzionale e sono convinto che quest’aula ti porterà ogni bene”.

Il discorso del Presidente eletto Antonio Decaro: “Buon pomeriggio a tutti e grazie per essere così numerosi, finalmente ci siamo, ci è voluto un po’ di tempo però questo tempo l’ho utilizzato per studiare, per riflettere, per prepararmi a un ruolo così importante ma anche così complicato, anche così carico di responsabilità. La Puglia, l’ha ricordato prima Michele, in questi anni ha avuto una crescita enorme e di pari passo sono cresciute anche le aspettative: chi si accinge al ruolo di guida di questa grande comunità deve essere all’altezza di queste aspettative superando timori e timidezze. Io non sono abituato come sapete, per chi mi conosce, a fare dei programmi o delle promesse roboanti. Affronterò questa sfida come hai detto tu prima Michele nel tuo intervento, da persona che serve la Repubblica come ce ne sono tanti oggi in quest’aula. Affronterò questa sfida con il coraggio consapevole di chi sa che servire le istituzioni con impegno, con dedizione, con disciplina ed onore è l’unico modo per fare il proprio dovere con coscienza, senza rimpianti e senza nemmeno rimorsi. Ringrazio Michele Emiliano che è qui vicino a me oggi e tutte quelle persone che mi hanno preceduto in questo viaggio e raccolgo il testimone con rispetto e gratitudine per tutto quello che è stato fatto in questi anni e lo raccolgo anche in maniera consapevole, sapendo che ci sono ancora tante cose da fare perché la Puglia è una regione grande, è una regione complicata, complessa e davanti a noi abbiamo grandi prospettive e anche nuove opportunità. Ma ci sono anche tanti problemi che sono grandi, complessi proprio come la nostra regione: siamo ancora una terra fragile, ci sono fragilità fisiche (quelle del territorio), ci sono fragilità umane e sociali (quelle delle persone). Ecco noi insieme guarderemo quelle fragilità, le affronteremo e cercheremo di risolverle senza nasconderle, anche magari rischiando di rovinare un po’ l’immagine di una Puglia perfetta che tutti noi orgogliosamente, io per primo, abbiamo raccontato sui social, perché sono convinto che la storia di un popolo sia più importante di una storia su Instagram. Non sarò un presidente di parte, ma non rinuncerò a parteggiare per quelle che sono le mie idee, i miei valori. Sarò il presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato e ringrazio Luigi Lobuono per la sua presenza qui oggi, ma non sarò il presidente per tutti, perché credo che questa regione meriti il coraggio di saper dire anche di no: ci saranno dei no difficili, ci saranno dei no complicati, ci saranno dei no che saranno impopolari, ne sono consapevole; però credo che chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo rinuncia al futuro, e io non voglio rinunciare al futuro della mia terra e della mia comunità. Sarò il presidente dei pugliesi prima che della Puglia perché cercherò di mettere sempre al primo posto le persone. È trascorso più di un mese da quel consenso straordinario che mi ha portato a diventare il presidente di questa regione, una grande fiducia ma anche una grande aspettativa, una grande responsabilità però per me da oggi si riparte da zero perché quel consenso, quella fiducia, quelle strette di mano, quegli abbracci, anche quello straordinario affetto che ho riscontrato in tutti i luoghi della Puglia, della nostra regione durante la campagna elettorale me li dovrò riconquistare di nuovo, dovrò meritarmeli di nuovo, come se non ci fossero mai stati, giorno dopo giorno lavorando con tutto l’impegno, tutta la dedizione, tutta la passione di cui sono capace. Se oggi qualcuno mi chiedesse parafrasando un film che sta per uscire nelle sale cinematografiche ‘di chi sono i nostri giorni’ beh io gli risponderei: io non lo so di chi sono i nostri giorni, quello che so con grande certezza è che in tutti i miei giorni, tutte le mie ore, tutti i miei minuti da oggi e per i prossimi cinque anni saranno per i pugliesi”.

  • L'arrivo di Emiliano e Decaro
  • Inizio della cerimonia di proclamazione
  • Ufficializzazione della vittoria elettorale
  • Un momento del passaggio di consegne tra i due presidenti
  • Discorso di Michele Emiliano
  • Emiliano lascia la parola a Decaro
  • Discorso del neogovernatore Decaro

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